Marcia contromano? I vigili milanesi perdonano, il Codice della strada no

senso unico.jpgOre 17,05 in Via Seprio a Milano, dove esiste un comando di zona della Polizia Locale. Una vettura dei vigili ferma un’auto che viaggia contromano. Fatto pericoloso perché potrebbe provocarfe un frontale. Il Codice della Strada è preciso al riguardo: multa da 281 a 1.123 euro e  sospensione della patente da 1 a 3 mesi, in caso di recidiva da 2 a 6 mesi. Dalla vettura dei vigili non esce nessuno per controllare i documenti del guidatore e della macchina. L’automobilista viene solo invitato a riprendere la marcia nel senso corretto. C’è da restare allibiti, perché il lavoro della Polizia Locale non è solo quello di affibbiare multe per soste vietate ma, soprattutto, quello di reprimere le violazioni gravi. Niente, i vigili lasciano correre. Il vice sindaco De Corato si è spesso riempito la bocca con le parole “tolleranza zero”. Finalmente abbiamo capito quel che vuol dire: zero controlli e grande tolleranza. Complimenti!

Marcia contromano? I vigili milanesi perdonano, il Codice della strada noultima modifica: 2011-01-22T21:00:00+00:00da ulissefidanzati
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6 pensieri su “Marcia contromano? I vigili milanesi perdonano, il Codice della strada no

  1. Le situazioni di polizia locale riguardanti il traffico sono molto, ma molto discutibili, semafori intelligenti, striscie blu, permessi per disabili e cosi’ via senza contare gli amici, le persone cosidette importanti sono alcune delle cose che fanno parte del repertorio comunale tanto è vero che molte persone in auto circolano ancora senza le cinture allacciate e molte di più telefonano alla guida in alcune città si circola ancora senza casco, tutte cose constatate personalmente mentre transitavano dinnanzi a vigili addetti al controllo del trafico. Chissà se in altri paesi europei è la stessa cosa?

  2. Concordo che guidare contromano non sia una violazione da lasciar correre, ma oramai in Italia siamo arrivati al paradosso: spesso si perde tempo e si impiegano risorse per punire i comportamenti meno pericolosi, mentre non si fa quasi nulla per le mancanze più gravi. Sarebbe bello vedere più controlli la sera sulle strade per fermare chi corre, chi guida ubriaco…ma forse è più utile multare chi non ha messo il disco orario..

  3. Caro Nestore, prima di scrivere dovresti informarti.
    La via Seprio è stata fino a poco tempo fa chiusa per la realizzazione del parcheggio sotterraneo in piazza Piemonte; in quegli anni la strada era senza uscita e percorribile nei due sensi di marcia. Puo dunque capitare che, per abitudine, un residente o un assiduo frequentatore della zona, uscendo da un parcheggio od un passo carraio sbagli direzione; è capitato anche a me. Ecco perchè i vigili non hanno fatto nulla.

  4. Perchè è successo?
    Semplice, perchè alla guida c’era Riccardo De Corato che,
    occupato cellulare in mano con il sindaco, non si è accorto
    dell’infrazione.
    Perchè l’hanno lasciato andare?
    Ma perchè aveva dimenticato in ufficio patente e libretto.
    Perchè ha invertito la marcia e si è allontanato?
    E che doveva fare, continuare contromano?
    Perchè non l’hanno multato?
    Ma scusi Morosini, che Lei non ha famiglia? Si ricordi il film “Il
    vigile” con Alberto Sordi, basato su una storia vera…
    Negli altri paesi europei è la stessa cosa?
    Lasci stare l’europa, faccia un giro a Napoli…

  5. Spero,che la pattuglia di V.U. avessero buone ragioni per giustificare il loro comportamento. Magari tra qualche settimana arriverà a casa del proprietario di quell’auto un’ammenda salatissima. Il colmo sarebbe se la macchina in oggetto fosse stata rubata e guidata dal ladro. Di tanto in tanto si assiste a degli inseguimenti per un fanalino rotto o poco più. Tanti anni addietro ho fatto servizio nei CC. Durante i servizi di pattugliamento stradale, ho assistito a dei comportamenti estemporanei dei miei Colleghi nei confronti degli automobilisti a dir poco “da circensi”. Per fortuna, ci sono quotidianamente, miliaia di pattuglie in servizio sulle strade che lavorano con grande professionalità, mettendosi al servizio del Cittadino. Rispolveriamo il vecchio e saggio detto: prima di criticare, conoscere.

  6. Prima di giudicare il comportamento di un’ agente adetto al traffico bisognerebbe essere in quella divisa. E’ un po come essere l’albitro di una partita. Ognuno giudica con il proprio equilibrio. C’è l’agente rambo che dopo una sceneggiata, magari con inseguimento. Secondo caso:chi con molto garbo ti ferma, controlla, educa e ti fa capire… di essere un coglione anche senza un’ammenda. Credo che tra i due stereotipiti di agenti sia più efficace il metodo usato dal secondo. Logica…sicuramente al reiterare dell’infrazione il secondo agente sarà molto più severo ed inflessibile del primo. Molte volte viaggiando sulle strade e cercando il più possibile di osservare le normative del C.d.S. mi sembra di essere veramente un marziano. Aggiungo… di fare critica di tanti divieti e limiti decisamente assurdi. A parer mio, noi tutti dovremmo svestirci di quella presunzione e predisposizione alla critica che alleggia in ognuno di noi. Per terminare…se riuscissimo ad essere meno arroganti e presuntuosi…forse certe situazioni infelici e poco gratificanti non farebbero parte dei nostri problemi. Certo che se, in molte occasioni le Autorità preposte non cercassero artatamente di fare cassa pro Comuni ecc. non ci sarebbero tutti questi malumori, non esisterebbero semafori tarroccati, misuratori di velocità ben nascosti ecc..ecc. L’equilibrio (lo dice la parola stessa) sta nel mezzo. Ne dalla parte di chi ci vorrebbe sudditi, ne dalla parte di noi Cittadini.

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