Divieti a Milano: pessima conoscenza della lingua italiana

foto-arco-pace.jpgUn cartello, che dimostra ancora una volta quanto siano tenuti in scarsa considerazione gli automobilisti milanese, è posto all’inizio del viale che porta alla Triennale. Su cartello (che riproduco in fotografia) c’è scritto: ZTL – Arco della – Pace: Traffico limitato ai non residenti dalle 22.00 alle 6.00.

 Questo cartello, che ha il significato preciso e non dubbio di “traffico permesso ai non residenti”, dovrebbe far scattare le richieste di restituzione delle somme delle contravvenzioni comminate dai vigili urbani nella zona dell’Arco della Pace.

 Resta però il fatto: chi ha dato l’ordine di scrivere quel cartello non conosce la lingua italiana e non dovrebbe, di conseguenza, occupare posti di responsabilità in una delle sezioni comunali di una grande città.

 

Divieti a Milano: pessima conoscenza della lingua italianaultima modifica: 2012-09-04T09:25:20+00:00da ulissefidanzati
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2 pensieri su “Divieti a Milano: pessima conoscenza della lingua italiana

  1. Milano è una città che non guarda in faccia nessuno, e come molte altre vive gabbando i cittadini e non, la loro forza è ”qui comando io” e la voce più importante è la ”gabella” bisogna spillare soldi per sanare le casse comunali e ci si ingegna in tutti i modi, nei pargheggi a pagamento ci sono i ”gratta gratta” da 1 € o da 3 € ma guarda caso da 1 € non se ne trova mai e la colazione del mattino ti costa come un pasto. Per i cartelli ci si deve fermare per ponderare lo scritto sibillino, complicato nei momenti di traffico, per i semafori abbiamo già dato molte volte in passato, prima di scoprire il trucco. Entrare in questa bellissima città oggi è come entrare in un girone ”dantesco” specialmente per coloro che la frequentano di rado.

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