Lettera aperta al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: sul traffico in città poco o nulla è cambiato. Perché?

Sono passati molti mesi dall’arrivo a Palazzo Marino del sindaco Giuliano Pisapia. Ma nelle strade di Milano, cos’è cambiato in fatto di traffico e circolazione? Nulla. E allora chiedo:

  1. Ci sono più vigili in strada, come il sindaco Pisapia aveva promesso. Ma non guardano il traffico, parlano fra loro, stanno al telefonino e fumano. Domanda: quante multe sono state elevate per mancata precedenza, per non osservanza dello stop, per mancato rispetto delle corsie pedonali, per marcia contromano, per svolte senza mettere la freccia oppure la mano di segnalazione ad automobilisti, scooteristi, motociclisti, ciclisti?

  2. Sulle corsie preferenziali esterne, quelle dove viaggiano le 90 e le 91, scooteristi e motociclisti ingaggiano furibondi duelli a velocità proibite. Quante multe sono state affibbiate per violazioni ai limi di velocità o velocità pericolose? E perché in quei viali non ci sono autovelox oppure tutor?

  3. I dipendenti dell’Atm continuano imperterriti a multare le auto che si trovano indebitamente sulle strisce gialle dei residenti. Il Codice prescrive loro soltanto il controllo degli spazi adibiti alla sosta dei mezzi pubblici. Ho fatto rilevare a un cosiddetto controllore della sosta la non legalità del suo operato in via Solferino, e ho avuto la seguente risposta: “De Corato ci ha detto di fare così”. Domanda: a Milano, i poteri degli ausiliari li definisce ancora il vice sindaco di prima?

  4. E’ noto che gli ausiliari del traffico non possano firmare verbali di contravvenzione. Invece lo fanno. Come mai, signor comandante della Polizia Locale?

  5. Le due ruote sono considerate utenze deboli della strada: signor Pierfrancesco Maran, ha mai percorso in auto una qualunque strada di Milano alle 8 del mattino? Si accorgerà della furia, delle scorrettezze, delle gravi infrazioni e della maleducazione degli scooteristi, soprattutto di quelli che viaggiano in giacca e cravatta che una volta si chiamavano yuppies. Domanda: quanti scooteristi sono stati multati per infrazioni varie negli ultimi 4 mesi?

     

Signor Sindaco. Mi guardo bene dal fare delle polemiche, sto solo mettendo alcuni accenti su problemi che riguardano la sicurezza stradale e, di conseguenza, la sicurezza della vita. Perché è meglio una persona senza patente che una patente senza proprietario. Lei sa che la Lombardia è in testa negli incidenti stradali con bambini, i veri innocenti totali, come vittime? E allora, obblighi i vigili alla inflessibilità verso chi commette infrazioni. Magari controllandoli, come avviene nei corpi di polizia di tutte le città del mondo. La ringrazio per l’attenzione e mi creda suo

Nestore Morosini

 

 


 

Lettera aperta al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: sul traffico in città poco o nulla è cambiato. Perché?ultima modifica: 2011-10-14T21:49:59+00:00da ulissefidanzati
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Un pensiero su “Lettera aperta al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: sul traffico in città poco o nulla è cambiato. Perché?

  1. Grazie Nestore,hai interpretato una sentita esigenza collettiva di comunicare con il Sindaco (e,si spera, ricevere risposte)con poche semplici domande che fotografano perfettamente la quotidianità di un cittadino milanese.Ricordo,ad esempio, la promessa dei 500 vigili in città.Quanto sarebbe bello che il Sindaco ci spiegasse quali sono le oggettive difficoltà a causa delle quali certe promesse rimangono tali.
    Per esempio sappiamo che i vigili non gradiscono il servizio sul territorio.
    Stress,inquinamento,e talvolta scarsa sicurezza:tutto vero,ma allora quali soluzioni sono realisticamente praticabili?Io ritengo la presenza del vigile urbano insostituibile:non esiste telecamera che possa sostituire la presenza dell’agente ad un incrocio,specialmente a certi incroci perennemente intasati o particolarmente pericolosi.Quindi,quali difficoltà incontra Pisapia a mantenere la promessa dei 500 agenti per le strade di Milano?Apprezzabile l’intento ma,se i cittadini fossero messi a conoscenza delle difficoltà,potrebbero valutare gli scarsi risultati finora visibili,con maggior cognizione.

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