Ancora morti sulle strade per alcol e droga: è ora di inserire nel codice penale il delitto di “omicidio stradale”

incidente sulla A4.jpgUn altro fine di settimana insanguinato sulle strade italiane. Due promesse della pallanuoto uccisi in un incidente sulla A4 da un ubriaco al volante. Una ragazza uccisa e una ferita mentre passavano sulle strisce pedonali da un conducente fatto di cocaina. Cosa aspetta il governo a varare una legge che colpisca questi omicidi stradali? Mi associo all’Asaps (associazione amici e sostenitori polizia stradale)  nella richiesta dell’inserimento nel Codice Penale del “delitto di omicidio stradale”.

E chi guida in stato di ebbrezza non riveda più la patente!

Ancora morti sulle strade per alcol e droga: è ora di inserire nel codice penale il delitto di “omicidio stradale”ultima modifica: 2011-03-07T16:18:46+00:00da ulissefidanzati
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13 pensieri su “Ancora morti sulle strade per alcol e droga: è ora di inserire nel codice penale il delitto di “omicidio stradale”

  1. Io non riesco a capire, tutti coloro che hanno la patente professionale dovevano sostenere un esame per scoprire chi usa droghe o alcool non si è più saputo niente perchè? La cosa più semplice è un richiamo tramite lettera per una visita a tutti i possessori di patenti. Chi provoca incidenti sotto effetto droga condanna diretta di omicidio premeditato. Mi sembra abbastanza semplice la cosa solo che le istituzioni non vogliono o se ne fregano di effettuare queste semplici modifiche al codice stradale, non ci sono sufficenti controlli, tutti se ne fregano di tutto e noi siamo qui tutte le settimane a contare e piangere i morti sulle strade.

  2. Ritiro della patente a vita nel caso di comportamenti recidivi di guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti.
    Ho letto spesso di incidenti gravissimi causati da soggetti che erano già stati fermati per guida in condizioni psicofisiche alterate da alcool e droga.
    Nel caso di contravvenzione al divieto di guida (accertato in epoca successiva al ritiro permanente della patente) propongo una pena detentiva adeguata.Come già a suo tempo ho voluto sottolineare,alle sacrosante sanzioni penali,è necessario affiancare un metodo di controllo dello stato psicofisico del soggetto,un controllo più mirato rispetto all’attuale prova dell’etilometro.
    La semplice percentuale aritmetica ha effetti molto soggettivi quindi ad
    evitare ingiuste sanzioni a chi,pur positivo al test,è in realtà in perfette condizioni psicofisiche bisognerebbe procedere a un tipo di verifica forse troppo complesso.Quindi come unica soluzione che non possa dare adito a interpretazioni o ingiustizie,bisogna introdurre la “percentuale zero” per chi guida.Senza compromessi,senza possibilità di contestazione.
    Purtroppo non vedo una forte azione dei ministeri preposti a livello di prevenzione:qualche spot,qualche manifesto….ma pochi (e tra questi il nostro carissimo ospite)hanno il coraggio di dire o scrivere che chi guida non deve aver alcool in corpo.
    Troppi e troppo forti gli interessi legati al consumo di alcool nazionale e
    di importazione.Può apparire più giusto (per giustezza più che giustizia)applicare un test tanto preciso e mirato da poter rilevare per ogni soggetto le capacità di valutazione e reazione indipendentemente dal tasso alcoolico ,ma credo che tale metodo renderebbe troppo complicato il lavoro delle forze di polizia.Peraltro già oggi i limiti sono talmente restrittivi che,in buona sostanza,per essere sicuramente negativi al test bisogna negarsi anche un cioccolatino al liquore !

  3. A tutti è capitato almeno una volta di esagerare con l’alcol e poi mettersi al volante. Ricordo che in quell’occasione non avevo la percezione delle misure e la responsabilità di quello che effettivamente stavo per fare. Per mia fortuna ad un certo punto ho tolto le chiavi, gettate all’esterno. Ho dovuto aspettare forzatamente il ritorno alla quasi normalità per proseguire il viaggio. La stessa sensazione ingigantita di quando si guida col sonno. Manca la percezione del pericolo, delle distanze, e della reazione dei nostri movimenti. Non si coordina più nulla. Se poi aggiungiamo anche la droga immaginiamoci cosa si prova…Sono d’accordo di togliere la patente a queste persone dedite al alcol e alla droga. Considerare l’omicidio provocato alla guida in queste condizioni psico-fisiche doloso e premeditato con tutte le conseguenze che ne derivano. Troppi ed enormi interessi si nascondono dietro alcol e droga. Per l’alcol ci sono categorie di lavoratori e cantine che spingono per annullare le sanzioni, o alzare il tasso alcolico per considerare ubriaco un guidatore al volante. Dietro lo spaccio ed il consumo di droga, molte volte si nascondono interessi e personaggi sopra ogni sospetto.

