Telefonino alla guida: il verbale degli agenti è prova inconfutabile

trelefonino al volante.jpgUn automobilista di Pontassieve ricevette, a suo tempo, un verbale di contreavvenzione per uso del telefonino in auto. Multa di 152 euro e 5 punti in meno sulla patente. I vigili viaggiavano in senso contraeio all’automobilista multato, per cui questo si rivolse al giudice e ottenne ragione sia in primo che in secondo grado. Ma la Cassazione, a sezioni riunite, ha sentenziato che il verbale firmato diventa prova inconfutabile. Lo spiega un bell’articolo sul portale dell’Asaps. Quindi attenzione: in auto usate il vivavoce!

Telefonino alla guida: il verbale degli agenti è prova inconfutabileultima modifica: 2011-08-05T21:11:53+00:00da ulissefidanzati
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10 pensieri su “Telefonino alla guida: il verbale degli agenti è prova inconfutabile

  1. Quello che mi sorprende è l’uso smodato del telefonino in auto, specialmente nelle città, ma ancor più terribile è notare quelle persone che compongono il numero sul telefonino fumando una sigaretta e cercando di manovrare l’autoradio e naturalmente guidare. Personalmente ritengo che una fotografia del soggetto al telefono o sorprendere una persona a telefonare sia sufficente per le forze dell’ordine a sanzionre il reo, e alla seconda sanzione una sospensione semestrale della patente.

  2. Sono molto d’accordo nel multare chi usa il cellulare durante la guida ma a quanto pare non è un deterrente tale da scoraggiarne l’utilizzo. Basta prestare attenzione alle macchine che circolano per accorgersi che la legge non è abbastanza severa. Lo stesso dicasi per le cinture di sicurezza e, cosa mai rilevata da nessuno, la guida con il braccio sinistro ciondoloni fuori dal finestrino e magari con la sigaretta nella mano destra!!
    Saluti a tutti
    toscanaccio

  3. Caro Nestore,è vero che in auto è obbligatorio usare il vivavoce,cosa buona e ormai alla portata di tutti.
    Però vorrei capire se il verbale sia stato firmato dagli agenti e non dall’automobilista (comprensibile data la impossibilità di contestare l’infrazione in flagranza) e sia stato ugualmente reputato prova sufficiente in Cassazione.Considerato che la presunzione di innocenza è un cardine del nostro ordinamento giuridico,la sentenza lascia perplessi.
    Non desidero sottilizzare,comprendo che i vigili non saranno stati in malafede,ma per come appare la situazione,siamo dinanzi a una lettura giuridica molto “elastica” sempre salvo diverso svolgimento dei fatti.
    Diciamo che si è voluto evitare di creare un precedente che avrebbe potuto rendere ancor più affollate le cancellerie dei nostri tribunali !
    Però..non amo le citazioni,ma davvero mi viene in mente un episodio accaduto a Voltaire,che giocando a scacchi con il re e accorgendosi che questi muoveva i pezzi secondo necessità e non secondo le regole del gioco,gli rivolge una ironica domanda:
    “da quanto vedo devo dedurre che il Re bara? ” –
    risposta ” Il Re non bara….il Re fa le Leggi”.
    (è chiaro che Voltaire poteva permettersi battute che un altro avrebbe pagato con vent’anni di isolamento alla Bastiglia…:)
    Ora,senza voler porre paragoni tra le due epoche..,io dico che se in ben due gradi di giudizio la presunzione di innocenza aveva prevalso,alla fine in Cassazione ha prevalso lo spirito della ragion di stato…
    Un caro saluto !
    Giancarlo

  4. La sentenza della cassazione sancisce un principio:quello che dicono gli agenti è sempre vero,anche se non c’è prova alcuna.E’ un principio da dittatura sudamericana “lo dico io quindi è vero” prima o poi qualche vigile urbano dichiarerà che gli asini volano e la cassazione certificherà che è vero.La cosa più irritante è che questi giudici di cassazione guadagnano come dei re Mida (soldi di tutti gli italiani) per certificare simili corbellerie.

