Seconda lettera a Matteoli: 150 in autostrada? Diminuire la fascia chilometrica con detrazione punti e sospensione patente

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Egregio ministro Matteoli,

sabato scorso 17 aprile ho viaggiato da Milano a Berceto, tutta autostrada. Prima quella del Sole e poi la Parma-La Spezia.

Pioveva forte nel tragitto di andata e i pannelli autostradali avvertivano di moderare la velocità. Ora il Codice prescrive che in caso di pioggia la velocità massima delle auto scenda da 130 a 110 orari (ma niente si dice degli autotreni, che sollevano a 90 all’ora montagne d’acqua). Orbene, a fronte di tanti guidatori prudenti e osservanti la legge ne ho visti parecchi che la violavano, soprattutto al volante di grossi Suv a trazione integrale. Tecnicamente la trazione integrale aiuta quando piove, ma non risolve tutti i problemi di stabilità soprattutto in caso di curve strette e ripetute abbordati da veicoli di baricentro piuttosto alto. Ho visto sbandare pericolosamente (ma non cito, per ora, la marca dei veicoli altrimenti vien fuori una guerra di polemiche) anche i furgonati.

Come le ho scritto nella mia prima lettera aperta, se in autostrada ci fosse stata almeno una pattuglia ogni 20 chilometri, io penso che il rispetto della velocità sarebbe quasi automatico. Invece non ne ho vista neppure una. E al suo amico, ministro Maroni, lei deve far presente che un aumento dell’organico della Stradale aiuterebbe molto la repressione degli indisciplinati.

Ma non basta.

Al ritorno non pioveva più. E allora la velcoità è diventata quasi un diritto non solo delle vetture più potenti ma anche di quelle più piccole guidate dai giovani che sentono di essere piloti di formula uno. I 150 orari sulle autostrade a tre corsie sono, ormai, quasi operativi prima ancora di aver avuto il viatico del Parlamento. Evidentemente tutti sanno che i tutor non sono collegati, non tutti almeno!

Se proprio 150 orari devono essere in automatico sulle autostrade a tre corsie  provviste di tutor, convalidando  la tesi del “velocità bassa, noia e distrazione quindi più incidenti” allora, caro ministro, faccia in modo che i 150 non si trasformino in 200 all’ora con la semplice ammenda di 155 euro e la penalizzazione di 3 punti (altro che legge severa, si sta cercando di favorire gli indisciplinati diminuendo le detrazioni di punti!).

Basterà accorciare, in sede parlamentare, la fascia chilometrica oltre la quale avviene il ritiro della patente con conseguente sospensione per avere il danno minore da un provvedimento che, visto il traffico quotidiano, sa di insensato: soprattutto per quel che riguarda i furgonati, che sparano velocità syuperiori anche a quelle delle grosse auto.

Oggi per il provvedimento  della sospensione occorre superare il limite da 40 a 60 orari, correggendolo potremmo essere da 20 a 40 orari. Chi supera, cioè, di oltre 20 km/ora il massimo limite si dovrebbe vedersi sospesa la patente. Perché  177 all’ora (con la franchigia) non sono una bazzeccola e sicuramente bastano per soddisfare certe smanie. E a chi non bastano, consigli l’autodromo oppure il video gioco. E provveda anche perché i tutor siano globalmente in funzione: sono l’unico deterrrente, finora, per  frenare gli eccessi.

Perché, come sostiene  Giordano Biserni presidente dell’Asaps, è meglio un figlio senza patente che una patente senza figlio.

Mi creda suo

Nestore Morosini

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Seconda lettera a Matteoli: 150 in autostrada? Diminuire la fascia chilometrica con detrazione punti e sospensione patenteultima modifica: 2010-04-19T13:14:00+00:00da ulissefidanzati
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9 pensieri su “Seconda lettera a Matteoli: 150 in autostrada? Diminuire la fascia chilometrica con detrazione punti e sospensione patente

  1. Molto scenica la frase (meglio un figlio senza patente che una patente senza figlio), ma vorrei ricordare che una buona educazione stradale fatta dalla scuola materna fino ad arrivere al biennio delle superiori può offrire qualcosa di diverso del solo inasprimento delle sanzioni.Basta molto poco, vorrei ricordare che se ci fossero più fatti non esisterebbe la consapevolezza della non pena. Basta giustificarsi che non sono sufficenti i mezzi che si hanno, basta permettere di fare i controlli anche quando si esce dall’uffico così l’utente della strada acquisisce il concetto di legalità.

