Multato e processato per eccesso di velocità un agente italiano che inseguiva un narcotrafficante in Svizzera. Multiamo e processiamo gli automobilisti elvetici che infrangono i limiti di velocità

Svizzera_Polizia.jpgL’Asaps, Associazione sostenitori e amici Polizia Stradale, ha pubblicato sul proprio sito questa incredibile notizia che vi invito a leggere e a commentare. Da essa possono trarre un paio di riflessioni. La prima: che la polizia elvetica se ne frega di quel che richiedono le altre polizie della UE. La seconda:  che la Polstrada italiana dovrebbe stangare senza pietà tutti quegli automobilisti svizzeri (soprattutto ticinesi) che non appena arrivano sulle autostrade italiane si scatenano viaggiando a velocità proibite fregandosene degli autovelox e dei Tutor. Bene a questi automobilisti, facciamo arrivare come ha fatto la polizia elvetica col nostro Poliziotto, una rogatoria internazionale per identificarli e processarli. E se, fermati, dovessero risultare alticci, facciamoli processare per direttissima come avviene, ad esempio, in Inghilterra.

Ecco la notizia:

(ASAPS)Un agente della Squadra Mobile di Napoli è stato processato e condannato per aver superato i limiti di velocità mentre era impegnato nell’inseguimento di un pericoloso narcotrafficante nell’ambito di un’operazione antidroga in territorio svizzero.

Tutto ha inizio quando il Poliziotto, in servizio alla sezione Narcotici di Napoli, viene inviato sotto copertura in un Paese del nord Europa per partecipare alle operazioni di cattura di un importante trafficante di cocaina. L’agente si mette sulle tracce dell’uomo e quando capisce che è il momento di agire contatta in Italia i colleghi della Questura perché mettano immediatamente in moto la “macchina burocratica” per avvisare i ministeri competenti, chiedere le autorizzazioni e i permessi. Ma il tempo stringe e il narcos potrebbe uscire dai radar delle “confidenze” della Squadra Mobile. L’agente decide quindi di noleggiare con i suoi documenti, e a sue spese, un veicolo con il quale pedinarlo. L’operazione – autorizzata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea e supportata dalla Direzione centrale antidroga di Roma – si conclude felicemente, l’uomo viene arrestato e vengono sequestrati 100 chili di droga destinati al mercato italiano.

Ma anziché ricevere un encomio, il poliziotto vede recapitasi a casa una multa, fatta dagli autovelox svizzeri, perché ha superato di 39 chilometri il limite di velocità (119 km/h invece di 80). Ma la storia non finisce qui. Due mesi dopo, a casa dell’agente si presentano i Carabinieri con un avviso di garanzia e la richiesta di convocazione in Caserma. L’inflessibile magistratura svizzera ha chiesto, tramite rogatoria internazionale, che il conducente dell’auto venga identificato e processato. Qualche giorno fa è arrivato il decreto firmato dal giudice svizzero, che condanna l’agente al pagamento di 1.050 euro di multa e a 5 giorni di “lavori socialmente utili” da svolgere in Svizzera. E pensare che se ci pensiamo bene, amici svizzeri, quel poliziotto un lavoro socialmente utile lo aveva gi fatto, no…? (ASAPS)

 

 

Multato e processato per eccesso di velocità un agente italiano che inseguiva un narcotrafficante in Svizzera. Multiamo e processiamo gli automobilisti elvetici che infrangono i limiti di velocitàultima modifica: 2011-07-20T13:31:50+00:00da ulissefidanzati
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3 pensieri su “Multato e processato per eccesso di velocità un agente italiano che inseguiva un narcotrafficante in Svizzera. Multiamo e processiamo gli automobilisti elvetici che infrangono i limiti di velocità

  1. Effettivamente una reciprocità nella tolleranza o nella tolleranza zero sarebbe auspicabile.Le auto targate CH in autostrada spesso ti sorpassano alla grande …In merito al caso citato,può anche essere che la rogatoria fosse atto dovuto,legato al procedimento nei confronti del trasgressore,
    come potrebbe essere che qualche magistrato dovrebbe utilizzare il buon senso con il medesimo puntiglio con cui utilizza il codice.

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