  5. Sono pienamente d’accordo che il telefonino mentre si guida NON deve mai essere usato. In riferimento alla multa rilevata dai Vigili, che hanno visto l’automobilista al telefono durante la guida, mi suggerisce di denunciare che nel paesino in cui vivo i VV.UU. sono i primi a NON rispettare il codice; e faccio qualche esempio: parcheggiano in aree riservate agli invalidi, in doppia o tripla fila, su strisce pedonali etc. etc.. Se una persona, nel rispetto della legge, magari anche invalido che reclama il posto a lui riservato, presenta delle lamentele scattano le ritorsioni con multe che piovono dal cielo. Ecco, temo che possa succedere questo. Grazie.

  6. Da veneziano vecchio uso l’automobile solo se non posso farne a meno: pochissimo quindi, ora. In passato l’ho usata anche molto e qualche conoscenza da autista mi è rimasta. Mi seccò molto una multa per telefonino presa a Chioggia nel 1997; poi però, osservando i concittadini (tutti a piedi a Venezia) telefonanti, mi sono reso conto come la pratica induca un comportamento alquanto bizzarro e capriccioso nella condotta della deambulazione. Ipotizzo che tale comportamento, trasferito in auto, possa divenire alquanto pericoloso e, quindi, sempre sanzionabile.
    P.S. Con qualche Euro si acquista un vivavoce!

  7. Sono sconcertato dall’uso improprio che molti automobilisti italiani fanno utilizzando il telefono cellulare. Sembra incredibile, salgono in auto, si avviano e subito cominciano a parlare al telefono. C’è anche di peggio. Alcuni addirittura scrivono messaggi sempre guidando. Io ne vedo a decine ogni giorno. Il colmo è che la maggioranza di questi telefonisti sono a bordo di automobili oltre i 50.000 euro. Possibile che non abbiano poche decine di euro da aggiungere alla spesa iniziale del veicolo per dotarlo di viva voce? Questo è l’esempio del automobilista tipo all’ italiana, esibizionista? Non solo ma anche incosciente.

  8. Non mi capacito del fatto che personaggi con utomobili da decine di migliaia di euro e portatili da centinaia di euro non prendano minimamente in considerazione la spesa e soprattutto l’uso del vivavoce… E’ un atteggiamento più che giustificato da un sistema che non funziona! Tanto se, SE li beccano al massimo pagano una sanzione irrisoria e se non vogliono perdere i punti con poche decine di euro risolvi anche quel problema.
    La patente è un privilegio, non un DIRITTO!!!!!
    barbara

  9. Anch’io vedo troppo spesso automobilisti che usano il cellulare alla guida, di un’utilitaria come di una grossa berlina; ma mi fa andare maggiormente il sangue alla testa proprio la visione di persone che lo adoperano mentre guidano un’auto costosa, e che di sicuro non avranno un cellulare da 30 euro!
    L’auricolare è ormai anche nelle confezioni dei telefonini più economici, pertanto questo comportamento è dovuto a sprezzo delle leggi e menefreghismo, condito dalla certezza dell’impunità: se acquisti una macchina da 50mila euro e un cellulare da 600, per me sei un pezzente se non investi 10/20 euro per un auricolare.
    Curioso poi il “vivavoce”: viene sempre utilizzato a mano libera accostato all’orecchio… tanto vale non usarlo, no?
    In ogni caso, è colpa anche delle Case automobilistiche: basterebbe dotare l’autoradio, di solito fornita di serie, con un kit bluetooth (il differenziale sarebbe meno di 50 euro) e non ci sarebbero più scuse. Ma le UE preferisce obbligarle a installare le luci diurne anziché legiferare per fornire di serie fendinebbia, vivavoce integrato, doppie luci di retromarcia e retronebbia doppi, secondo me almeno altrettanto importanti e urgenti.

  10. Telefonare mentre si guida (con o senza vivavoce o auricolare) distrae comunque il conducente, in quanto si toglie una percentuale di attenzione alla guida per dedicarla a ciò che si deve dire all’interlocutore all’altro capo del telefono.

    saluti
    riccardo

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