La piaga del telefonino al volante non cessa? Tre mesi di sospensione della patente

cell. al volante.jpgGli italiani al volante non seguono correttamente il codice della strada. Alcuni dei principali difetti: non utilizzare le frecce direzionali, portare i bambini sul sedile anteriore in braccio a un adulto (pericolosissimo), suonare vigorosamente quando, in colonna, chi precede non si muove immediatamente. Ma i due peggiori sono: non dare la precedenza e usare il telefonino durante la guida. Nel primo caso, gli automobilisti sono tratti in inganno dal tipo di strada e dai segnali che vi si trovano; nel secondo dalla sottovalutazione di un pericolo gravissimo nei confronti dei pedoni e da una mancanza seria di controlli.

Quando entrò in vigore la patente a punti, gli automobilisti italiani cominciarono a usare le cinture di sicurezza per non essere sanzionati. Oggi, sono rarissimi i casi di guida senza cintura, eccettuati i paesini di alcune regioni italiane. Per avere lo stesso risultato con i telefonini basterebbe accentuare la pena pecuniaria e la sanzione accessoria: chi viene preso a parlare col cellulare mentre guida  dovrebbe pagare 500 euro di ammenda e stare tre mesi con la patente sospesa. State certi che in tal modo il fenomeno diminuirebbe sensibilmente fino a scomparire. Del resto, per telefonare basta stare due minuti fermi sul ciglio della strada.

Grave anche la mancata precedenza su strade che si ritengono averla di diritto. E in questo caso i colpevoli sono gli amministratori delle municipalità. Prendiamo una grande via di comunicazione che taglia  Milano Nord, cioè il Corso Sempione e Viale Certosa che sono l’uno la continuazione dell’altro. Ebbene, su queste due grandi vie, quando i semafori non sono funzionanti, chi arriva dalle stradine laterali alla destra ha la precedenza. Per questo, ogni tanto, si verificano sanguinosi incidenti. In più, in diverse strade e viali di Milano vengono talvolta lasciati i semafori aperti: così in caso di incidente ogni automobilista,anche se ha torto, può dire di avere ragione, di essere cioè passato col verde. Mentre se il semaforo fosse giallo lampeggiante, la precedenza sarebbe di chi viene a destra enon ci potrebbero essere menzogne o contestazioni. Tant’è: valle a capire certe decisioni della viabilità municipale.

La piaga del telefonino al volante non cessa? Tre mesi di sospensione della patenteultima modifica: 2010-09-26T18:13:11+00:00da ulissefidanzati
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5 pensieri su “La piaga del telefonino al volante non cessa? Tre mesi di sospensione della patente

  1. Ottimo, giusto, con le cinture non allacciate ed il telefonino sono le cose più ostiche da rispettare. Una considerazione da fare nell’Italia del sud si usa pochissimo anche il casco, come mai non si fanno rispettare queste regole? Nella provincia di Cuneo è caccia spietata a coloro che bevono, con tante patenti ritirate ogni settimana, perchè non si fa altrettanto con gomme liscie, assicurazioni scadute, patenti fittizie, forse la colpa è di coloro che dovrebbero far rispettare il codice stradale oltre che inasprire la pena.

  2. Molto bene, ottima proposta. Aggiungerei: si estendano i casi di sospensione della patente (non le pene pecuniarie che non servono a nulla) al mancato rispetto della precedenza ai pedoni sulle strisce e, perche no?, anche a chi parcheggia in doppia fila in prossimità di incroci precludendo la visuale a chi li attraversa, oppure a chi, come avviene qui a Roma, percorre contromano le vie per aggirare i varchi della zona a traffico limitato. Valgano come esempio i casi citati: che bel deterrente sarebbe la sospensione della patente.Troppo efficace probabilmente.

  3. Sono d’accordo sul telefonino e le cinture, io sono autista di pullman e in base all’art. 173 posso utilizzare il telefono all’orecchio sul pullman e non sull’auto. Incredibile, no? E che direste di portare a zero% il tasso alcolico anche per tutti i veicoli (auto,moto,bici,scooter, motorini,ecc.) circolanti su strada? L’alccol con 0,5% non ti ubriaca come mi dicono i miei clienti, ma di sicuro ti rallenta, e di molto, i riflessi.

  4. Io sono rimasto su una sedia a rotelle a vita per uno stronzo che non si è fermato al semaforo rosso. Aveva il figlio di 8 anni seduto davanti ed era senza cintura. Quando si è fermato, ha detto che non mi aveva visto perché parlava al telefono. Risultato: solo una multa per guida pericolosa. E basta. Io sono rimasto paraplegico e mi sono fatto 1 anno di ospedale e mia moglie, che era in moto con me, ha riportato fratture multiple per 8 mesi d’ospedale. Con tanto di verbale delle forze dell’ordine. Caserta, 8/6/2003!!! Che speranze abbiamo?

  5. Il problema è di non facile approccio e purtroppo ha già causato molte vittime.Secondo me,il pericolo derivante dall’uso del telefono in auto,non nasce dal tenere il portatile con una mano e il volante con l’altra,anche perchè in tal caso bisognerebbe,ad esempio,vietare di fumare mentre si è alla guida…
    Almeno in città,a velocità spesso ridotte,con le vetture odierne,credo che questo aspetto sia trascurabile.Però,magari in percorsi extraurbani le cose cambiano,e pertanto perchè non invitare i produttori a fornire il vivavoce di serie in tutta la gamma non già come optional bensì come apparato di sicurezza attiva,al pari delle cinture ?Almeno tutti terrebbero le due mani sul volante…con buona pace del legislatore e degli addetti al controllo.Vivavoce a parte,l’aspetto preoccupante è piuttosto nel fatto che,telefonando, l’attenzione viene deviata sulla conversazione a danno di quanto avviene sulla strada dinanzi,di dietro o di fianco a noi.E questo è pericolosissimo,anche se si procede a velocità ridotta.
    Sempre in merito alla deviazione dell’attenzione sulla conversazione,
    ricordo anche una statistica che segnalava molti incidenti avvenuti nei primi minuti successivi alla fine della conversazione telefonica.Che dire,probabilmente il problema attenzione rimane in essere sia che si parli in vivavoce che col portatile all’orecchio anche se il codice recita diversamente.Quanto al calo di concentrazione successivo alla telefonata….impossibile da rilevare,ma ahimè maledettamente presente.
    Una certezza comunque esiste:la fase più pericolosa è quella in cui si compone il numero (peggio ancora un sms).E qui,bisogna veramente appellarsi al buon senso comune.
    Inutile nasconderlo: mentre si guida qualsiasi elemento di distrazione andrebbe eliminato.Oggi si discute tanto del telefonino,ma quanti incidenti avvennero e avvengono causa cambio CD ,modifica toni o volume stereo,oppure ricerca canale radio ? E che dire dello sguardo che spesso si posa sul navigatore ? Magari quello del telefonino stesso?
    Temo che,essendo ‘uso del telefono ormai irrinunciabile per chiunque eserciti una qualsiasi attività lavorativa i problemi derivanti dall’uso si moltiplicheranno.Almeno fin quando Sony,Nokia e C..provvederanno,
    consentendoci una gestione completa dell’apparecchio mediante comandi vocali,cosa che in parte è già possibile oggigiornoalmeno per alcune funzioni.Sarebbe un enorme passo avanti sulla via della sicurezza.
    Per quanto invece concerne il calo di attenzione che dalla guida si riversa sull’argomento della conversazione temo che non ci sia molto da fare,almeno per il presente.

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