Si tolgano a chi fa il pieno sull’auto ibrida le accise sulla guerra d’Abissinia e sulla crisi di Suez

benzina-accise-UltimoGiro.com_.jpgHo ascoltato trecentomila proposte elettorali, ho scrutato anche le pieghe più recondite dei programmi dei partiti politici per quel che riguarda la crescita del paese. Intendiamoci bene, io sono uno di quelli che giudica il passato tenore di vita degli italiani come aldisopra delle reali nostre possibilità: e ora dobbiamo fare i conti con i sacrifici ai quali per anni e anni non abbiamo voluto pensare. Tuttavia, non mi sta bene che si ignori quasi completamente il comparto dell’auto. E’ vero che non si potrà mai tornare ai 2.400.000 immatricolazioni annue. Ed è vero, come ha affermato il presidente dell’Unrae, Bousquet, che a un milione e 800.000 i concessionari sarebbero soddisfatti e ricomincerebbe una nuova redditività: perché non è più accettabile pensare che gli italiani possano cambiare auto ogni tre anni quando i costruttori vendono prodotti di grande affidabilità e ricchezza di equipaggiamenti. Tutto bene.

Ma non è possibile accettare sempre e comunque che sull’automobile gravino balzelli mostruosi senza che qualche provvedimento a favore degli automobilisti renda meno pesante il carico delle spese. Possibile che i candidati premier e i loro reali antagonisti nei rispettivi partiti non sappiano che l’auto elettrica non viaggia per grazia del Signore ma che la produzione di energia che le occorre arriva da impianti che generano il loro bell’inquinamento? Ed è possibile che non sappiano (o non abbiano qualcuno che glielo spieghi) che un’auto ibrida, con la tecnologia di oggi, consuma quantità di carburante dieci volte minori di quel che consumava una vettura di dieci anni fa? 

E allora, queste auto ibride, che a mio avviso sono le più virtuose del mercato, devono essere premiate. Magari togliendo, quando vanno a fare il pieno di benzina o di gasolio, il valore di qualche accisa con relativa Iva. Magari quelle stabilite per la guerra di Abissinia del 1935 e la crisi sul canale di Suez del 1956.

 

 

 

 

Si tolgano a chi fa il pieno sull’auto ibrida le accise sulla guerra d’Abissinia e sulla crisi di Suezultima modifica: 2012-12-20T12:27:51+00:00da ulissefidanzati
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4 pensieri su “Si tolgano a chi fa il pieno sull’auto ibrida le accise sulla guerra d’Abissinia e sulla crisi di Suez

  1. Premetto che sarai inascoltato, le tasse gravanti sull’auto, anche se le più inique, sono da equipararsi a tutte le altre che gravano sul nostro destino, e finchè non ci sarà un ministro che sappia vedere più lontano del proprio naso e quindi diminuire le tasse non potrà esserci quella ripresa economica tanto sospirata, praticamente, noi non siamo in grado di sanare il debito pubblico a breve termine come piacerebbe ai Tedeschi. Le tasse sull’auto sono le più nefande perchè mettono tutti sullo stesso piano ricchi e poveri. Speriamo a breve, nella prossima legislatura, in un ”GURU” della finanza dedito solo alla ripresa economica italiana

  2. Un’altissima carica dello stato ha recentemente definito “indegni” gli evasori fiscali.Costui evidentemente non ha mai pensato che se i cittadini dovessero prendere a esempio certi comportamenti dello stato, di soldi il fisco ne vedrebbe molti meno.Le accise perpetue cos’altro sono se non l’indegna richiesta di risorse fatta da uno stato ai cittadini ?
    A certi predicatori ricordo che chi è intransigente con gli altri non dovrebbe essere troppo indulgente con sè stesso.

  3. Un anno addietro scrivevo che le nuove tasse imposte dal governo Monti avrebbero ucciso il mercato dell’auto ed altro. Non sono un addetto ai lavori, ne un professore, ne un esperto ma un semplice cittadino capace di sommare e moltiplicare che 4+4 fa otto e 4×4 fa sedici. A quanto pare i nostri super pagati cervelloni chiamati pure professori, questo non l’hanno capito o hanno voluto privilegiare solo certi clienti (banche e qualche società decotta pubblica). Quanti miliardi di iva a perso lo stato ingordo? Quanti ne perderà ancora con l’aumento insensato dell’IVA al 21 e poi al 22%? Quanti danni ha fatto il governo Monti verso decine di miliaia di imprese sane ma in difficoltà economiche? Le stesse che non riescono ad ottenere finanziamenti dalle banche? Forse sarebbe giunto il momento di proclamare ministri e capo del governo italiano solo persone veramente competenti che durante la loro vita hanno avuto l’occasione di conoscere le vere difficoltà nella vita e nel lavoro. Finiamola con questi figli di papà o figli d’arte messi a capo di un carrozzone che sempre più ci porta tutti quanti in rovina almeno quelli che con sacrificio cercano di portare a casa quel tanto per arrivare a fine mese.. Questo è quello che vedo sento e constato. Finiamola con gli spreconi della cosa pubblica e diciamo basta alla Casta ed a tutti i suoi privilegi.

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