Semafori in tilt a Milano: i vigili latitano, traffico caos

Festa-vigili-3_copia.jpgDopo tre giorni di pioggia, molti semafori di Milano sono andati in tilt. Anche in zone importanti per il traffico, come Piazza Buonarroti oppure l’incrocio di strade di  Largo La Foppa. Normale che con l’acqua incessante i semafori vadano in tilt. Ma in una città che dovrà organizzare l’Expo nel 2015 non è normale che alle 8 del mattino del lunedì, quando la gente va a lavorare, negli incroci con i semafori in tilt non ci sia un solo vigile urbano. Il comandante Tullio Mastrangelo non è stato, forse, avvisato degli inconvenienti ai semafori? Oppure anche lui, come il predecessore, non riesce a smuovere dagli uffici gli agenti  che servono sulla strada?

Diamo un’idea al vice sindaco Riccardo De Corato (ritratto mentre passa in rassegna un reparto in occasione della Festa del Vigile): durante  l’Expo, in caso di guasti ai semafori, noleggi dai paesi dell’Unione Europea nuclei di Polizie Municipali per svolgere il lavoro sulla strada mentre i vigili milanesi, secondo clausole contrattuali, sbrigano pratiche negli uffici.

Semafori in tilt a Milano: i vigili latitano, traffico caosultima modifica: 2010-11-22T10:56:29+00:00da ulissefidanzati
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Un pensiero su “Semafori in tilt a Milano: i vigili latitano, traffico caos

  1. Abito nel cuore di Milano e quotidianamente,mi trovo a imprecare per la assenza dei nostri vigili.Perchè,le telecamere sono utilissime,ma l’opera di un vigile sul territorio è ancora insostituibile.
    Rivolgerei pertanto alcune domande al Vicesindaco De Corato:
    – quanti sono i vigili ?
    – dove sono ? Dato che girando la città se ne vedono pochissimi…
    – è vero che,in forza di una precisa normativa contrattuale dopo qualche tempo trascorso su strada vengono adibiti a mansioni impiegatizie ?
    – è vero che in strada non ci vogliono andare in quanto lavoro usurante?
    -ammesso che l’attività sul territorio sia da considerarsi usurante (e lo è ..come dozzine di altre attività svolte diligentemente e senza tante lamentele da decine di migliaia di italiani)come si intende risolvere il problema ? Forse con nuove assunzioni?Per dover assistere al reiterarsi dell’iter da vigile a impiegato?E gli stipendi dei nuovi assunti chi li pagherebbe?Li pagherebbero i colleghi/impiegati che non vogliono scendere nelle strade?
    – Ma secondo Lei coloro che hanno partecipato al concorso per vigile urbano sapevano cosa li aspettava ?Cosa pensavano che facesse un vigile urbano…
    – Secondo Lei De Corato, è necessaria la presenza del vigile nelle nostre strade oppure francamente Lei pensa che la figura sia ormai superata ?E se la figura è ormai obsoleta,come pensa di rispondere alle oggettive necessità urbane?
    -Lei non ritiene necessaria una figura,che presenziando quotidianamente abbia a rilevare carenze e necessità della città e dei cittadini per portarle a conoscenza di chi possa risolverle?
    -Il vigile di quartiere è mai esistito a Milano?
    Io vorrei che De Corato replicasse non già illustrando progetti,ma bensì
    descrivendo quali ostacoli la giunta incontra nella soluzione di problematiche tanto elementari quanto essenziali.Sono convinto che la volontà di fare ci sia,ma che manchi il coraggio di denunciare ai cittadini i motivi che rendono irrisolvibili alcune situazioni incresciose.
    P.S. – prego cordialmente De Corato di non proporre come soluzione il
    lasciare a casa l’auto,utilizzare biciclette,monopattini,mezzi pubblici,
    taxi,i piedi o…magari non uscir di casa almeno tre giorni alla settimana.

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