  4. E ci risiamo, mediamente ogni 2 mesi, c’è il post su morti causati da alcool e droga… Ma com’è possibile, cos’è che non funziona, siamo un paese civile o di “civilizzati?”. Civilizzati direi, non riusciamo altro che a lamentarci del limite alcool troppo basso, alcuni esercenti che la gente beve meno e loro guadagnano meno, che si limita la libertà altrui… Ci si dimentica che c’è un principio fondamentale, “La Mia Libertà, Finisce Dove Inizia La Tua”, quindi aspettiamo che vengano presi i provvedementi giusti per ammaestrarci nel rispettare il prossimo, perchè da soli non riusciamo a capirlo, non siamo civili…

  5. Da anni,quando esco a cena,non bevo più vino,neanche un bicchiere:
    e neanche birra o qualsiasi altro alcoolico,se dopo cena devo guidare.
    Una rinuncia non facile,ma necessaria.Immagino il calo dei consumi di vino,birra,alcoolici in genere, se tutti quelli che escono con la propria vettura per recarsi a cena in un locale,si astenessero dal bere.Senza parlare di tutte le altre occasioni in cui si consuma alcool.E’ evidente l’imbarazzo di un sistema che produce per cifre colossali prodotti che il codice della strada di fatto vieta di consumare….

  6. cli incidenti capiteranno sempre con alcol e senza alcool è logico se il 90 per cento beve un paio di bicchieri nel 90 per cento dei casi risultera’che negli incidenti gl interessati avranno bevuto ma non per questo sono ubriachi perche’ per sforare basta pochissimo ma non è detto che la causa possa essere quella: se per esempio risulta che tutti avevano bevuto caffe’ vietiamo anche il caffe’? o il dolce?bisogna riportare il limite piu in alto questa legge penalizza solo i bevitori occasionali della cena del sabato sera quelli pericolosi veramente se fregano delle multe (che non pagano) e girano anche senza patente quella poi di ritirarla a vita perche ha superato i l limite sarebbe come dare l’ergastolo a chi ruba un pacchetto di caramelle .. chi è senza peccato!! giustizialistaaaa dipietristaa!!

  7. Secondo il mio non così modesto parere, bisogna creare un test psico fisico attitudinale, x valutare appunto lo stato del guidatore e non basarsi su % che possono ridurre notevolmente la lucidità su alcuni soggetti mentre ad altri (magari abbituati a bersi 2 bicchieri di vino da 30 anni a pranzo e cena) non alterano x nulla, anzi proprio la mancanza di queste sostanze (dipendenza) può generare delle alterazioni.

    Estremizzando:

    Pensate che sia + pericoloso uno in astinenza al volante (quindi negativo ad un eventuale controllo) ma quasi neppure in grado di reggersi in piedi, preso da crampi e convulsioni o il farmaco-dipendente che assume ogni giorno la sua quantità di sostanza che gli rende uno stato psicofisico normale, essendo il suo corpo perfettamente abbituato a quella quantità di sostanza??

    La legge com’è ora è solo un paravento x delle istituzioni incapaci di affrontare il problema

  8. Perdere la vita è semplicemente una grave disgrazia. Perderla per colpa altrui è una follia. Non ci sono giustificazioni, specialmente se il colpevole di tale efferato delitto, è sotto effetto di alcol, droga, medicinali o altro. Come se nulla fosse, permettiamo di guidare a tali persone, magari le giustifichiamo cercando di trovare cause e scuse nella loro personalità o storia di vita. Troppe volte dimostriamo di essere un Paese con le leggi troppo blande e di maglia troppo larghe. Giustifichiamo con leggerezza le abitudini di molte persone che vivono in regioni ( tra queste la mia, il Trentino) dove non si da molta importanza al troppo trangugiare alcolici prima di mettersi alla guida. Si dice: cosa vuoi, non si può nemmeno bere un paio di bicchieri di vino? Il paio di bicchieri di per se dopo un lauto pasto potrebbero anche starci. E’ che oltre il paio di bicchieri magari prima si è trangugiato qualche birra, magari anche qualche superalcolico più qualche caffè corretto.Se facciamo la somma di tutto si arriva abbondantemente oltre lo 0.5, limite imposto dalla legge. Un altra piaga da debellare sarebbe quella di non avere riguardi speciali verso certe persone importanti del luogo, persone che coprono incariche pubblici o dirigenziali, persone con il vizietto del bere, vale lo stesso discorso verso gli amici ecc. A me la vita piace tanto e non vorrei mai che un bevitore o un drogato fosse la causa della mia morte. Credo che questo sia il principio di ognuno di noi. Conclusione : cerchiamo di farci sentire in coro e chiediamo di innasprire sia i controlli sulla strada, sia le pene per chi provoca incidenti in queste circostanze. Ultima osservazione, inasprire anche le pene per chi non rispetta le distanze di sicurezza marciando con un auto sulla strada.

