I pedoni hanno sempre ragione anche sulle strisce pedonali col semaforo rosso? La Cassazione dice di sì salvo comportamento imprevedibile e anomalo

Ricevo dall’Asaps (Associazione amici e sostenitori Polizia Stradale) una nota molto interessante:

 

scrivi tagPermane la responsabilità dell’automobilista che impegni un incrocio regolato da semaforo nel caso in cui, scattata la luce rossa per i pedoni, egli non abbia evitato il verificarsi del sinistro stradale ai danni del passante che stava concludendo l’attraversamento pedonale sull’apposito passaggio.

E’ quanto disposto dalla Terza Sezione III Civile della Corte di Cassazione con la sentenza 3 maggio 2011, n. 9683.

 

Il caso riguardava una signora che, mentre stava per concludere l’attraversamento di un incrocio regolato da semaforo, scattata la luce semaforica rossa per i pedoni, e quindi verde per gli automobilisti, veniva travolta dal conducente di un’auto, convenuto poi in giudizio, unitamente dalla compagnia assicurativa, al fine di ottenerne il risarcimento dei danni subiti.

 

In precedenza il g.a. aveva escluso la responsabilità dell’automobilista, in quanto quest’ultimo non era tenuto “ad accordare la precedenza” poiché il pedone, al momento dell’investimento, stava attraversando l’incrocio con la luce semaforica rossa per i pedoni e la luce verde per i veicoli.

 

Non hanno condiviso tale pronuncia i Giudici della Suprema Corte, avendo rilevato che il g.a. non aveva effettivamente verificato se il pedone avesse tenuto o meno un comportamento anomalo, oppure se, d’altra parte, l’automobilista si fosse trovato in una situazione tale da non poter prevenire l’evento; inoltre il g.a. non aveva accertato se l’attraversamento fosse iniziato quando la luce semaforica era già rossa, o se all’inizio il semaforo fosse invece verde ed il rosso era scattato durante la fase finale dell’attraversamento, come sembra evincersi dall’escussione di un testimone.

 

A tal riguardo, la Corte di Cassazione si era già espressa, disponendo che “in caso di investimento di pedone, la responsabilità del conducente prevista dall’art. 2054 c.c. è esclusa quando risulti provato che non vi era, da parte di quest’ultimo, alcuna possibilità di prevenire l’evento, situazione, questa, ricorrente allorché il pedone abbia tenuto una condotta imprevedibile e anormale, sicché l’automobilista si sia trovato nell’oggettiva impossibilità di avvistarlo e comunque di osservarne tempestivamente i movimenti” (Cass., n. 21249/2006).

 

Inoltre, nel caso in cui un automobilista occupi un incrocio regolato da semaforo verde in suo favore, “permane a suo carico un obbligo di diligenza nella condotta di guida che deve tradursi nella necessaria cautela richiesta dalla comune prudenza e dalle concrete condizioni esistenti all’incrocio” (Cass., n. 8744/2000).

 

In conclusione, sulla scorta delle summenzionate pronunce, i Giudici di Piazza Cavour hanno ritenuto responsabile l’automobilista dell’investimento del pedone ricorrente, del quale pertanto veniva accolto il ricorso, mentre la sentenza impugnata veniva cassata con rinvio anche per le spese del giudizio.

 

Sono d’accordo con la Corte di Cassazione. Quando si attraversa un semaforo con strisce pedonali bisogna fare molta attenzione agli sbadati e, se del caso, suonare ripetutamente il clacson.

 

I pedoni hanno sempre ragione anche sulle strisce pedonali col semaforo rosso? La Cassazione dice di sì salvo comportamento imprevedibile e anomaloultima modifica: 2011-05-23T17:14:17+00:00da ulissefidanzati
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11 pensieri su “I pedoni hanno sempre ragione anche sulle strisce pedonali col semaforo rosso? La Cassazione dice di sì salvo comportamento imprevedibile e anomalo

  1. Al pari della attenzione e del rispetto dei limiti di velocità da parte degli automobilisti (ricordiamoci che con le vetture odierne a 30-40 Kmh ci si ferma in un fazzoletto riducendo drasticamente l’eventualità di un investimento e comunque di conseguenza fisiche gravi) sarebbe utile
    rivolgersi anche alla categoria di utenti “deboli” che percorrono le nostre città.Il pedone indisciplinato,il ciclista che appare all’improvviso contro mano in una via a senso unico,il ciclista che utilizza le strisce pedonali alla grande,il ciclista che utilizza il marciapiede senza criterio,il pedone che perso in una conversazione telefonica attraversa imprevedibilmente al di fuori delle strisce pedonali…La casistica è piuttosto ampia e gli incidenti purtroppo abbastanza frequenti.
    Un’opera di responsabilizzazione di tutti gli utenti della strada e nozioni di educazione stradale impartite fin dall’infanzia potrebbero rivelarsi utili.

