Il Gruppo Fiat non ha ancora vetture ibride: questa è la strada da battere

Chevrolet volt.jpgAl salone di Parigi, le aziende automobilistiche tedesche, americane e giapponesi stanno presentando un gran numero di modelli ibridi plug-in. Gli americani della General Motors, dal canto loro, hanno invece risolto genialmente, con Opel Ampera e Chevrolet Volt (foto), realizzando vetture che vanno costantemente in elettrico grazie anche a un motorino che ricarica le batterie consentendo autonomia per 500 km. Costano ancora un po’ care ma sono una soluzione giusta ai problemi ambientali.  E a questa soluzione sta pensando, così si sussurra, pure Audi. Anche la Ferrari avrà una supercar con questo tipo di alimentazione, tecnologicamente avanzata e in grado di risparmiare carburante e, di conseguenza, emissioni inquinanti. Per ora, il Gruppo Fiat non ha in listino alcuna vettura con alimentazione ibrida. Sarebbe invece questa la strada per far concorrenza ad americani, tedeschi e giapponesi proprio sul loro terreno.

 

Il Gruppo Fiat non ha ancora vetture ibride: questa è la strada da battereultima modifica: 2012-10-02T17:50:55+00:00da ulissefidanzati
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4 pensieri su “Il Gruppo Fiat non ha ancora vetture ibride: questa è la strada da battere

  1. essere presenti nelle tecnologie avanzate è importante per l’immagine che si trasmette, ma la vera concorrenza la si fa nei settori in cui si guadagna, non in quelli in cui si perde.

  2. Il risultato della collaborazione tra motore termico e elettrico è incoraggiante, visto che il termico serve solo a ricaricare le batterie, ma qualche tempo fa lessi che il motore elettrico si poteva addirittura collocare direttamente nelle ruote risparmiando tutta la catena di distribuzione con un notevole diminuzione del peso e dei costi.
    Poi per le batterie quando saranno più piccole e durevoli si può pensare a cambiarle come si fa con il rifornimento della benzina e ricaricarle con dei totem a energia solare. In questo modo si risparmiera tutto l’impianto del motore termico con allegerimento di tutta la vettura e minor spreco di energia e poi si vedrà:

  3. Un recente studio ha chiarito che le auto elettriche inquinerebbero di piu’ che non quelle a benzina e a gasolio per il fatto che il dover produrre tutta l’elettricità per muovere tutte le auto, sarebbe un disastro ambientale e livello mondiale.

    Sempre uno studio serio ha dimostrato che le auto diesel euro 4 inquinano di piu’ delle auto a benzina euro zero.
    Da sempre io sono pro benzina: inquina meno, i motori sono piu’ silenziosi, vibrano di meno e sono piu’ leggeri. Sono piu’ semplici e, a parità di cilindrata, per andare non hanno bisogno di turbo, biturbo e ora triturbo! Poi di conseguenza hanno meno manutenzione, basta cambiare le candele ogni 150.000 Km. Altro che filtri gasolio, candelette, debimetri, pompe, turbine che si inchiodano etc…

  4. Una domanda:il GPL non potrebbe rappresentare una via concretamente percorribile in tema di riduzione emissioni senza rinunciare a prestazioni accettabili e senza costringere il mondo della quattro ruote ad una rivoluzione a molti poco gradita e comunque oggettivamente complessa?
    Quanto meno sul breve-medio termine(senza quindi fermare gli studi per la mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente)potrebbe rappresentare un passo avanti nella riduzione delle emissioni nocive.Penso che i noti limiti che penalizzavano il Gpl potrebbero essere brillantemente superati dalla tecnica attuale e pertanto mi chiedo i motivi per cui tale soluzione sia ignorata.

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