Lo Stato francese aiuta elettriche e plug-in, lo Stato italiano non può

Citroen_CZero_Bruxelles_2010_01.jpgIl ministro dell’industria francese ha confermato che lo Stato sta programmando incentivi per auto elettriche e ibride. Obiettivo: dare una mano alle aziende automobilistiche francesi – Renault, Citroen (nella foto la C-Zero) e Peugeot – che hanno investito massicciamente in questi settori. Il bonus di 5.000 euro andrebbe praticamente solo alle elettriche mentre le ibride plug-in dovrebbero rientrare in quello dei 3.500 euro. Anche se volesse, lo Stato italiano non potrebbe dare incentivi a elettriche e ibride plug-in per aiutare le aziende nazionali. Il gruppo Fiat, infatti, non produce (se non una minima quantità di Panda) né elettriche né tanto meno ibride plug-in.

 

Lo Stato francese aiuta elettriche e plug-in, lo Stato italiano non puòultima modifica: 2012-07-18T20:38:32+00:00da ulissefidanzati
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2 pensieri su “Lo Stato francese aiuta elettriche e plug-in, lo Stato italiano non può

  1. Caro NESTORE, la realtà italiana è totalmente diversa da quella francese, se nel mio garage installo un contatore per caricare la mia auto elettrica tenendo presente che tutte le sere devo ricaricarla, quanto mi verrebbe a costare? Se in Italia ci fosse una richiesta superiore di elettricità saranno in grado di soddisfarci? Se dobbiamo costruire nuove centrali, a carbone o petrolio, per garantire elettricita richiesta a che serve non inquinare con le auto se poi inquiniamo, magari di più con le centrali? L’Italia non è pronta per le auto elettriche perchè oggi non possiamo spendere in centrali e tantomeno per gli incentivi per una FIAT che non da sufficienti garanzie sul piano aziendale. Secondo il mio parere si dovrebbe incrementare la ricerca sul geotermico poi tutto sarà più facile, per le auto elettriche è meglio aspettare, i problemi sono altri, mancanza di soldi e stabilità economica sono in ”primis” per ora in Italia.

  2. Qualcuno dice che tante auto elettriche saranno comunque inquinanti per la maggiore produzione energetica delle centrali termiche. Non sono d’accordo perchè è una considerazione legata ad un modo ormai superato di concepire sia la produzione che l’utilizzo di energia.
    Auto elettriche comunque “non sprecano” combustibile nei momenti di stop, come avviene per auto convenzionali nelle ore di punta delle città quando si rimane incolonnati… Le ricariche inoltre possono alimentarsi anche da fonti solari o di energia pulita, come è auspicabile per ogni tipo di consumo anche domestico. Certamente dove evolversi anche il sistema di distribuzione energetica. In Italia i problemi sono altri e vari, di tipo infrastrutturale… e per non affrontarli si preferisce lasciar pensare che è meglio che siano gli altri Stati a “sperimentare” il futuro.

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