  2. E allora caro il mio Sig. Nestore Morosini, in tutta franchezza da uno che di tempo da perdere per certe cacchiate e da perdere per strada come un vecchio pensionato non ne ha, chieda ai signori ministri che impongono questi limiti, perchè mai loro non li rispettino, come il famigerato Ferri che il giorno dopo avere imposto a tutti di guidare in autostrada a 110 è stato fermato a 180, adducendo fantomatici e inesistenti impegni di lavoro. Le ricordo anche che pure noi abbiamo i nostri impegni di lavoro e non c’entra nulla se loro sono Ministri, dato che sono nostri dipendenti, oppure valgono di piu’ i dipendenti dei padroni ? In Germania hanno i limiti a 100 sulle tangenziali e velocità libera sulle autostrade, hanno meno incidenti che da noi dove abbiamo tanti e tali limiti che non sappiamo nemmeno piu’ quanti e quali siano.
    Ma lei lo sa, prima di dire cacchiate, che sulle autostrade ci sono piu’ limiti ? 100 – 110 – 120 – 130 a volte con un solo cartello avvisatore che se per sbaglio ti sfugge quello sei fritto. Sulla Milano Bergamo, 4 corsie, ripeto 4 corsie, tutta sotto tutor, dritta come una fucilata per 60 Km, inspiegabilmente ci sono dei tratti a 100 all’ora praticamente non segnalati, assurdi, dove fanno decine di migliaia di multe ? Nelle ore di punta in quel tratto il tutor è inutile, ma di notte non è prevenzione, è accanimento repressivo ! Lo stesso dicasi per la MIlano Bologna o per la Alessandria Gravellona, in piena notte senza nessuno, dritta per 300 Km, con una buona macchina, a 130. Da cretini ! E mi dica, caro Sig. Nestore Morosini, lei che lavoro svolge ? Se ne sta seduto tranquillo nel suo ufficio tutto il giorno ? Lei certamente non sa cosa voglia dire svegliarsi alle 5.30 e farsi 400 / 500 Km per lavoro tutti i giorni.
    Ascolti il mio consiglio caro il mio Sig. Nestore Morosini, si faccia furbo e soprattutto si faccia gli affari suoi che a far danni ci pensano già i Ministri da soli, senza bisogno di essere anche imbeccati.

  3. I pericoli su strade e autostrade sono molteplici e non è facendo viaggiare tutti a 80 Km/h che si risolvono, gli incidenti ci sono sempre stati e ci saranno sempre.
    Quando viaggi tranquillo a 120km/h e ti trovi davanti l’idiota che va a 60km/h e non si accorge nemmeno in che corsia è perchè sta guardando il paesaggio..beh…
    Cosa vuoi imparare a guidare se alla scuola guida più di 30 km/h non li fai?
    E poi, vogliamo mettere andare a 120 con una piccola vettura (senza fare nomi) o con una vettura media o di grossa cilindrata? Ti sembra la stessa cosa?
    Ci sono troppe cose che non vanno, ma la più semplice è incolpare sempre la velocità…anche perchè questo serve allo stato per fare CASSA.
    E’ vero che specie in autostrada si trovano provetti Shumacher che pensano di essere in pista, ma ci sono anche tanti imbranati non meno pericolosi..che vanno a passo di lumaca. Ci sono poi coloro che pur tenendo un passo sostenuto (non esagerato..ma solo sostenuto) stanno concentrati sulla guida, ben attenti alle distanze..e che schiacciano un pò l’acceleratore solo quando la strada lo permette, quindi senza mettere in pericolo ne se stessi ne gli altri.
    Poi se deve capitare, capita anche se vai a 50km/h
    Meditiamo su questo…in Italia si sa fare solo REPRESSIONE…!!!!!

