La polizza alla francese? Non cambierà nulla rispetto al bonus-malus. Intanto gli automobilisti pagano un’altra tassa: l’aliquota aggiuntiva delle province

rc auto.jpgLe province, grazie al federalismo fiscale, possono aumentare le tasse sulle polizze Rc Auto con un’aliquota aggiuntiva del 3,5% sull’importo netto del premio. In tal modo, secondo il Codacons, il “governo ha tradito le promesse elettorali: l’aliquota del 3,5% si aggiunge al 12,5% che ogni automobilista paga sulla propria assicurazione”. Il bilancio dei rincari registrati dal 1994 ad oggi si attesta a oltre 186%! E ora, si sta varando un altro provvedimento che, alla fine, cambierà ben poco nella sostanza delle cose: sparisce il bonus-malus e nasce la polizza alla francese. Questa prevede che gli automobilisti che non hanno incidenti abbiano uno sconto del 5% sulla polizza. In tot anni il premio si dimezza. Ma chi gli incidenti li fa, alla fine può vedersi triplicare il premio. Si capisce a questo punto, quale sia in Italia il risultato di questa decisione: così come accade col bonus-malus anche con il metodo alla francese gli automobilisti che urtano una vettura, ad esempio in parcheggio, se ne fregheranno di denunciare l’incidente per non perdere lo sconto annuale. L’amara conclusione è che nel nostro Paese compagnie assicurative e automobilisti non sono ancora maturi per un rapporto lealmente concreto.

La polizza alla francese? Non cambierà nulla rispetto al bonus-malus. Intanto gli automobilisti pagano un’altra tassa: l’aliquota aggiuntiva delle provinceultima modifica: 2011-06-10T19:54:00+00:00da ulissefidanzati
Reposta per primo quest’articolo