Il mercato va giù e l’Alfa Romeo Giulia resta un mistero

alfa.jpgSto trepidamente in attesa di conoscere il nuovo modello dell’Alfa Romeo (la foto è quella dello stemma glorioso di una volta). Pe ora, i lanci dell’ufficio stampa parlano di Giulietta (e qualche volta di Tipo) in tutte le salse: prima sportiva scelta dagli italiani, la più sicura della categoria, la puoi avere con tot euro al mese. E via dicendo. Ma sul futuro, sulla famosa e fantomatica nuova Giulia neppure una parola ufficiale. Intanto il Museo Storico dell’Alfa Romeo di Arese, ormai chiuso, è avviato al tramonto. Con un patrimonio straordinario, all’interno, che forse Sergio Marchionne non ha mai visto.

 

Il mercato va giù e l’Alfa Romeo Giulia resta un misteroultima modifica: 2012-05-15T18:04:48+00:00da ulissefidanzati
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4 pensieri su “Il mercato va giù e l’Alfa Romeo Giulia resta un mistero

  1. Negligenza da parte della FIAT verso una ALFA troppo ingombrante? Oppure imperizia nella gestibilità dei marchi. Un tempo ci si confrontava nelle corse, ora l’Autodelta ha spento tutte le luci, Ferrari diceva, non corro per vincere ma per vendere. L’alfa Romeo è diventata un mito grazie alle corse, ora temo che si abbia paura del confronto della concorrenza, intanto le francesi e le tedesche gareggiano su piste o sterrati ed in Italia si sente sempre più parlare di Citroen, seat, Peugeot, Bmw e giapponesi varie, e si nota una grande disaffezione verso il marchio italiano sempre più assente e disinteressato ai marchi storici che hanno fatto conoscere nel mondo l’auto italiana.

  2. Museo Alfa Romeo e Marchionne ?
    Basterebbe potergli chiedere che auto possiede oppure, ancor più, con quale auto viene trasportato.
    Di passione per le Alfa il signore di cui sopra non ne ha nemmeno una vaga e lontana idea !

  3. Portare il museo storico Alfa Romeo in Milano,potrebbe rivelarsi una iniziativa di successo ? Una location adeguata in città (un sito storico attualmente trascurato o un contesto di archeologia industriale ad es.) ne potrebbe fare ambita meta turistica per stranieri e italiani,oltre che luogo cult per gli stessi milanesi.
    Mi pare una possibilità che sarebbe almeno da valutare,in quanto proprio la città manterrebbe vivo il museo,che potrebbe diventare luogo di cultura automobilistica e luogo di ritrovo,per un pranzo di lavoro o un aperitivo serale in una cornice di classe.

  4. Il museo Alfa a Milano non sarebbe una brutta idea, sulla porta potrebbero mettere una targa con scritto: c’era una volta l’Alfa Romeo.
    Ormai il gruppo Fiat si sta trasferendo in europa dell’est, in America presso Chrysler, in Giappone presso Mazda e chiuderà tutto in Italia grazie alla politica e ai sindacati.
    Il fatto che alla Fiat non interessi niente il museo Alfa è un chiaro segno per il futuro.

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