  4. “Repressione” è un efemismo!!! io continuo a vedere auto che mi sorpassano a 180km/h per poi fermarsi 100m più avanti inchiodando nel sedere di qualche “polentone” che procede ai canonici 120…
    Probabilmente mi sono fatto un idea sbagliata per cui un incidente a 80Km/h è diverso da un incidente a 150Km/h. E’ solo un puro calcolo probabilistico, a 150 all’ora è più probabile farsi male che a 50Km/h…

  5. Siamo alle solite sig. Morosini! Ormai e’ diventata una moda lamentarsi della velocita’ in Italia. Io domando e dico:perche’ non si parla mai dei limiti minimi di velocita’? Lo sanno tutti che e’ piu’ pericoloso procedere a bassa velocita’ viaggiando magari al centro della strada,piuttosto che a velocita’ sostenuta ma non pericolosa. In autostrada ci dovrebbe essere il limite di velocita’ MINIMO sanzionabile alla stessa stregua di quello massimo! Invece spesso ti trovi qualche imbranato in mezzo alla carregiata e per non piombargli addosso sei costretto a frenare bruscamente con tutti i rischi e pericoli che ne derivano. Lo stesso dicasi per i limiti di velocita’ sulle strade extraurbane,ci sono in giro cartelli con limiti di velocita’ che andavano bene per le autovetture di 30 anni fa’. Mi spiega come possono esistere certe ristrettezze se non per fare cassetta? Noi non siamo capaci neanche a copiare! Basta guardare la Germania,100 km orari fuori dalle autostrade e velocita’ libera in autostrada,pero’ c’e’ una sostanziale differenza tra noi e loro….non hanno i perbenisti che si mascherano dietro le lamentele per non ammettere di essere al capolinea con i riflessi,con la vista scarsa,con la paura del temporale in autostrada e chi piu’ ne ha ne metta.

  6. 150 km/h in autostrda venno benissimo, sarebbe però necessario sanzionare i furbi e aumentare le volanti, che controllano.
    Partiamo dai furbissimi, che vanno a 200 e all’arrivo del tutor giu il freno, passiamo ai furgoni di ogni tipo che si piantano in terza corsia a 150 carichi…. se dovono frenare dove e quando si fermano? Per poi parlare di quelli che si piazzano in seconda corsia a 90 e non si spostano assolutamente, tanto il tabellone mantenere la destra è acceso sopra al loro tetto, forse è per questo che non riescono a leggerlo? Detto questo ci vorrebbero piu controlli, invece le auto della stradale si contano su una mano, nel giro di una settimana….
    Invece i guidatori della domenica ci sono tutti i giorni sulle strade.

  7. Tutor = Prevenzione. E chi l’ha detto ? Il Tutor mette sonnolenza e distrazione. Autostrada Ovada – Genova, tutta sotto Tutor, velocità 100, da spararsi ! Milano – Bologna velocità 130, da spararsi soprattutto di notte, pericolosissimi colpi di sonno. Firenze – Roma, autovelox ogni 3/4 Km, un incubo.
    Poi vedi le auto blu che sfrecciano a 180. Bravi, bell’esempio di abuso di potere. Una volta in autostrada mi hanno fermato con il Laser perchè andavo ad una velocità da formula uno, 150. In quel mentre passa una Lancia Tesis ad almeno 180 con il lampeggiante blu posticcio sul tetto. Alle mie rimostranze i poliziotti mi hanno detto che significa che sono in servizio (Questore o Prefetto). Perchè noi che siamo in giro per lavoro e per pagare lo stipendio ai vari politici buffoni non siamo forse in servizio ? Il loro servizio conta piu’ del nostro ? Non credo proprio !

  8. Ma quali 150 o 151 se l’autostrada la pago per quale motivo devo sottostare ad un limite di velocità….con quello che mi costa poi dovrebbe essere un tappeto di velluto non male asfaltata.

  9. Mi scuso in anticipo, ma l’articolo sembra di parte: sappiamo, come tutti coloro che circolano su strada in Italia, come le amministrazioni locali – e non solo – di questo simpatico Paese usino piazzare limiti totalmente ingiustificati sulle proprie strade. Vedi il celebre e frequente “Trentaall’ora” facile da trovare in statali sgombre e larghe, ad uso e consumo dei Velox. Immagini, solo per un secondo, di trovarsi la patente sospesa a 51 all’ora. Non le sembra che non si tratti di una soluzione logica?
    Ringrazio dell’attenzione, saluti.

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