Tasse sulle sigarette invece che sui carburanti: una lettera polemica

fumare.jpgIn una missiva, ”Fumatore incallito” (che ho pubblicato su “Controsterzo” nell’ambito di una richiesta fatta a Mario Monti di punire il vizio del fumo e non la necessità del carburante) scrive:

Io avrei fatto un accisa speciale su chi discrimina i fumatori, come chi ha scritto questo articolo. Il fumo un vizio??? Il fumo è una dipendenza, una malattia, da curare e spesso incurabile!
Complimenti! Lei è un uomo davvero intelligente, Le auguro di essere discriminato nella sua vita, così come Lei sta proponendo di fare nei confronti di chi ha iniziato a fumare per colpa dello stato e delle multinazionali ed è rimasto vittima della nicotina. Spero che inizi a fumare come un turco, così forse si renderà conto di cosa vuol dire essere dipendenti dalle droghe di stato. Perchè non un’accisa su chi di cognome si chiama Morosini? o si chiama Nicola di nome? Perchè non una tassa sulle lettere dell’alfabeto?”.

Devo ammettere di essere rimasto allibito, ma siccome è mio intendimento pubblicare TUTTE le opinioni purché espresso educatamente, non ho fatto eccezione per il “Fumatore incallito”. Però, siccome di mestiere faccio il giornalista mi sono documentato. Ho interrogato venti medici, di cui sette cardiologi. Venti responsi uguali: il fumo è un vizio. In un caso, la risposta è stata: il fumo è un vizio che da dipendenza. La stessa dipendenza che danno l’alcol, la droga, la scommessa, il gioco.

Ora io penso che Fumatore incallito non si sia reso conto di quello che ha scritto. E io gli dico:

1. Non si comincia a fumare, restando vittima della nicotina, per colpa dello Stato e delle multinazionali. Si comincia a fumare in giovane età per imitazione, per sentirsi grandi. Poi si resta vittime del vizio

2. Io HO fumato PIU’ di un turco. In occasione del mondiale di Germania del 1974, per oltre un mese ho fumato 90-100 sigarette al giorno. La mia media quotidiana erano 40. Tornato a Milano ho fatto questa riflessione: perché ammazzarsi per fumare? Ho buttato via le sigarette dalla sera alla mattina e non me ne sono pentito.

3. Conclusione: per smettere di fumare, per sconfiggere il vizio basta volerlo. Serve qualche aiuto, magari. Ma prima di tutto bisogna avere le palle. Quelle che molti fumatori, per continuare a fumare, fingono di non avere adducendo giustificazioni insensate

Detto questo insisto: professor Mario Monti, colpisca il vizio del fumo che non serve per lavorare ma non colpisca la necessità degli spostamenti dei tantissimi che con l’auto si guadagnano il pane.

 

 

Tasse sulle sigarette invece che sui carburanti: una lettera polemicaultima modifica: 2012-06-11T17:33:33+00:00da ulissefidanzati
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6 pensieri su “Tasse sulle sigarette invece che sui carburanti: una lettera polemica

  1. Mi rivolgo a “fumatore incallito” con grande comprensione e sostengo che è semplicemente criminale lucrare sulla salute dei cittadini come ha fatto lo stato per decenni.Inoltre,considerato che i danni del fumo sono notissimi da decenni mi chiedo con quale coscienza i monopoli di stato abbiano venduto per mezzo secolo un prodotto ad ampia diffusione senza neanche
    avvertire degli effetti dannosi per la salute.
    So anche che smettere,in via generale,non è semplice:ho avuto esempi in famiglia e ne ho tra gli amici.Esiste la dipendenza psicologica,esiste quella fisica, e forse in certi casi le due situazioni si sommano,ma posso dire che prima della legge antifumo negli uffici pubblici,una cinquantina di miei colleghi fumava quantità industriali:da quando la norma è vigente il loro consumo personale è nettamente calato,molti di loro dichiarano di averne avuto beneficio per la salute,e non ho sentito di traumi psicologici da astinenza nè di sofferenze da assuefazione fisica.Quindi smettere si può…
    Alla spregevole speculazione dello stato si accompagna,purtroppo,un aspetto molto drammatico:decine di migliaia di fumatori che ad un certo punto della loro esistenza si sono trovati a combattere le gravi malattie che al fumo sono strettamente correlate.Ebbene,il costo sociale di tali cure è enorme:cifre da paura che altro non sono che soldi dei contribuenti.
    Quindi,l’aumento sulle sigarette è un provvedimento che mi pare utile:oltre a portare soldi all’erario,sul medio periodo ne farà risparmiare in termini di assistenza sanitaria.Più o meno come l’obbligo del casco ha fatto diminuire i ricoveri per trauma cranico inducendo risparmi per la nostra sanità.
    Ancora più importante è che come il casco salva le teste dei motociclisti,un minor consumo di sigarette (sia per i costi che per cultura)salverà i polmoni dei fumatori..
    Chiaramente mi piacerebbe che una ulteriore tassazione sulle sigarette portasse ad alleggerire quella sul carburante,ma non penso proprio.