  2. Insomma, io vorrei tanto che i pedoni, malgrado ABBIANO RAGIONE,
    si guardassero dal cominciare l’attraversamento mentre mi vedono sopraggiungere: se si verificasse un guasto ed io non potessi frenare in tempo, certo sarebbero loro ad avere la peggio, fisicamente.

    Riguardo al caso in questione, l’automobilista avrebbe dovuto aspettare a partire, malgrado in tale caso avesse ragione lui in quanto scattato il verde.

  3. Sarei d’accordo anch’io… non fosse che 2 anni fa, a Milano, un pedone ha attraversato con il rosso mentre stavo attraversando un incrocio in moto, di fatto travolgendomi e facendomi fare un volo di 5 metri. Il pedone si è fratturato la tibia, io ho subito diverse contusioni, ho dovuto portare il collare ortopedico per 15 giorni e pagare 600 € di danni alla moto (nuova!). Grazie alle testimonianze dei presenti e dello stesso, onestissimo pedone, il verbale dei Vigili Urbani si esprimeva a mio favore (velocità bassa, attraversamento con verde etc.). Malgrado ciò, non essendo il pedone assicurato per la RC, avrei potuto rivalermi su di lui solo tramite una causa legale. Con il grosso rischio che, data la giurisprudenza in materia completamente a favore dei pedoni (perché “parte debole”) qualsiasi comportamento tengano per strada, avrei dovuto anche sobbarcarmi le spese legali, oltre al mancato rimborso dei danni da me subiti. Ho lasciato perdere, quindi, ma mi è sembrato di subire un’ingiustizia.

  4. Non solo ai pedoni bisogna dare SEMPRE la precedenza ma anche chi attraversa con semaforo rosso ai bambini che attraversano la strada non sulle striscie a tutti gli animali. Praticamente non bisogna danneggiare nessuno che è indifeso e appiedato, praticamente non bisogna uccidere o invalidare qualcuno solo perchè distratto ha attraversato con il semaforo rosso. Se questa regola e tante altre fossero rispettate ci sarebbero tanti incidenti in meno. A…..non suonate il clacson in città è vietato dal codice stradale, portate pazienza vivrete meglio

  5. Quando feci l’esame della patente nel lontano 1971, i pedoni non avevano la precedenza sulle strisce pedonali. Avevano l’obbligo, per attraversare la strada, di attraversarla solo ed esclusivamente sulle strisce, ma senza diritto di precedenza sulle auto, visto che la strada è per le auto. Per i pedoni ci sono i marciapiedi e se devono attraversare un percorso non previsto per loro ma per le automobili, lo devono fare a determinate condizioni. Se poi il guidatore dava la precedenza, c’era addirittura la buona educazione di ringraziare. Oggi invece si insulta. Ovvio che se si travolgeva un pedone sulle strisce, la ragione era del pedone anche allora.
    Oggi certi pedoni si buttano sulle strisce con arroganza, costringendoti a volte ad inchiodare e poi guardandoti con aria di sfida. Se non ti fermi ti battono le mani per insultarti. Io che sono vecchio me ne frego e la precedenza la do’ solo se ne ho voglia. La strada carrozzabile è per le carrozze-automobili e non per le scarpe con le suole bucate. Perdindirindina !!!

  6. Mi permetto di tornare sull’argomento:pur essendo un “automobilista”(convinto)inviterei ad evitare di schierarci pro o contro automobilisti,ciclisti o pedoni…Parliamo invece di comune sicurezza:senza lanciare accuse ma chiedendo che tutti gli utenti della strada abbiano responsabilità chiare. Perchè utente debole non significa utente privo di responsabilità.Tutti dobbiamo rispondere dei nostri comportamenti e delle conseguenze che ne possono derivare.

