Crescono i morti sulle strade: stop alla vendita di alcolici dopo la mezzanotte: come in Inghilterra

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L’Asaps comunica che nei primi 4 mesi del 2010, inaspettato, si è rilevato un incremento della mortalità negli incidenti del fine settimana, in particolare fra i giovani +6% e soprattutto di notte, nelle 16 ore che vanno dalle 22 alle 06 del venerdì sul sabato e del sabato sulla domenica, con un inquietante incremento del 28% delle vittime mortali.

“A questo punto – mi dice Giordano Biserni, presidente dell’Asaps – sembra necessaria l’attivazione della doppia leva delle misure di disciplina e limitazione nella somministrazione degli alcolici nella notte, contenuta nel provvedimento in faticosa discussione al Senato, insieme a un ulteriore colpo di reni nel sistema dei controlli antialcol e sostanze stupefacenti”.

Non bisogna permettere che il positivo trend del 2008 e 2009, che ha portato a risultati veramente buoni, venga improvvisamente invertito per la stagnazione della normativa e per il sistematico tentativo da parte di alcuni politici di banalizzare il ruolo dell’alcol come causa preponderante e prepotente della violenza stradale. Il ministro del turismo, Michela Brambilla, farà bene a ripensare a quanto ebbe occasione di dire, l’anno scorso, in un convegno a Rimini “bisogna abolire quella legge sul divieto di vendere alcol dopo le 2 del mattino, altrimenti i giovani e i turisti non verranno più qui”. Non aggiunse, il ministro, una frase importante: ” a bere e a morire”.

Ora è chiaro che ministri e parlamentari debbano assumersi le proprie responsabilità, tenendo ben presente, però, che senza un controllo efficace e capillare sulle strade e senza una repressione dura sulle infrazioni più pesanti, i problemi della sicurezza non si risolveranno. Né si potrà evitare che si ripetano  gli incidenti da alcol come quello di venerdì notte sulla A4, nel quale un recidivo all’ebbrezza, tornato al volante, ha distrutto una incolpevole famiglia. A mio avviso, lo stop della vendita di alcolici dovrebbe avvenire alla mezzanotte, come in Inghilterra e altre nazioni.

Le statistiche dicono che nelle prime sedici settimane del 2010 ci sono state 127 vittime della strada, con un incremento  del 25,7% del numero  di persone che hanno perso la vita  in incidenti  notturni  accaduti  il venerdì e il sabato notte. Sono i dati forniti dal Sottosegretario Carlo Giovanardi.

Si tratta  di una preoccupante inversione di tendenza rispetto al dato  del 2009  che aveva visto  un calo  complessivo  della mortalità del 24%.
Un fenomeno, che – secondo Giovanardi – riguarda particolarmente i giovani coinvolti nelle cosiddette stragi del sabato sera e che aspetta da troppo tempo  un serio contrasto da parte del legislatore.

Comunque, dopo anni di sterili discussioni, è all’attenzione della Commissione Trasporti del Senato un emendamento largamente  condiviso che disciplina gli orari  dei locali notturni  e la limitazione della somministrazione e vendita di alcolici nella notte. Giovanardi dice che sarebbe imperdonabile perdere una simile occasione. Come invece tenderebbe a fare il governatore del Veneto Luca Zaia, che sul “Gazzettino” ebbe occasione di affermare che “le campagne antialcol sono un’autentica cazzata”.

Anche di fronte agli ultimi avvenimenti e ai dati forniti da Carlo Giovanardi?

Crescono i morti sulle strade: stop alla vendita di alcolici dopo la mezzanotte: come in Inghilterraultima modifica: 2010-04-28T14:47:00+00:00da ulissefidanzati
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5 pensieri su “Crescono i morti sulle strade: stop alla vendita di alcolici dopo la mezzanotte: come in Inghilterra

  1. credo che la ragione stia dallem parte di zaia non è con l’orario che si ferma chi si ubriaca lo farà prima della mezza notte

  2. Effettivamente le campagne antalcol non credo risolvano il problema semmai si dovrebbero fare molti ma molti più controlli quindi prevenire e successivamente reprimere aplicando le sanzioni già previste e ove si rendesse neccessario inasprirle.Ma sono convinto che la miglior cosa sia prevenire prevenire con più controlli.

  3. io ho un’attività di vendita ambulante itinerante di granita siciliana che piace molto ai giovani, un’alternativa all’alcool, e nel comune dove esercito ,stanno preparando un’ordinanza ad oc per vietarmi di lavorare , mentre viene consentito ad altri di vendere alcool fino a tarda notte… l’italia non finisce mai di stupire!!

  4. Punto_1
    La frase “Ora è chiaro che ministri e parlamentari debbano assumersi le proprie responsabilità” mi fa sorridere… ma quando mai? Alcuni di loro sono processati in via definitiva, dovrebbero essere ovunque tranne che al governo, e si parla di responsabilità?
    Punto_2
    In paesi dove il livello dell’alcol è superiore o dove, tipo in Olanda, è legale la marijuana, non è affatto dimostrato che ci sono più incidenti, ne più incidenti mortali.
    Punto_3
    Sta alla coscienza delle persone rendersi conto quando si è in grado di guidare e quando no, quando è necessario un aiuto, o semplicemente qundo si ha alzato un po troppo il gomito e quindi va moderata la velocità; molte persone che conosco sono talmente abituate a bere (e ciò e comunque una cosa negativa, non li sto giustificando) che portano a casa l’auto anche con 1 o 1,5 di etilometro, anni ed anni di patente e mai un incidente perchè hanno la responsabilità di dire “Sono alticcio? Ho fumato uno spinello? Vado al massimo a 50Km orari”.
    Punto_4
    Se una persona fa un incidente e le viene riscontrato dell’alcol o della droga in corpo (ricordiamo che il test del THC può risultare positivo in una persona che ne fa uso quotidiano fino a 40gg dopo…. ridicolo perchè gli effetti “rilassanti”, e non allucinogeni o euforistici come nel caso di alcol e altre droghe, durano solo qualche ora) si da subito colpa a quello, anche se scoppia un pneumatico o si rompono i freni.
    Ma cosa succede se il veicolo è perfettamente funzionante e il guidatore è completamente sano e provoca un incidente? Poco niente. Sbagliatissimo!!
    L’ubriaco ha fatto il sinistro perchè è ubriaco, e il sano che scusa ha?
    Dovrebbero togliergli la patente a vita perchè non è in grado di portare un veicolo neanche da lucido, figuriamoci se beve qualche bicchierino.
    Punto_5
    Voglio ricordare che il termine “droga” viene usato scorrettamente, la droga più pericolosa in fatto di dipendenza è la nicotina, l’alcol, la caffeina, la theina (perchè sono legali), poi tutte le altre, i cannabinoidi sono tra gli ultimi i posti.
    Domanda: ma se una persona viene coinvolta in un incidente e le vengono riscontrati oppiacei (illegali) ne sangue perchè assume medicinali come il Tavor (a base di oppiacei, legale…??????) cosa succede?
    I mezzi non sono pericolosi, il bicchierino non è pericoloso, siamo non ad esserlo, siamo noi a doverci fare un esame di coscienza e prenderci le nonstre responsabilità quando ci mettiamo alla guida, allacciamo (o no?) la cintura e sciacciamo l’acceleratore.

  5. Wow, très bon article, grand merci à vous de partager vos conseils, et je partage moi aussi ce point de vue ! Permettez-moi d’insister, votre article est réellement bien bon, je pensais à tout ça en plus la semaine dernière. NB : J’attends avec impatience la suite !

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