Mini coupé per la 24 ore del Nuerburgring: un’offesa a sir Alex Issigonis

mini-coupe-john-cooper-works-endurance.jpgHo sempre creduto che la Mini fosse un’auto unica, universale. Una icona, insomma. Ma non è più vero perché ormai è stata trasformata  in un prodotto di marketing per accontentare chi della Mini non è assolutamente appassionato. Sto parlando della coupé che è un autentico schiaffo, qualcosa che fa a pugni con quel che Sir Alexander Issigonis aveva immaginato. Ma ce n’è una anche peggiore, quella Mini coupé  che un preparatore tedesco ha realizzato per correre la 24 del Nuerburgring.  Il grande sir Alex, immagino si stia rivoltando nella tomba.

Mini coupé per la 24 ore del Nuerburgring: un’offesa a sir Alex Issigonisultima modifica: 2011-06-28T08:25:12+00:00da ulissefidanzati
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2 pensieri su “Mini coupé per la 24 ore del Nuerburgring: un’offesa a sir Alex Issigonis

  1. Caro direttore, week scorsa non le piaceva il muso di un icona come la bmw M-serie, ora s’indigna per la mini coupe, vabbe’ che siamo ormai in estate e van di moda le chiacchere leggere, tanto per animare il suo blog, ma non ha argomenti/proposte piu’ serie per la nostra categoria di automobilisti, i veri indignados italiani. Cerco di fermarla poiche’ alla prossima novita’ ferrari lamentera’ la mancanza della mascherina, oppure che i cavalli devono trainare la carrozza e non spingerla come predicava un certo Enzo. Un giovane disoccupato o precario una Mini coupe’ se la sogna… tant pour parle’

  2. Come tante altre anche la Mini è una operazione di marketing.Direi che la prima serie ha anche mantenuto un certo family feeling con la mitica creatura di Issigonis ma le varianti sul tema sono davvero disgustose.E non so se avranno una brillante riuscita commerciale,perchè va bene de gustibus etc.etc….ma insomma spero che esista ancora un minimo comune senso estetico,preso atto che lo spirito originario sia ormai irrimediabilmente perduto forse anche nell’anima del pubblico.Con l’occasione commenterei l’invito del lettore Waffel a trattare temi di maggior aderenza alla condizione sociale di tanti italiani.E’ vero che un disoccupato o un precario la Mini se la sognano e vorrebbero leggere di argomenti più “terreni”,ma questo blog tratta di automobili e sul web ve ne saranno moltissimi specificamente mirati al dibattito sociale.
    Peraltro,nell’ambito del mondo a quattro ruote cui Controsterzo è rivolto,abbiamo potuto partecipare a discussioni che spaziavano dal sociale alle strategie imprenditoriali,abbiamo risposto alla campagna di sensibilizzazione nei confronti degli indisciplinati che causano danni e lutti,con dibattito su norme e sanzioni,abbiamo letto e risposto agli articoli su inquinamento e possibili forme di energia pulita,abbiamo sostenuto gli appelli alle figure pubbliche competenti per una migliore vivibilità delle città sia pur con l’inevitabile e sacrosanto rispetto per coloro che con l’auto ci lavorano…
    Insomma direi che non è un blog salottiero come avrebbe potuto essere.
    E,aggiungo,ottenendo forse una ancor più ampia partecipazione.
    Perchè a tutti…piace sognare:)

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