Riaccendo il motore dopo una … broncopolmonite

sancarlomi.jpgVi sarete chiesti come mai il “Controsterzo” sia rimasto fermo al 21 dicembre. Non avrei voluto staccarmi così a lungo dai miei lettori, con i quali intrattengo un cordiale, quanto proficuo rapporto. Ma ci sono stato costretto da una broncopolmonite che mi ha colpito il 21 sera trasferendomi direttamente da casa all’ospedale San Carlo, dove ho passato da ammalato il Natale e il Capodanno. Ora che la polmonite è guarita da almeno un paio di giorni, ho pensato che fosse interessante una divagazione dai temi dell’ automotive per entrare in quello della sanità.

Al San Carlo sono stato curato con perizia, con attenzione e (quasi) con affetto. Ma ho potuto toccare con mano quanto medici e infermieri fanno per la vita dei loro pazienti nonostante la scure dei tagli colpisca continuamente la sanità.

 Il personale medico e paramedico è costretto a un lavoro massacrante perché i tagli (e, dalle indagini della Magistratura, le tangenti) tolgono il giusto equilibrio fra le presenze di chi si deve curare e quelle di chi deve curare. Le strutture di indagine sono discrete, ma necessiterebbero di strumenti tecnici di ultima generazione che si possono acquisire, lasciatemelo dire, soltanto se tutto il budget destinato alla sanità lombarda venga impiegato in una sola direzione, che è poi quella della salute popolare, senza che alcuni rivoli finiscano nelle tasche di faccendieri e politici senza scrupoli.

Un’ultima annotazione, forse un po’ demagogica ma sicuramente molto romantica. Il 31 dicembre, alcuni di noi ammalati della Sezione B della medicina generale, abbiamo assistito a un diluvio di fuochi artificiali e di botti, mezz’ora incessante di danaro gettato letteralmente al vento nella zona di residenze intorno allo stadio di San Siro. Tanti soldi che, impegnati diversamente, invece di rovinare le orecchie potrebbero salvare diverse vite.

Grazie per la vostra attenzione. Da domani riprenderemo i temi dell’auto. E analizzeremo il mercato 2012, appena conclusosi, con un risultato che si riallaccia al 1979: 1.400.000 immatricolazioni. E anche su questo ho la mia da dire.

Buon 2013 a tutti voi

 

Riaccendo il motore dopo una … broncopolmoniteultima modifica: 2013-01-04T18:55:52+00:00da ulissefidanzati
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3 pensieri su “Riaccendo il motore dopo una … broncopolmonite

  1. Condivido in pieno con Lei quanto afferma sui sacrifici che fanno e dovranno fare i sanitari causa i tagli in finanziaria eseguiti da Monti. Nessuno parla dei 135 F35 poi ridotti a 90 poi aggiunti i vari aerei da supporto che lo Stato Italiano si presta a pagare (visto che sono stati gia ordinati da tempo). Quì i miliardi di euro si sono trovati. Da dove li preleveranno? Non ho ancora capito se stiamo imbastendo e preparando una guerra, lo si dica apertamente. Un caccia F35 è un bombardiere e serve solo come tale. Non ho mai visto nessuno comperare uno Scania per andare a fare la spesa quotidiana!!! Certo siamo arrivati all’assurdo. Si taglia l’essenziale e si compera l’assurdo. Più probabile è il motto “siamo succubi dei poteri forti”, abbiamo perso la guerra e il vincitore ci impone le Sue regole ed i Suoi diktat. Se questo è il prezzo per riscattarsi dopo 70 anni dalla fine della guerra, io dico viva la libertà ma… Quella degli altri.

  2. Spero che il 2013 sia l’anno della riduzione delle spese, quelle statali cominciando dal traballante carrozzone politico con relative riduzioni di incapaci ”lavoratori” delle due camere e delle loro personali spese. A babbo natale ho chiesto che nelle prossime elezioni sia eletto un personaggio capace di amministrare, con serietà ed integrità, la cosa pubblica con un occhio di riguardo per la sanità organo importantissimo nella salute quotidiana, buona convalescenza.!!

  3. Ecco un’altra dimostrazione del valore autentico di tanti italiani:questi medici e paramedici i quali pur tra tagli di bilancio e disagi di varia natura riescono ad offrire una assistenza di qualità nelle varie strutture in cui agiscono.La preparazione supportata dall’intelligenza che consente di utilizzare al meglio quanto lo stato mette a disposizione e magari quanto lo stato ha lasciato,per ora,a disposizione….Un elogio meritatissimo !

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