Ecclestone ha deciso e scrive ad Alemanno: niente GP F1 a Roma

ecclestone.jpgNon ci sarà bisogno di un referendum popolare per dire no al GP di Roma di F1. Ci ha pensato lo stessoBernie Ecclestone, il boss della Formula 1, ad affossa definitivamente il Gran Premio dell’Eur. E lo ha fatto nero su bianco, con una comunicazione indirizzata direttamente al sindaco di Roma Gianni Alemanno, nella quale Ecclestone scrive che nessuno in F1 vuole due Gran Premi in un solo paese. E l’Italia ha già Monza, gara che tutti, a tutti i livelli, considerano storica e intoccabile.
La lettera di Bernie viene resa nota, beffardamente, proprio nel giorno in cui gli organizzatori di “Roma Formula Futuro” annunciano alla stampa la presentazione del loro progetto in una cerimonia prevista per il prossimo 21 gennaio a Roma, alla presenza – garantisce un comunicato – proprio del sindaco Alemanno.

Mettere a soqquadro una città per disputare un GP di F1 che costa una marea di soldi e non rende altrettanto, era un’operazione che la municipalità capitolina avrebbe dovuto rifiutare sin dall’inizio. Evidentemente se ciò non è stato, il sindaco di Roma deve aver indicazioni positive che non rispecchiano la realtà della F1 per quel che riguarda i tracciati cittadini: Istanbul, Valencia e Shanghai, così come Melbourne, hanno sempre i conti passivi. E la politica di Ecclestone, così come quella dei team di F1, è quella di puntare su circuiti tradizionali come Monza, Montecarlo, Spa.

Un monito a chi crede che le manifestazioni sportive siano sempre una fonte di lauti guadagni: i cittadini di Montreal, per decenni, hanno pagato i debiti contratti per l’organizzazione delle Olimpiadi 1976.

Ecclestone ha deciso e scrive ad Alemanno: niente GP F1 a Romaultima modifica: 2011-01-13T13:42:05+00:00da ulissefidanzati
Reposta per primo quest’articolo

6 pensieri su “Ecclestone ha deciso e scrive ad Alemanno: niente GP F1 a Roma

  1. Non sono mai stato di parere favorevole ad una gara di F1 a Roma, non è una città adatta a queste gare, ma è solamente un mio giudizio personale e tale deve restare. Ad altri larghe sentenze.

  2. “costa una marea di soldi” ma non ai romani, visto che l’avrebbero finanziato gli investitori esteri. Ma a quanto pare i soldi fanno schifo… oppure c’è stata troppa disinformazione e poca volontà di approfondire.
    “mettere a soqquadro una città”, al limite un quartiere, quello dell’Eur… ma anche questo è un luogo comune perché c’è modo e maniera per provvedere alla logistica, lo provano le innumerevoli corse cittadine che si organizzano in giro per il mondo. E non è che si stravolgano le abitudini dei paesi.
    La verità è che su questo progetto c’è stata fin dal principio un’ostruzione ingiustificata o perlomeno fondata su motivazioni poco solide da cui traspariva disinformazione. Non mi sorprenderei se il vero motivo del passo indietro di Bernie fossero gli intrallazzi politici che girano intorno alla questione. Quelli sì che sono preoccupanti. Anche perché fino al 2006 due gare in Italia si sono sempre disputate. E facevano comodo anche alla Ferrari.

  3. Il GP a Roma era un’operazione sbagliata sin dall’inizio. Se si vuole un secondo GP in Italia bisogna ripristinare quello di Imola, pista storica e molto bella. Tra l’altro non ci si disputava nemmeno una corsdsa italiana, perchè ci si correva il GP di San Marino.

  4. Mi limito a una domanda che sarà pure di natura molto prosaica ma che,
    specialmente con questi chiari di luna,ha una sua indiscutibile validità: un GP in Roma avrebbe reso a sufficienza per non gravare sulle tasche dei cittadini ?Se,come ci dice il nostro ospite,i GP cittadini risultano un passivo per la città che li ospita (a parte forse Montecarlo) allora molto facilmente anche il GP di Roma,nonostante gli sponsors,sarebbe stato un ulteriore peso per le stanche tasche dei cittadini romani e pertanto accolgo con gioia la notizia che,qualsiasi sia la motivazione,il GP di Roma rimarrà nella fantasia di chi lo ha proposto.

  5. Rimango molto perplesso riguardo alla decisione di non istituire un gran premio nel cuore della capitale “caput mundi”; non capita tutti i giorni vedere bellissimi bolidi sfrecciare a 300 KM/H sotto il Colosseo ed i Fori imperiali, tale circuito avrebbe certamente dato alla nostra bella itaca maggior visibilità in campo internazionale. Tutto ciò poteva essere un notevole ritorno d’immagine ed incentivare l’economia anche del centro sud, invece d’investire capitali sempre al Nord. Mi dispiace, ma il sig.Ecclestone ha perso quello che poteva essere il top a livello mondiale.

  6. Visto che il gran premio di formula 1 non i farà più Roma potrebbe incentivare il turismo del carnevale.
    Franco

I commenti sono chiusi.