L’Alfa Romeo? Molta comunicazione ma nessuna nuova automobile

-logo-alfa-romeo.jpgI tre ultimi comunicati dell’Alfa Romeo:

1.    Alfa Romeo Giulietta protagonista del “Milano Jazzin’ Festival 2011”

2.    L’Alfa Romeo 4C Concept esposta alla rievocazione storica della “Mille Miglia 2011”

3.    Alfa Romeo MiTo: tutta l’energia del fitness “on the road”

Domandina semplice semplice al dottor Sergio Marchionne. Quando potremo vedere un comunicato del tipo: Alfa Romeo presenta la nuova …….Con il nome di un’automobile?

L’Alfa Romeo? Molta comunicazione ma nessuna nuova automobileultima modifica: 2011-05-12T20:33:08+00:00da ulissefidanzati
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4 pensieri su “L’Alfa Romeo? Molta comunicazione ma nessuna nuova automobile

  1. Le comunicazioni ufficiali di ALFA Romeo hanno obiettivi marginali rispetto all’attività principale del marchio, almeno quelli sopra esposti. Pare che attualmente non esista una mente pensante. Eppure la crisi economica non dovrebbe aver fatto troppo male dopo la prima cura dimagrante alla gamma prodotti. I numeri dicono che il marchio è in salute. Speriamo che stiano soltanto centellinando le notizie con grande dovizia. Speriamo che il prossimo sia farcito di contenuti tecnici almeno interessanti. Speriamo che il prossimo non sia per comunicare agli alfisti che, se vogliono guidare un’ALFA, dovranno guidarne una con impresso il logo “Made in U.S.A.”……

  2. Ho 47 anni e a 21 ho comprato la mia prima alfaromeo,era una 33 quadrifoglio oro. E’ seguita una 75 twin-spark,una 156 selespeed e ora una 159 sportwagon. pur avendo avuto altre auto , BMW, mi ritengo una alfista a tutto tondo e non riesco a capire come un marchio cosi blasonato,ricco di storia,possa essere trattato in questo modo da questo pseudo italiano di nome Marchionne. Voglio capire , la vuole vendere o la vuole tenere? Perchè se la vuole vendere che lo dica e quanto vuole incassare,io sarei contento andasse in mano ai tedeschi.
    Se la vuole tenere ci vogliono delle macchine nuove e tante.
    Come si fa a competere con marchi come AUDI o BMW che dello stesso modello hanno berlina,station,coupè,cabrio,SUV e l’ALFA ha 3 modelli in tutta la gamma e poi vende lo stesso. Ho l’impressione che Marchionne sia un ottimo venditore di parole , in Italia ne abbiamo tanti , ti incanta con i suoi discorsi , ma fondamentalmente è un mecenate , sfrutta gli operai ,porta degli utili , ma di macchine niente. Se crede di fare con l’ALFA quello che sta facendo alla Lancia il fallimento è assicurato.
    Spero con tutto il cuore che questo non succeda.

  3. Speriamo, che la Giulietta rissolevi almeno in parte le sorti della gloriosa Casa del Biscione. Questa è l’ennesima prova di come una classe dirigente miope, sia riuscita a rovinare una fabbrica famosa, riconosciuta e rispettata in tutto il mondo. Per non parlare del marchio Lancia. Sempre la stessa Dirigenza è riuscita a distruggere questa Casa di automobili, apprezzata da tutti gli intenditori, quali automobili di classe e raffinatezze. Andando avanti di questo passo, se entreranno nella loro sfera industriale, riusciranno a rovinare anche il ricordo delle Trabant. Meglio di cosi? Magari tutto questo accadrà con l’aiuto di finanziamenti pubblici italiani. Com’è successo fin d’ora d’altronde e …Purtroppo.

  4. Vorrei porre una domanda :possiamo affermare che una figura come Ghidella (per il quale nutrivo una autentica personale simpatia)avrebbe potuto far meglio di Romiti e oggi meglio di Marchionne ?Era un tecnico di valore indiiscutibile….ma le problematiche legate alle condizioni di lavoro in fabbrica,alla contrattualità e alla non sempre positiva presenza sindacale tra le maestranze …ebbene questa ampia problematica ,che può vaniificare qualsiasi programma tecnico per valido che sia,è stata affrontata a suo tempo da Romiti e in epoca recentissima da Marchionne.A quest’ultimo non possiamo disconoscere una grande determinazione:a memoria,forse mai un manager privato ha saputo ( e potuto) porre senza mezzi termini le condzioni irrinunciabili per garantire un futuro all’azienda.E ricordiamo che Confindustria nei confronti della forte esposizione personale di Marchionne e di Fiat,rimase inizialmente alla finestra …per dirla in breve.Un tecnico può creare vetture validissime ma ha bisogno di una siituazione adeguata nella quale operare ed esprimersi,ovvero ha bisogno di un Marchionne (come figura aziendale)che sappia creare tale situazione.Probabilmente questo è un discorso tipicamente italiano:forse i manager di Audi Bmw e Mercedes possono operare in un contesto meno complesso.Ripeto:mi pongo una interrogativo a fronte del fatto che operare in una situazione di chiarezza e di certezze consente progetti veri evitando soluzioni ponte classiche di una navigazione a vista.
    A tal punto mi chiedo anche se,dopo il referendum interno,la situazione in Fiat sia quella che Marchionne auspicava per poter lavorare seriamente oppure se,in realtà,le cose non siamo cambiate più di tanto..nel qual caso si potrebbe comprendere la apparente mancanza di iniziative.

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