Lewis Hamilton grande campione? Dopo Monza e Singapore è piuttosto un pollo!

hamilton.jpgA Lewis Hamilton, alfiere della McLaren Mercedes di F1, vengono attribuite eccezionali doti tecniche e agnostiche. Delle doti tecniche non voglio discutere, giacché fra i piloti che ho visto io correre nei GP e vincere il titolo mondiale (Fittipaldi, Lauda, Piquet, Senna, Prost, Schumacher) il buon Lewis non riuscirebbe certo a fare la differenza, anzi! Delle doti agonistiche, invece, qualcosa da dire ce l’ho. Dopo aver buttato nel cesso a Monza e a Singapore la propria classifica iridata con due errori marchiani, il signor Hamilton può, per adesso, essere definito solo in un modo: pollo!

Lewis Hamilton grande campione? Dopo Monza e Singapore è piuttosto un pollo!ultima modifica: 2010-09-27T17:25:42+00:00da ulissefidanzati
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4 pensieri su “Lewis Hamilton grande campione? Dopo Monza e Singapore è piuttosto un pollo!

  1. Ha delle buone intenzioni ottimi tempi, ma finora, in gara, si è dimostrato non all’altezza delle varie situazioni troppi errori, ingenui, che su quella macchina non può permettersi, nel totale della sua carriera in F1 si può pensare che questo pilota non ha testa, troppi errori, che nella scuderia gli hanno perdonato.

  2. Lewis Hamilton a mio avviso a Singapore non ha commesso alcun errore , ha soltato cercato di approfittare di un incertezza del diretto avversario Weber dovuta ad un doppiaggio , il sorpasso lo aveva in pratica eseguito e solo una maliziosa manovra di Weber ha deciso come sappiamo il suo GP , detto questo condivido che a Monza ha sbagliato ma si sa quanto e’ importante arrivare avanti alla prima chicane del circuito brianzolo .. paragoni e’ complesso farne e terrei fuori comunque due mostri sacri come Senna e Schumacher ( quest ultimo speriamo sia anche saggio da capire che un po’ di velocita’ ormai la ha persa ) , i conti si fanno alla fine e se dovessimo dare del pollo a Lewis a questo punto dovremo darlo a Fernando per gli errori gravi commessi ( fatta mai l analisi di quanti punti sono stati lasciati per strada da Alonso ? ) questo non significa che Fernando e Lewis siano polli ma solo che questo sistema di punteggio ci ha fatto finalmente riappropriare di qualche rischio da parte dei piloti che sanno quanto rapidamente possa cambiare la posizione in classifica mondiale .
    Complimenti comunque al Team ed a Domenicali da me criticato a volte. e speriamo ! Se si puo’ via in Giappone

  3. Se da puri sportmen possiamo anche apprezzare un pilota che comunque “ci prova” e non si accontenta di temporeggiare portando a casa punti su punti,ma vuole vincere, devo convenire che,pur avendo una vettura tra le migliori,e con diverse gare da disputare,la tattica o meglio la totale assenza di una tattica sarà probabilmente fatale alle ambizioni iridate di Hamilton.
    A tal punto,mi chiedo non solo cosa passi per la testa di certi piloti (pur estremamente talentuosi) come Vettel ed Hamilton, ma cosa ci stia a fare nelle rispettive squadre il direttore sportivo,che credo sia la figura delegata,tra molti altri compiti,alla scelta delle strategie di gara.
    Red Bull e Mc Laren stanno facendo di tutto per offrire il titolo ad Alonso
    che peraltro lo merita essendo molto veloce e redditizio.E diciamolo,non ha un compagno scellerato che gli faccia perdere punti attaccandolo come fosse il suo più acerrimo avversario.O forse è meglio dire che cosa Alonso ha: un team che adotta una strategia ,magari sportivamente discutibile,ma estremamente redditizia.A quanto pare,invece,Red Bull e Mc Laren lasciano ai piloti la più ampia autonomia (con quali risultati lo vediamo) e questo mi porta a pensare che anche i direttori sportivi siano responsabili di tali dissennate condotte.
    Potrebbe Lei Signor Morosini,darci una chiave di lettura sulle scelte tattiche suicide spesse volte sfoggiate dai team anglosassoni, e sopratutto spiegarci la loro mentalità ?
    Come sempre grazie e un cordiale saluto.

  4. Io credo molto semplicemente che Hamilton, forse anche per la sua giovane età, sia semplicemente un pilota molto (a volte troppo) aggressivo: ci prova sempre, talvolta con sucesso, altre volte distruggendo la propria gara. Io parlo sempre dell’Hamilton pilota in pista, perchè l’Hamilton uomo ha mostrato di non essere tale (vedi patenti ritirate ecc.) e di dover maturare parecchio.
    L’atteggiamento aggressivo in pista dell’inglese, che non sempre è vincente, è però quello che il pubblico ama vedere dai piloti in F1.
    E’ vero che Hamilton ha sempre avuto a disposizione una Mclaren tra le più competitive del circus, ma se guardiamo le statistiche è difficile trovare un pilota con il suo stesso numero di vittorie e punti iridati, a parità di età e gare disputate. Lo stesso Alonso, che nel 2007 era compagno di squadra del debuttante Hamilton, nonchè campione del mondo in carica, alla fine gli è rimasto dietro in classifica (anche in quel caso, se ben ricordate, Hamilton buttò alle ortiche un mondiale quasi vinto all’ultima gara di Interlagos, uscendo alla terza curva nel tentativo inutile di superare il compagno di squadra Alonso e poi facendo quasi spegnere la macchina: Raikkonen ringraziò e vinse gara e mondiale).
    Vi prego di non considerarmi di parte perchè chi scrive è un ferrarista accanito, tifosissimo dell’immenso Alonso, che spera che anche quest’anno Hamilton non vinca il mondiale: ma non credo proprio che Hamilton, terzo nel mondiale, si meriti l’appellativo di pollo, altrimenti coloro che stanno in classifica dietro di lui (Button, Vettel, Massa ecc.) come possiamo definirli?

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