Walter Maria de Silva gioca con le automobili, l’editore di un libro a lui dedicato gioca con i prezzi

index.jpgDecio G. Carugati ha presentato recentemente alla Triennale di Milano, un libro su Walter Maria de Silva, il designer italiano capo dei centro stile del gruppo Volkswagen. Il libro è un’antologia di avvenimenti e foto che hanno suscitato, nel folto uditorio, compiacimento ma anche emozione. Come è accaduto ame che ho vissuto l’avventura di Walter sin dai tempi dell’Alfa Romeo. Quando un giorno di tanti anni fa, presentandomi il prototipo della nuova Giulietta dal colore celeste mi disse:” Pensa, all’ingegner Cantarella non piace questo colore perché così era dipinta la carrozzeria della prima Giulietta spider. Ma io insisterò perché questo colore rimanga”. Il colore rimase, de Silva ebbe ragione perché fu scelto dalla maggior parte di coloro che acquistarono la nuova Giulietta. Questo per dire come a volte anche i top manager possano prendere topiche colossali.

Il libro, dicevo, è molto bello. La storia di un grande designer (lui dice che lo stilista, come piace chiamarlo a me, è un termine che riguarda il genio e non le applicazioni industriali che ne derivano) si sviluppa in modo quasi travolgente, lontano da ogni concetto nazionalistico per approdare a un’internazionalità assoluta. E fin qui tutto bene.

Poi vado su Internet e leggo che (fatti i debiti sconti) l’edizione italiana del libro edito da Mondadori Electa costa 68 euro, le edizioni inglese e tedesca ne costano 51. Io non so se queste due ultime edizioni siano differenti da quella italiana. Ma se fossero uguali, nella carta intendo, perché noi italiani dobbiamo pagare un’imposta particolare anche sulle storie dei nostri personaggi? Evidentemente “Giocando con le automobili” è un libro da esportazione!

 

Walter Maria de Silva gioca con le automobili, l’editore di un libro a lui dedicato gioca con i prezziultima modifica: 2012-12-13T18:04:01+00:00da ulissefidanzati
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3 pensieri su “Walter Maria de Silva gioca con le automobili, l’editore di un libro a lui dedicato gioca con i prezzi

  1. Premetto che anche a me il colore celestino della ”giulietta” mi ha impressionato un po’, bella, filante, sportiva ma il colore no! Specialmente la ”spider” pur osannando de Silva; Non capisco questa vocazione, tutta italiana, di approfittare e speculare, anche in questi momenti, che ci sono pochi soldi in giro, ma i prezzi lievitano sempre più la solita Italia dei ”furbetti”?

  2. Interessante la distinzione tra stilista e designer…
    Io sono rimasto legato all’immagine dello stilista ma comprendo come oggi sia una figura quasi anacronistica anche se spero che,in un prossimo futuro,ritorni in auge.Tutte le vetture che mi hanno fatto sognare nascevano dalla matita di uno stilista e li ringrazio tutti per la gioia che mi hanno regalato con le loro meravigliose creazioni.In merito al prezzo del libro versione export,con un differenziale del 25% …!!!,anche nel settore auto se non sbaglio avveniva qualcosa di simile.Era definito dumping ma non so se avvenga ancora oggi.
    Evidentemente nell’editoria il sistema è ritenuto ancora valido,con la dovuta discrezione …!

  3. Ritengo de Silva un grande designer che purtroppo ,negli ultimi 5 anni , come minimo , sia rimasto imbrigliato nella pragmatica conservazione teutonica .
    Il risultato sarà una noia totale nei confronti della fantasia e nella innovazione delle linee .
    n.b. vedi tutte le nuove audi e soprattutto le W.

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