Lo stato pietoso delle strade italiane scaccia il turismo

strada dissestata.jpgAnni fa, in Germania, apparve una pubblicità:”Visitate l’Italia prima che venga coperta dal cemento”. L’Italia coperta dal cemento ha perso molto della propria appetibilità verso i turisti stranieri del nord Europa. Non mi meraviglierei, dopo aver letto (e pubblicato) dello stato delle strade italiane, che le agenzie turistiche straniere appendessero cartelli tipo:”Visitate l’Italia finché ci sono le strade”. La mancanza di manutenzione delle vie di comunicazione le lascia in uno stato pietoso e pericoloso, Ciò perché i rifacimenti, quando ci sono, vengono fatti con materiali scadenti che lasciano il sospetto che il loro uso non abbia altro scopo che quello di riavere l’appalto per lucrare successive (e ravvicinate) commesse. Le strade in stato pietoso pericolose costano allo Stato (e quindi ai contribuenti) per incidenti circa 40 miliardi di euro all’anno. Giusto la somma che ci vorrebbe per tenerle perfettamente in sciurezza.

 

Lo stato pietoso delle strade italiane scaccia il turismoultima modifica: 2012-06-22T07:13:57+00:00da ulissefidanzati
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3 pensieri su “Lo stato pietoso delle strade italiane scaccia il turismo

  1. Cito: “i rifacimenti, quando ci sono, vengono fatti con materiali scadenti che lasciano il sospetto che il loro uso non abbia altro scopo che quello di riavere l’appalto per lucrare successive (e ravvicinate) commesse ” Per quanto riguarda Milano,il sospetto in questione,è diventato una delle certezze della mia esistenza.Tale disonestà è alimentata,usando i nostri soldi di contribuenti,da una municipalità da decenni complice e connivente, senza fare alcuna distinzione di parte.

  2. fino a prova contraria i lavori di strade e qualsiasi altro lavoro dovrebbe essere fatto a regola d’arte; quando andavo a scuola di geometra nel manuale c’era scritto il modo in cui dovrebbe essere ripristinato uno scavo, il tipo di riempimento da fare e i tipi di materiali e anche il modo di riasfaltare ma a quanto pare la pubblica amministrazione non fa caso a queste cose, in tutti i casi viene riempito lo scavo con lo stesso materiale di risulta e senza effettuare una compressione dello stesso ogni X cm dello scavo ma soltanto a riempimento avvenuto con conseguente asfaltatura che in molti casi viene fatta a “modo” di dosso in modo che il passaggio degli autoveicoli schiaccino tutto appiattendo l’asfaltatura.
    I buchi vengono ripristinati con una palata di asfalto spesso senza comprimerlo o ovviamente con il tempo si schiaccerà con il transito dei veicoli.
    Le imprese di lavori stradali devono lavorare a “regola d’arte”, le pubbliche amministrazioni non dovrebbero sempre prendere al ribasso le offerte di gare d’appalto e non dovrebbero ovviamente prendere mazzette, soprattutto non devono essere dati lavori a ditte create ad hoc 1 settimana prima per partecipare alla gare, ditte che a fine lavori chiudono… prendendo i soldi e non dando nessuna garanzia sull’esecuzione dei lavori…
    Il problema è sempre da parte delle amministrazioni. cattiva gestione e mancanza di controllo sui lavori, controllo che viene spesso fatto da tecnici che dipendono dalle aziende stesse o che collaborano con loro, cosa che non dovrebbe accadere per un ovvio conflitto di interessi…

  3. io penso che sarebbe ora di istituire il carcere duro per tutti quelli che a livello regionale, provinciale e comunale, progettano, deliberano, fanno eseguire ed eseguono da anni la costruzione di rotonde, rotondine e rotondette ad ogni angolo di strada, invece di pensare, per esempio alla schifosa e insopportabile situazione del fondo stradale di ogni sacrosanta strada italiana.
    Una manutenzione periodica, capillare e seria del fondo stradale darebbe fra l’altro, credo, lavoro più costante nel tempo.

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