Suzuki per i motori preferisce Fiat a VolksWagen: e l’astuto Marchionne ci guadagna

SuzukiSX4.jpgIl piccolo fuoristrada Suzuki SX4 (nella foto) monterà il motore diesel 1.6 Multijet II da 120 Cv fornito da Fiat. L’accordo – dice un comunicato –  estende e rafforza l’ottima collaborazione di lungo termine tra Suzuki e Fiat Powertrain, già basata su progetti esistenti che includono, oltre la fornitura del motore 2.0 MultiJet da 135 CV, la licenza dello Small Diesel Engine 1.3 MultiJet da 75 e 90 CV attualmente prodotto in India da un’azienda del Gruppo Suzuki.

Tecnicamente il motore 1.6 MultiJet II è un 4 cilindri 16 valvole dotato di sistema d’iniezione MultiJet II con tecnologia Injection Rate Shaping, turbocompressore a geometria variabile, pompa olio a cilindrata variabile e close coupled DPF.

L’accordo suscita un paio di riflessioni. Prima: con gli accordi di fornitura che ha con altre case automobilistiche Fiat dimostra di saper fare ottimi motori. Perché allora non ne realizza di più consistenti per equipaggiare Freemont, nuova Lancia Thema ed eventualmente anche una futurta, piccola Maserati? Evidentemente Marchionne sa come si possono fare soldi: perché fare nuovi modelli (in Italia) quando si guadagna molto realizzando e vendendo solo motori alle marche straniere?

Seconda riflessione: Suzuki possiede il 19 per cento del capitale Volkswagen, perché allora preferisce i propulsori Fiat a quelli tedeschi? Vien da concludere che la marca giapponese, in quanto a motori, o si fida più dei tecbici italiani che dei germanici oppure risparmia nell’acquisto. 

Suzuki per i motori preferisce Fiat a VolksWagen: e l’astuto Marchionne ci guadagnaultima modifica: 2011-06-27T18:37:56+00:00da ulissefidanzati
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6 pensieri su “Suzuki per i motori preferisce Fiat a VolksWagen: e l’astuto Marchionne ci guadagna

  1. Noi italiani se vogliamo siamo i migliori al mondo in tutto, purtroppo la maggior parte della gente ha perso nazionalismo e sbava a tutto quello che italiano non è perchè fa + trendy, che tristezza, per fortuna ce ne sono tanti che nel prodotto italiano credono: e questi sono i fatti, signori.
    saluti

  2. Già,perchè fare nuovi modelli in Italia (magari con diverse incognite) quando è possibile guadagnare vendendo ottimi motori ?
    Però,se l’importante è che vengano mantenuti i posti di lavoro,che venda motori o altri componenti a chiunque li richieda!Sperando che sia una vera strategia e non una manovra magari brillante ma di breve respiro.

  3. Rispondo al Sig. Giorgio. Lei ricorda un detto ormai stantio… Se vogliamo noi Italiani siamo i migliori ecc. Forse una volta, nei tempi passati, potevamo fregiarci e distinguerci di questo o di quello. Ora in ogni occasione facciamo di tutto per perdere il treno. Di chi è la colpa? Un po di tutti noi. E’ nella mentalità Italiana crescere con l’intenzione e la convinzione che da grande riuscirà a fregare il Prossimo. Il risultato lo abbiamo sotto gli occhi giornalmente. Ladri in ogni settore, corrotti e corruttori in ogni dove, gente che per obiettivo si è preposta di infinocchiare il vicino e così via. Certo che il buon esempio non ci viene da chi ci comanda…La classe politica pensa solo al proprio benessere. Si ricordano del Popolo Italiano solo nel frangente delle elezioni. Per forza, mica possono autoeleggersi. Noi di rimando e fessacchiotti continuiamo a rieleggere i soliti (questo vale per tutti i partiti). Perciò con queste premesse non andiamo molto lontano e avremo un percorso sempre più difficile non solo per avere visibilità e restare tra i primi, ma semplicemente per stare a galla. Poi, se vogliamo fare del puro nazionalismo e della tifoseria per i nostri prodotti, facciamolo pure, ma con questo non cambia di una virgola il problema. Mentre gli altri migliorano giorno per giorno noi al massimo ci groggioliamo sui fasti del passato (veri o presunti che fossero). Di sola gloria non si mangia ma di realta si. Forse questo scritto non è scorrevole come avrei voluto, ma spero che almeno faccia riflettere seriamente più d’uno sulla realtà ed il futuro che ci aspetta. Ci sono molte cose che dovrebbero essere ritoccate o cambiate. Più aspetteranno a farlo, piu diventerà difficile e dura la vita per la stramaggioranza degli Italiani e problematica la competizione con i Concorrenti.

  4. vorrei rispondere a vw: quale “fila pazzesca” ha Vw…forse quella dei clienti che prima compravano i suoi motori ed ora fanno la fila per scappare…cito solo i recenti; Volvo, che ha montato i lenti e fumosi (ma riconosco indistruttibili) motori vw su 240 e 740/760/780 e oggi se li fa in casa; GruppoPSA e Mitsubishi che montavano motori vw sui loro suv ed oggi hanno il PSA; Gruppo Chrysler che montava lo stesso motore sui suv e berline ed oggi estende a tutta la gamma quelli di origne Mercedes…..a proposito di “origine Mercedes”….pochi sanno (e molti fanno finta di non sapere) che i leggendari motori Mercedes per auto e furgoni, dalla fine degli anni ’70 a tutt’oggi sono progettati e sviluppati dall’italianissima VM di Cento (di recente acquisita dalla FIAT)….quindi anche l’eccellenza automobilistica riconosce l’eccellenza motoristica italiana visto che in Mercedes i motori vengono solo affinati ed evoluti….da ultimo…ricordatevi sempre il common rail, ideato da FIAT e ceduto a Bosch per l’industrializzazione e che le prime a montarlo sono stati motori fiat e (di nuovo loro, chissà perchè) i Mercedes CDI nel 1998…..meditate gente meditate!!!!

  5. PER lino4x4

    Ciao, forse ti stai un pò confondendo, penso che mercedes per costruire motori non abbia bisogno di noi….stai confondento alcune cose, Chrysler montava motori VM, poi fu assorbita da Mercedes e motava motori mercedes… solo su alcuni camioncini mercedes venivano montati motori IVECO e non VM

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