Ministro Matteoli: che fine hanno fatto i treni invernali con auto al seguito e vagoni letto?

auto seguito.jpg Migliaia di automobilisti sono partiti dalle regioni del Nord diretti in Calabria e Sicilia per passare le feste natalizie con i parenti. Incontrando disagi inenarrabili sulla Salerno-Reggio Calabria, l’autostrada che può essere a ben ragione considerata la vergogna d’Europa. Ebbene voglio rivolgere una domanda al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. Gentile ministro, all’indomani della incredibile sconfitta della Ferrari  nell’ultima giornata del mondiale di F1, lei  chiese le dimissioni del presidente della società di Maranello, Luca Cordero di Montezemolo. Ebbene, che cosa chiede all’amministratore delegato delle FS, Mauro Moretti, per l’abolizione dall’11 settembre di un anno al 19 giugno dell’anno seguente di un indispensabile servizio per gli automobilisti, quello dei lunghi tragitti con le auto al seguito? Le avranno raccontato che il servizio in fin dei conti in estate esiste anche se comporta, per chi ne usufruisce, rischi gravi di furto nelle auto. Ma in autunno, inverno e primavera quando il maltempo è sempre in agguato, questi comodissimi treni non ci sono più, anche se erano quasi sempre pieni. E magari sarà anche vera la storia dei furti. Ma questa triste eventualità è figlia anche dell’inadeguatezza dei vagoni adibiti al trasporto delle vetture: basterebbe che fossero moderni, chiusi e non aperti per evitare i furti nelle vetture.  Oppure basterebbe che, nelle stazioni (poche in verità) in cui questi treni a lunga percorrenza si fermano, i vagoni fossero sorvegliati dagli agenti della Polizia di Stato.

 

Ministro Matteoli: che fine hanno fatto i treni invernali con auto al seguito e vagoni letto?ultima modifica: 2011-01-08T19:14:53+00:00da ulissefidanzati
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4 pensieri su “Ministro Matteoli: che fine hanno fatto i treni invernali con auto al seguito e vagoni letto?

  1. Certo che se per risolvere un problema basta abolire un servizio …. allora poveri noi.
    Ministro, se non sei capace, dimettiti!

  2. Certamente, nel periodo invernale ed in quello a cavallo delle ferie estive, sarebbe utile e comodo, per coloro che effettuano lunghe distanze da nord a sud e viceversa, abbinare il treno con auto a seguito. Per i furti non credo in quanto l’ 80% delle auto nuove vengono trasportate su treni. Purtroppo le ferrovie con l’economia italiana sono una catastrofe nazionale da parecchio tempo e solo l’intervento di privati potrà, con gli anni, risolvere la situazione.

  3. Offre un panorama sconsolante chiedere all’utente se conosce l’opportunità di viaggiare con l’automobile al seguito. La maggior parte non lo conosce e in caso di viaggio superiore ai duecento chilometri si organizza con autisti ausiliari e viaggia anche nottetempo magari perché han paura di volare o soffrono il mal di mare. Coloro che han provato sono tentati di non ripetere questa esperienza: graffi, furti, lungaggini nel recupero. Dalle autostrade del mare a quelle d’asfalto o ferrate non si capisce perché gli automobilisti italiani debbano soffrire sempre e comunque. Francamente ci vorrebbero investimenti sui mezzi adatti a questo trasporto e la sicurezza non dovrebbe passare per la P.S. ma essere a carico di chi stacca il biglietto. Risolverebbe dei problemi anche per il meridione su una tratta come Milano-Palermo. Tuttavia preferiscono un ponte che dovrebbe essere la ciliegina sulla torta e non opera primaria.

  4. Concordo con il lettore Alex in merito al costume italico di abolire quei servizi che non si riesce a far funzionare ,ma devo onestamente dire che il Ministro preposto in casi come questo non ha colpe nè avrebbe i mezzi per intervenire concretamente.Al massimo può richiedere una maggior collaborazione al Ministero preposto (in questo caso Interni o Grazia e Giustizia) ma nulla più.E conosciamo la risposta a tale richiesta:non abbiamo uomini per sorvegliare i treni,l’organico attuale non lo consente.
    Anche in certi parcheggi cittadini la tutela è alquanto aleatoria se non assente.Vien da pensare che il vandalismo e forse anche il furto siano considerati un ammortizzatore sociale e pertanto vadano perseguiti in misura sufficiente a salvare la faccia….ma non tale da eliminare o quantomeno limitare il fenomeno.

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