Altro che sicurezza stradale stiamo programmando gli incidenti del futuro

incidente_superstrada1_1214231560.jpgE’ inaudito come della sicurezza stradale i nostri parlamentari se ne freghino bellamente. Le modifiche al codice della strada, che devono ancora essere approvate, stanno diventando l’anti sicurezza per eccellenza. L’emendamento grappino, inventore l’onorevole Luca Zaia, è quasi passato visto che la commissione trasporti sembra aver deciso per la vendita libera dell’alcol a tutte le ore. In pieno contrasto il vice ministro Carlo Giovanardi.

 Alcuni nostri lettori sostengono in pratica che nella ragione di ciascuno di noi è insito il divieto di guidare ubriachi. Vero, ma è anche insito in cascuno di noi il divieto di rapinare banche: eppure c’è chi lo fa. Come c’è chi beve e si droga ben sapendo di andare al macello. Inutile parlare di liberalismo all’olandese: quelli vanno solo in bici e le auto, per esempio nel traffico di Amsterdam, sono pochissime. Altra cultura. In Svezia, dal 1977 ogni venerdì sera la polizia sistema sui parabrezza delle vetture un foglietto che ricorda le pene per chi viene sopreso alla guida ubriaco. Gli interventi oggigiorno sono rarissimi.

Ma è l’onorevole Giampaolo Vallardi il campione italiano della dichiarazione più stupefacente: “In alcune zone del Nord, nei mesi invernali, il grappino o il bicchere di vino è prassi comune. L’impossibilità di andare al lavoro perché la patente viene ritirata ha creato molti problemi sociali e rovinato molte famiglie”. E allora, caro Vallardi? Le famiglie di coloro che al Nord sono rimaste mutilate di una persona cara, uccisa da un ubriaco al volante, cosa dovrebbero dirle?  Perché non ci suggerisce di fare il federalismo alcolico, ciascuna regione si gestisce il proprio bicchierino, da bere al Nord perché fa freddo e da evitare al Sud perché non ci sono neve e ghiaccio?

Suvvia, onorevoli della commissione trasporti. Stiamo facendo ridere e rabbrividire l’Europa. Lasciate libera la vendita dell’alcol, in modo che ciascuno beva quello che vuole. Non prevenite, raddoppiando ad esempio l’organico della Polstrada. Ma poi, il ministro del turismmo, Michela Brambilla che sostiene per vino e liquori la libera vendita in libero stato non si dovrà lamentare se sulla stampa straniera la nostra bell’Italia sarà fatta passare come la nazione degli ubriaconi che uccidono guidando un’auto. 

Invece di togliere loro definbitivamente la patente, si vuol loro concedere una proroga giornaliera per andare a òlavorare in auto. Alla faccia di tutti quelli che vanno al lavoro con i mezzi pubblici e non fanno, quindi, male ad alcuno.

Altro che sicurezza stradale stiamo programmando gli incidenti del futuroultima modifica: 2010-04-30T11:45:46+00:00da ulissefidanzati
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