Ridare al concessionario la supercar per paura del fisco? Non serve: ecco perché

una-aston-martin-supercar_1.jpgLe cronache parlano di concessionari di auto di lusso che si vedono ritornare le vetture dai proprietari che temono di finire nel mirino delle verifiche fiscali. Orbene, se uno ha pagato le tasse in modo corretto (privato o società o partita Iva che sia) non c’è nulla da temere. Chi guadagna, ad esempio, mezzo milione di euro l’anno può permettersi di giurare con una supercar. Chi non ha pagatole imposte, invece, ritornando la vettura non si mette al riparo di un bel niente. Perché i controllori, andando nelle concessionarie delle auto di lusso, possono verificare da chi arriva l’usato. Senza contare, poi, che una verifica al PRA mette in luce ogni cosa: proprietario, data di immatricolazione, pagamento tassa di possesso.

Ridare al concessionario la supercar per paura del fisco? Non serve: ecco perchéultima modifica: 2012-02-10T10:19:24+00:00da ulissefidanzati
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Un pensiero su “Ridare al concessionario la supercar per paura del fisco? Non serve: ecco perché

  1. Non è una notizia ma una paura, sono coloro che si sentono braccati dal fisco e ricorrono ai ripari oppure si trovano in difficoltà per la crisi. Sono i piccoli della partita i.v.a. a cui è stato consigliato di intestare una supercar alla suocera per non dare nell’occhio allo stato vista la misera l’entità denunciata negli scorsi anni, disfarsi del corpo del reato è una reazione naturale. Per quelli che hanno i soldi, ed in Italia sono tanti, non ci sono problemi consumeranno supercar come sempre, dopo gli arabi ci siamo noi poi i russi e via, via

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