Ricordo di Ayrton Senna, 18 anni dopo ….

ayrton_senna_1994_GR.jpgNei giorni in cui stiamo ricordando, sul canale auto-moto.virgilio.it, i trent’anni dalla scomparsa di Gilles Villeneuve, non posso dimenticare quel 1°maggio 1994 che ci portò via, sulla pista di Imola, Ayrton Senna. Un grande dell’automobilismo, forse il più grande. Quel giorno ero in sala stampa, seguii l’incidente sul video in dotazione ai giornalisti. Vicino a me c’era Celso Itiberé Frattini, carissimo collega brasiliano di O’Globo. Sentii il suo respiro fermarsi quando vedemmo il capo di Ayrton reclinarsi sul bordo della monoposto. Io dissi: “E’ morto”. Celso urlò:”No, non può essere, Ayrton non può morire”. Ricordai ancora quell’urlo il giorno in cui andai a pregare sulla tomba di Senna, al cimitero del Murumbì di San Paolo. La tomba era in cima alla collina, una smplice targa ne ricordava il nome. E piantata di fianco alla targa la bandiera brasiliana. Ayrton Senna ha rappresentato il Brasile, forse più di Pelè.

Ricordo di Ayrton Senna, 18 anni dopo ….ultima modifica: 2012-05-01T17:58:00+00:00da ulissefidanzati
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5 pensieri su “Ricordo di Ayrton Senna, 18 anni dopo ….

  1. Il piu’ grande ? Non credo proprio. Uno dei grandi si.
    Il piu’ grande è Shumacker e il secondo è Fangio. Non scherziamo.
    Il piu’ grande è quello che ha vinto di piu’ in assoluto.
    Non basta morire per essere il piu’ grande, di eroi morti non se ne fà niente nessuno, la classe è diventare il piu’ grande vincendo e restando vivo.

  2. Ero a Imola quel giorno, e anche i giorni recedenti quando morì Ratzenberger. La mia ragazza di allora era di Bologna e sua mamma era medico del pronto soccorso a Bologna. Credo un aiuto primario. Vide Senna morto. La sera tardi, una volta nella sua bella casa sulla collina di San Luca, me lo raccontò. Nonostante fosse medico, si occupasse proprio di pronto soccorso e di morti per incidenti di ogni genere ne avesse visti decine, era commossa. Dai suoi occhi, abituati alla morte tutti i giorni, scendevano lacrime. Come mai le rividi scendere.
    Fu un week end disgraziato.
    Ricordo i funerali a San Paolo, milioni di persone per strada, fiori ovunque. UN dramma nazionale collettivo, come solo un popolo forte di passione e povertà è capace di vivere.

  3. Al Gentile Matteo faccio rilevare che il nostro ospite,le cui opinioni non sempre sono da me condivise scrive,correttamente,”forse il più grande”.
    Non mi pare questa l’occasione appropriata per stilare l’ennesima insulsa classifica del più bravo di tutti tempi.Stiamo semplicemente ricordando,da sportivi,un grande campione scomparso.
    Preciso,da sportivi,in quanto io non ero nè sono oggi,un fan di Senna,e penso per buoni motivi che peraltro sarebbe fuori luogo esporre in questo momento di rispettoso ricordo.

  4. Caro negativedelta, non sono irrispettoso verso Senna, a che pro ? Sono irrispettoso verso tutti coloro che ipocritamente e dozzinalmente basta che muoia qualcuno per dire che fosse il migliore. Sono ipocrisie fastidiose.
    Altra ipocrisia dire che era “forse il migliore”, sostantivo temporale allusorio per non dire “il milgiore”, ma per lasciarlo intendere.

    Bisogna saper concettualizzare le cose. Ad esempio quando si dice che Rossi è il migliore di tutti i tempi non è vero. Nel suo periodo storico ha vinto nove mondiali. Agostini nel suo periodo storico ne ha vinti 15.

    Sarebbe come dire che Alessandro Magno o le Legioni Romane erano solo piccoli eserciti dato che oggi con un semplice elicottero da combattimento, in 5 muniti li potremmo sbaragliare.

    Sarebbe come dire che Marconi era un dilettante dato che oggi abbiamo internet e Volta un pivello dato che oggi abbiamo l’energia solare.

    E Galileo ha detto che la Terra è tonda !

  5. Caro Matteo,in sostanza dico che il ricordo di un campione scomparso non dovrebbe essere occasione di valutazioni.
    In altro contesto invece mi sentirei di esprimere un parere magari anche abbastanza fuori dal coro,senza condizionamenti derivanti dal tragico destino che l’ha colpito.
    Onestamente :):) ..anche a me sembra che il nostro gentile ospite lo consideri proprio ” il migliore” ma elegantemente scrive “forse il migliore di tutti”….:):)
    Io non amavo Senna allora nè lo amo oggi,ma non credo che sia il caso di esporre in questa sede i motivi del mio pensiero proprio in quanto
    stiamo semplicemente onorando la memoria un grandissimo pilota.
    E da sportivo appassionato rivolgo anche un pensiero a Roland Ratzenberger.
    Un caro saluto.

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