Jean Todt come Pilato: manda un “vice” al Consiglio mondiale per non giudicare la Ferrari

jean todt.jpgJean Todt ha deciso che il 10 settembre, a meno di ripensamenti, non presiederà a Como il consiglio mondiale dell’automobilismo chiamato a giudicherà il comportamento della Ferrari a Hockenheim. Il sorpasso Alonso-Massa, già punito con 100 mila dollari di multa, verrà ulteriormente analizzato sotto la direzione del vice presidente Fia Graham Stoker, inglese. Cioè della stessa nazionalità delle squadre (e dei giornali) che hanno chiesto l’esclusione della Ferrari dal mondiale. Se la notizia si confermerà come vera, il comportamento di Todt è pilatesco, perché lui che quand’era in Ferrari ordinò a Barrichello di fermarsi prima del traguardo per far passare, e far vincere, Schumacher.

Il signor Todt, dunque, non se la sente di ammettere la più lampante delle ipocrisie della formula 1: quella di ritenere che sia uno sport e non uno show business. Nello show businnes le regole cambiano da un giorno all’altro (come è successo nel corso di questo mondiale) e si può concedere la comunicazione ad Hamilton, penalizzato con un “passaggio ai box”, dopo una mezzoretta dal momento dell’infrazione: il pilota britannico, così, ha potuto mantenere il vantaggio che aveva sul resto degli avversari. In questa formula 1 le regole scritte sul regolamento sportivo sembrano lettere al vento.

Gli inglesi, che tanto si lamentano per il comportamento della Ferrari a Hockenheim, definendolo antisportivo, dimenticano tutte le truffe fatte dalle loro scuderie: Colin Chapman, nel 1977, mise in pista una Lotus con minigonne, cioè appendici mobili, vietate espressamente dal regolamento: quella monoposto, che in realtà era un “aeroplano”, l’anno dopo vinse il mondiale con Mario Andretti scatenando una  lunga guerra con la Fia presieduta da jean Marie Balestre, che portò anche allo sciopero delle scuderie britanniche in occasione del GP di San Marino di Imola, nell’82. Balestre era uomo sicuramente pittoresco ma, sicuramente, era uomo con le palle che non lasciava ad altri la delega di presidenza.

Ora il signor Todt, salito alla presidenza Fia anche con il placet della Ferrari, intende vestire gli abiti di colui che vuol essere al di sopra delle parti quando si deve giudicare la sua ex squadra. In realtà il signor Todt si comporta come Ponzio Pilato che si lavò le mani invece di assolvere un giusto. Invece della mani, il signor Todt si è lavato l’anima, che era Rossa e adesso è di colore indefinito.

Mi guardo bene dal paragonare la Ferrari  al “giusto” di Ponzio Pilato, ma solo l’azione, e per pudore e rispetto non ne scrivo neppure il nome. La Ferrari ha affidato, in pista, a un tecnico beccaccione, come Rob Smadley, che usa la radio a vanvera e che, se non sbaglio, fu assunto proprio da Jean Todt nel 2004. Ma il modo con cui Smedley ha indotto Massa a farsi superare da Alonso dà soltanto prova di sciocca ingenuità.

 Bene, dopo questo episodio occorre ammettere che la formula 1 non è uno sport ma uno spettacolo. Ed è anche uno spettacolo  ipocrita, perché una scuderia, che paga tecnici e piloti, non ha diritto di decidere la propria strategia. Proprio l’essenza di questa formula 1 il signor Todt dovrebbe giudicare se fosse un vero presidente Fia. Bernie Ecclestone, il potentissimo boss del circus, ha già detto chiaro e tondo che la regola dev’essere cancellata dal regolamento sportivo. Ma un presidente  che non ha coraggio e delega un “vice” a giudicare  un team in una situazione così delicata dovrebbe dimettersi. Senza, prima, lavarsi le mani.

 

Jean Todt come Pilato: manda un “vice” al Consiglio mondiale per non giudicare la Ferrariultima modifica: 2010-07-28T07:43:39+00:00da ulissefidanzati
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2 pensieri su “Jean Todt come Pilato: manda un “vice” al Consiglio mondiale per non giudicare la Ferrari

  1. Se Todt non fosse così, non sarebbe mai arrivato dove è arrivato. Le persone con la schiena dritta certi incarichi non li ricoprono o, quando capita, vengono fatti fuori in dieci minuti! O no? In certi ruoli ci vuole “flessibilità” e soprattutto faccia tosta.

  2. E’ veramente un pasticcio , condivido che se Todt non dovesse presiedere il consiglio di Como danneggerebbe molto la sua immagine e quella del ruolo che ricopre , accettare di essere Presidente FIA significa esporsi nel bene e nel male e cercare sempre la giusta soluzione per il mondo della F1 , mi auguro che vi sia un ripensamento da parte sua , detto questo il comportamento di Smadley e’ veramente assurdo e spero in buona fede , e’ talmente stupido che mi risulta difficile farlo passare come in buona fede , comunque sia fin quando una regola esiste la si deve almeno nella forma rispettare , in altra sede si puo’ discutere della sua stupidita’ ma fin quando esiste ripeto va rispettata , cio’ che e’ successo puo’ realmente danneggiare il Team tutto perche’ le scuderie Inglesi stanno soffiando sul fuoco come si legge dai giornali britannici . Speriamo bene che la saggezza dia una soluzione salomonica anche in presenza di un comportamento da Pilato del Presidente. Caro Presidente Montezemolo e’ fondamentale che il cuore di vecchio DS Ferrari prenda il sopravvento e difenda anche a costo di scelte dolorose il Team .
    Ancora dico tutti a Budapest !!

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