Le 16 ore maledette del venerdì e del sabato: quando si muore negli incidenti notturni

29860.jpgL’Asaps (Amisi e sostenitori Polizia Strdaale) ci comunica i dati degli incidenti notturni. Per individuare la fascia oraria nottturna viene convenzionalmente considerato l’orario che va dalle 22 alle 6 del mattino.
Nel 2009 in questa fascia oraria notturna, secondo i dati ACI – Istat, si sono contati 27.872 incidenti stradali pari al 12.9% del totale, nei quali 986 persone hanno perso la vita, pari al 23,3% del totale delle vittime. I feriti della notte sono stati 45.242 cioé il 14,7% del dato complessivo.
Sono però le notti del venerdì e sabato a causare il maggior numero di eventi. Si consideri che nelle 16 ore maledette del venerdì e del sabato si sono verificati in totale 12.051 incidenti pari al 43,2% di tutte le notti della settimana, nei quali hanno perso la vita 415 persone (in gran parte giovani) cioé il 42,1% dei lenzuoli bianchi stesi nelle notti di tutta la settimana. I feriti del venerdì e sabato notte sono stati 20.687, pari al 45,6%.
Si può fare per questo pericoloso segmento della mobilità una ulteriore divisione per comprendere la portata del problema.
Le strade in assoluto più pericolose nella notte, e in quelle dei fine settimana in particolare, sono le strade extraurbane, intendendo con questa definizione tutte le strade Statali, Provinciali, Comunali extraurbane, le Autostrade e i raccordi.
Infatti è proprio sulle extraurbane a fronte di un limitato numero di incidenti, 3.639 in tutto,  che si è contato il maggior numero di morti: 239  pari al 57% del totale delle vittime di quelle due notti (101 il venerdi notte e 138 il sabato notte) e 20.627 feriti.
Mentre nelle strade urbane si sono contati ben 8.412 incidenti, con 14.020 feriti e un numero più limitato di morti: 176 in totale (82 il venerdì notte e 94 il sabato notte).
In sostanza per evidenziare la maggiore pericolosità delle strade extraurbane possiamo fare riferimento all’indice di mortalità.
Sappiamo che l’indice medio è pari a 2. Nelle strade urbane è 1,2.  Nelle ore notturne l’indice della mortalità sale a 2,1 nelle starde urbane e schizza  a 6,8 nelle extraurbane (6,6 il venerdì e sabato in quanto in quelle notti il numero tale dei sinistri è più alto).
Insomma l’impegno delle forze di polizia, anche con lo strumento delle modifiche al Codice della strada recentemente intervenute, deve continuare su questo versante. Le notti continuano ad essere le più pericolose, quelle del fine settimana in particolare. (ASAPS)

Le 16 ore maledette del venerdì e del sabato: quando si muore negli incidenti notturniultima modifica: 2010-11-26T21:02:03+00:00da ulissefidanzati
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