  2. Il fumo è un vizio, non una malattia.Molto spesso però la dipendenza dal fumo è segno di patologia di tipo psichiatrico (vedi disturbi di tipo ossessivo-compulsivo, gli stessi che portano al gioco d’azzardo patologico) che possono essere curati. La colpa della dipendenza dal fumo non è del governo nè delle multinazionali. Si può e si deve smettere di fumare (prima che sia troppo tardi). Un tassa sul fumo è un ulteriore incentivo che spero venga messo in atto quanto prima.

  3. E’ tutto vero, e bisogna aggiungere che il fumo ha un costo che grava sulla comunità cioè, che paghiamo tutti, dato l’enorme numero di malati all’anno, quindi tutti ci sentiamo in dovere di ammonire chi fuma. Chi ha scritto quelle parole ancora non si rende conto di quanto faccia male fumare, è la cosa più assurda immettere del fumo nel proprio corpo come fosse un camino e, rende insicuri ed irritabili per la dipendenza tanto da difendere con tutte le loro forze quel rotolo di paglia che li porterà alla morte.

  4. Sono un medico ospedaliero e continuamente curo pazienti le cui malattie sono da riferire ad una abitudine al fumo in atto o sospesa da pochi mesi o anni. Ieri entrando in Ospedale mi ha profondamente turbato vedere il manifesto di morte di uno di questi pazienti, deceduto a 46 anni per un tumore polmonare. Fumava 60 sigarette al giorno. Non era uno stupido, era un professionista laureato. C’è da aggiungere altro ?

  5. Sarebbe un discorso lunghissimo da fare. Ovviamente rispetto tutte le opinioni e non voglio istigare al fumo (che FA MALE). sono un fumatore che va al lavoro con la bicicletta per passione e per bilanciare anche con l’attività fisica 15+15km (non saranno tanti ma li faccio) e d’ inverno vado con i mezzi pubblici… ma avete una coda di paglia lunghissima… io da “ciclista/fumatore” mi devo sorbire tutti quei “bei e salutari” fumi di scarico ma quelli non faranno MALE ed immagino che quelli non siano un costo che grava sulla società vero (@gigi)?!? In poche parole volete essere dei salutisti che si lamentano delle tasse/accise della benza… bhè alzate il c*lo, o meglio mettetelo su una bicicletta così risparmiate anche sulla benzina. Morale della favola volete che i fumatori smettano di fumare… per farli morire con un’ altro “sistema di inquinamento” complimenti, senza contare quei motociclisti/automobilisti che pensano di essere al Nürburgring che ti sfiorano a mach 1… io la tassa la metterei a km percorsi con l’auto/moto guarda un pò…

    Scusate lo sfogo

  6. Una osservazione:a nessuno fa piacere respirare sostanze nocive di qualsiasi provenienza esse siano.Pertanto se il fumo delle sigarette può essere eliminato quasi totalmente sarà bene per tutti,fumatori e non.
    Se poi facciamo un discorso più ampio dovremmo ammettere che ogni epoca ha i suoi problemi e la nostra ha (tra altri) il problema dell’inquinamento che,secondo me,deve essere accettato e vissuto con onestà in nome del benessere al quale tutti siamo ormai abituati e al quale non rinunceremmo volentieri.Vestiti,scarpe, mobili,parquet,
    detersivi,shampoo,bagno schiuma…se una figura competente mi raccontasse dei processi di produzione di tante cose che vedo in casa mia,e del loro impatto negativo sull’ambiente,o faccio spallucce o mi dò all’eremitaggio…Io credo che,in realtà,l’oligarchia che detiene il controllo dell’energia mondiale,stia spremendo dal petrolio quanto ancora possibile e per il maggior tempo possibile.Questa cupola gestisce i destini delle nazioni,crea governi e anche le loro opposizioni:impone la sua volontà usando una enorme potenza finanziaria,se il caso crea e manovra conflitti,insomma impone un condizionamento planetario.E’ mia convinzione che questo gruppo di potere abbia già il know how per forme di energia alternativa (e non credo trattarsi di eolico o solare)
    ma,ovviamente intende lucrare il più a lungo possibile nella situazione attuale che è un business praticamente in esclusiva.
    Gestire il passaggio tra due epoche mantenendo intatto l’oligopolio non sarà cosa semplice,altro ottimo motivo per allungare i tempi del cambiamento.Certo,come per le sigarette,anche trasporti a impatto zero non potrebbero che portarci benessere….ma ho l’impressione che questa evoluzione futura appartenga a un tempo già passato.

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