Lettera aperta al comandante dei vigili di Milano, Tullio Mastrangelo

tam_26_672-458_resize.jpgEgregio dottor Tullio Mastrangelo.

Comprendo che i rapporti sindacali attualmente in vigore nella Polizia locale di Milano non siano opera sua, che oggi comanda il Corpo, bensì di decisioni prese in passato. Ma alcune gravi disfunzioni che avvengono nella gestione del traffico milanese da parte dei comandi di zona, sono dovute alla mancanza di controlli e di repressioni delle infrazioni. Prendiamo la sciagurata via Marghera, dove le doppie file sono ormai un’istituzione assolutamente impunita dal comando di via Seprio. Un comando che il sabato e la domenica resta chiuso. Via Marghera è ormai territorio alla mercè dei maleducati nonchè dei lazzaroni del volante e del manubrio che si fermano in doppia fila davanti alle gelaterie e ai negozi di alimentari, occupando spesso (soprattutto i furgoni) lo spazio dedicato ai disabili, fregandosene dei parcheggi dei residenti, non pagando il ticket sulle strisce blu.

In altre città del mondo in cui sono stato per seguire e raccontare la formula 1, non ho mai visto tanto lassismo nel perseguire le infrazioni, soprattutto quelle che comportano disagio a chi le subisce. Mi sono accorto che i mezzi di rimozione sono pochissimi e, ormai, con solo gli ausiliari dell’Atm a bordo invece degli agenti: forse, dottor Mastrangelo, non ha vigili da impiegare neppure in questo settore?

Eppure, se alla domenica andiamo al Meazza, di vigili che ne sono in quantità persino eccessiva alle reali esigenze (visto che lo stadio è presidiato da Polizia di Stato e Carabinieri) e il traffico è regolato con solerzia, perizia e gran facilità. Vien da pensare che al Meazza il lavoro è molto meno gravoso che nelle vie cittadine e che, magari, alla domenica si pigliano anche gli straordinari che, questo lo so, fanno comodo a chi ha uno stipendio non congruo per un agente di polizia. Faccia pressioni sul sindaco, dottor Mastrangelo, perché le consenta di svolgere proficuamente il lavoro per cui è stato chiamato. La saluto cordialmente

Nestore Morosini

 

Lettera aperta al comandante dei vigili di Milano, Tullio Mastrangeloultima modifica: 2013-01-25T12:17:50+00:00da ulissefidanzati
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3 pensieri su “Lettera aperta al comandante dei vigili di Milano, Tullio Mastrangelo

  1. Fra Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, Guardie Forestali, Guardia di Finanza e accoliti, ci sono piu’ persone sedute negli uffici che sulle strade e per i boschi, dove invece dovrebbero essere.

  2. Non sono milanese (sono solo un povero italiano), vorrei approffittare e porre una domanda al comandante della Polizia Urbana di Milano.
    Lei sig. Comandante non si è mai reso conto che in una città come la Sua ci sono migliaia di segnali inutili, illegibili, nascosti. Ci sono dei tabelloni stradali scritti con una calligrafia così minuscola e spessa che per leggerli un automobilista dovrebbe sostare davanti agli stessi per almeno dieci minuti. Cosa ne pensa dei tragitti trabbocchetto per un turista come me che ha deciso di visitare la Sua bella città? Io sono tra quelli che hanno trasgredito il C.d.S. causa le Vostre direttive locali. Giustamente poi ne ho pagato le conseguenze. Cosa ne pensa di tutti quei segnali di divieto ed obbligo nascosti dal fogliame di alberi mai potati?
    Se il Vostro compito è quello di far cassa ci sarebbero altre strade più redditizie e forse moralmente più corrette. Cominciamo da chi si intesta uno, decine o centinaia di veicoli come prestanome, a chi viaggia senza assicurazione, senza patente e senza revisione.
    Avrei tante altre domande da farLe ma credo sia opportuno fermarmi quì.
    Dulcis in fundo… Ma come fate in Comune a prevedere con un anno di anticipo e mettere in bilancio la cifra X sotto la voce entrate contravvenzioni, mi scusi… Non sarete mica dei veggenti?
    A questo punto mi permetto di osare e chiederLe : Come finirà la mia carriera di automobilista?
    Resto in attesa di questa mia ultima domanda.

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