  9. E’ correttamente etico e giusto, a persone avanti e non, con gli anni, portatori di gravi patologie psico/fisiche permettere di mettersi alla guida di un automobile? Certo, se entriamo nella sfera personale e familiare dell’ individuo si cercherà sempre una scusante per tale autorizzazione. Ci sono farmaci che alterano la vista, alterano la prospettiva laterale degli oggetti. Farmaci che producono sonnolenza e rallentamento nei movimenti del corpo. Altri che rallentano o alterano le capacità neurologighe. Tralasciamo volutamente l’alcol e droga. Trattiamo in questo argomento solo chi usa medicine. Sono tanti quelli che ne fanno uso. Si capisce perchè agli incroci, nei pressi delle rotonde, nell’entrata o uscita di careggiata vediamo guidatori che impiegano tempi lunghissimi a portare a termine le manovre. Questi automobilisti sembrano dei bradipi, tanto solo lenti. Poi c’è quello che ci vede male, quello che non sente, il cardiopatico, il diabetico ecc. Vorrei che qualche Personaggio di spicco, altolocato e specializzato in materia desse delle risposte serie alle mie domande. Forse, dico forse, iniziando a prendere seriamente in considerazione queste problematiche, si potrebbe cominciare a ridurre di molto, incidenti stradali e di conseguenza ridurre i morti. Avrei un desiderio prima di morire…. essere invitato anche solo come osservatore ad un convegno sulla sicurezza stradale. Forse chiedo troppo? Spero di no.

  10. Concordo con Silvio Malacarne in merito alla necessità di un test psico-attitudinale: il problema è che non so se esista un test di tale natura che dia un esito in tempi relativamente brevi e che non richieda la presenza di personale medico.Dobbiamo renderci conto che tale verifica andrebbe eseguita dalla pattuglia al momento del controllo e non so davvero se questo sia realisticamente possibile.Per evitare equivoci sulla quantità permessa meglio dichiarare “opzione zero alcool”almeno privilegiamo la chiarezza a tutela sia della vita umana che della nostra patente di guida!Purtroppo,come già scritto in precedenza,zero alcool significa,almeno per i primi anni,andar contro gli interessi di una importantissima voce del fatturato nazionale.

  11. Mercoledi 23 cm. decido di fare un giro sul Garda. Nel tratto Sarche -P. Arche ci sono lavori di rettifiche stradali. Davanti c’e un articolato, seguito da diverse auto, poi seguo io. La strada è segnata da doppia riga continua. Dietro arriva una vw Polo guidata da una donna (gia in precedenza ed in galleria aveva eseguito diversi sorpassi vietati) mi sorpassa e resta in doppia fila. Per evitare un frontale, rallento e la Polo rientra davanti a me. Io segno con i fari per riprendere questa automobilista. In cambio, questa si rimette a sorpassare. L’ennesimo sorpasso da ergastolo. Il conducente della vettura in senso contrario si ferma e così questa Polo può rientrare. Più avanti le nostre strade si dividono. Mezz’ora dopo nei pressi di Deva (Riva del Garda) ore 9.30, vedo una scala a pioli di ferro in mezzo alla sede stradale senza nessun segnale. In cima a c.a 6/7 mt c’è un uomo nascosto nel fogliame dell’ulivo che lavora tranquillamente. A questo punto avviso il 112, dando il mio nominativo e la segnalazione per cui chiamo i CC. Un ora più tardi sull’autostrada Peschiera -Desenzano ci sono dei rallentamenti. Si viaggia a c.a 60/70 km.h con continui rallentamenti. Io sono nella corsia centrale. Mi si affianca sulla 3^ corsia un BMW 330 familiare grigio con un ragazzo alla guida, completamente immerso a leggere un libro. Avviso il passeggero che era in mia compagnia di osservare quanto accadeva al mio fianco… Ho voluto segnalare quanto è accaduto in tre ore di viaggio, percorrendo c.a 1oo/110 km di strada. Se facciamo un analisi di tutti gli imprevisti che troviamo sulle strade, gli incidenti sono rarissimi. Concludo. Il mio giro è durato a tappe per tre giorni. In tutto questo tempo e dopo aver percorso 480 km., non ho visto nessuna pattuglia di Forze dell’Ordine. Ma dove sono?

  12. E malgrado in tutti i telegiornali e in tutti i servizi come questo, si evinca indubbiamente che la causa del 95 % degli incidenti stradali sia causata da alcool e droga, tutti insieme appassionatamente ad accanirsi invece sulla velocità, con limiti abominevoli, strumentalizzati e finalizzati unicamente per fare cassa, per essere repressivvi e non preventivi e partoriti da menti animalesche.

    Allora il sublime concetto è il seguente: arrivi a casa e trovi la moglie sul divano che fa l’amore con l’amante e tu cosa fai ? Bruci il divano !

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