  7. ha ragione matteo i pedoni si buttano sulle strisce con aria di sfida come x dire o ti fermi o ti fermi qui devo passare io non dando conto al fatto se l’automobilista abbia l’ho spazio necessario ad arrestare il veicolo. e tante altre cose ci vorrebrero regole anche x i pedoni e sopratutto x i ciclisti

  8. Dopo tanti miei scritti, uno finalmente è a favore degli automobilisti. Io sono automobilista, ciclista e pedone. Devo dire che assisto ed ho assistito a scene veramente da terzo mondo, da gente fuori di testa…Pedoni e ciclisti, nonostante il semaforo per loro fosse rosso ed il traffico veicolare intenso, incuranti di tutto ciò, attraversare la sede stradale con tutte le conseguenze che ne derivano. Brusche frenate, qualche tamponamento, ciclisti che dopo aver provocato un casotto si danno alla fuga. Nonostante tutto questo, non ho mai visto un ciclista, un pedone multato. Il codice della strada in merito è chiaro e senza doppie interpretazioni. Lo stesso scempio si stà verificando sui marciapiedi a scapito dei pedoni, dove l’uso e l’abuso da parte dei ciclisti su questi spazi a loro vietati, mette a repentaglio la sicurezza dei pedoni stessi. Anche in questo caso non ho mai visto l’intervento dei tutori dell’ordine. Però… In caso d’incidente i ciclisti devono risarcire tutte le spese mediche e non, sostenute dal pedone, più il risarcimento civile. Prima troppa leggerezza e negligenza da parte di tutte le Istituzioni, poi troppa severità. Questa è un anomalia del sistema Italiano.

  9. Oggi sul quotidiano L’Adige di Trento, un cittadino reclamava che la vernice delle strisce pedonali, sono fonte di tanti incidenti durante le piogge e la stagione invernale. Spero che tutti o quasi, sappiano che fisicamente una superfice liscia sia piu scivolosa rispetto una ruvida. Ormai, da automobilisti, non siamo più capaci di un minimo di ragionamento. Con la pioggia, neve, ghiaccio ecc. manteniamo le stesse abitudini di quando percorriamo la stessa strada con il sole. Evidente che, in caso di brusche manovre o imprevisti le consequenze saranno ben diverse. Sarà lo stress, sarà che demandiamo sempre più spesso, ogni problema e soluzioni a terzi. Il risultato è che siamo sempre più coinvolti in piccoli e grandi incidenti. Talvolta non prendendo nemmeno le nostre esclusive responsabilità, ci diamo alla fuga, lasciando i malcapitati doloranti (fisicamente e nel portafoglio) sul luogo dell’incidente. Questo articolo apparso sul quotidiano mi ha fatto riflettere. Ho fatto constatazione che molti, forse troppi guidatori, sono semplicemente degli incoscienti. Mi scuso a priori, con tutti quelli che, prestano sempre la massima prudenza mentre guidano, ricpordando le loro responsabilità in caso di sinistro.

  10. X Silvio. E’ ovvio che il cittadino di Trento si riferisse alla pericolosità delle strisce bagnate, per i motociclisti. Se poi aggiungi che i pedoni ormai si sentono arrogantemente padroni della strada, se si buttano sulle strisce bagnate mentre arriva una moto la caduta è quasi inevitabile. Detto da un motociclista da ben 44 anni !

  11. Risposta per sig. Matteo motociclista. Vede sig. Matteo, mi complimento sinceramente con Lei motociclista da oltre 44 anni. Penso e ritengo che la Sua età, la Sua esperienza, la porti ad una guida prudente, preventiva . Di tutto questo me ne rallegro. Il mio sfogo sul blog datato 10.06.2011, si riferiva a tutt’altro tipo di pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti ecc. Non possiano guidare come dei tacchini e poi lamentarci se succede questo o quello. Io volevo focalizzare le responsabilità, anzi, le irresponsabilità dovute ai comportamenti scorretti di tantissimi utenti della strada. Tutte queste omissioni di prudenza e buon senso, producono incidenti, feriti e morti con costi altissimi ed ormai insopportabili per la Società. Se tutti noi usassimo più accortezza nei nostri spostamenti sulle strade, forse ci sarebbe meno stress per tutti con benefici diretti ed indiretti immediatamente riscontrabili. Colgo l’occasione per augurarle sig. Matteo, una lunga prosecuzione dei suoi viaggi in motocicletta. Distintamente La saluto.

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