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22/07/2012

Altri due morti nei rally: ma le corse su strada non sono proibite?

Altri due morti fra i partecipanti di un rally. Li ricorderò con i loro nome di battesimo, Valerio e Daniela, pilota e navigatore nonché compagni nella vita, caduti a Lucca in nome di una passione irrefrenabile per l'automobilismo. Ma ricorderò anche, e sarebbe grave se non lo facessi, che in Italia le corse su strada sono proibite sin dal 1957, quando nella Mille Miglia il marchese spagnolo Alfonso De Portago, al volante di una Ferrari, uscì di strada in quel di Guidizzolo uccidendo se stesso, il copilota Edmund Nelson e nove spettatori. Le corse rallistiche, che sono spettacolari ma molto più pericolose di quelle in pista, possono essere disputate in virtù di deroghe concesse agli organizzatori dietro impegno scritto che non verranno violate le norme del codice della strada. Impegno che in una competizione, in cui le prove speciali richiedono il  massimo della prestazione difficilmente può essere mantenuto. Anzi mai.

Altri due morti nei rally: ma le corse su strada non sono proibite?

rally.JPGAltri due morti fra i partecipanti di un rally. Li ricorderò con i loro nome di battesimo, Valerio e Daniela, pilota e navigatore nonché compagni nella vita, morti carbonizzati al rally di Lucca (foto La Nazione) in nome di una passione irrefrenabile per l'automobilismo. Ma ricorderò anche, e sarebbe grave se non lo facessi, che in Italia le corse su strada sono proibite sin dal 1957, quando nella Mille Miglia il marchese spagnolo Alfonso De Portago, al volante di una Ferrari, uscì di strada in quel di Guidizzolo uccidendo se stesso, il copilota Edmund Nelson e nove spettatori. Le corse rallistiche, che sono spettacolari ma molto più pericolose di quelle in pista, possono essere disputate in virtù di deroghe concesse agli organizzatori dietro impegno scritto che non verranno violate le norme del codice della strada. Impegno che in una competizione, in cui le prove speciali richiedono il  massimo della prestazione difficilmente può essere mantenuto. Anzi mai.

18/07/2012

Lo Stato francese aiuta elettriche e plug-in, lo Stato italiano non può

Citroen_CZero_Bruxelles_2010_01.jpgIl ministro dell'industria francese ha confermato che lo Stato sta programmando incentivi per auto elettriche e ibride. Obiettivo: dare una mano alle aziende automobilistiche francesi – Renault, Citroen (nella foto la C-Zero) e Peugeot – che hanno investito massicciamente in questi settori. Il bonus di 5.000 euro andrebbe praticamente solo alle elettriche mentre le ibride plug-in dovrebbero rientrare in quello dei 3.500 euro. Anche se volesse, lo Stato italiano non potrebbe dare incentivi a elettriche e ibride plug-in per aiutare le aziende nazionali. Il gruppo Fiat, infatti, non produce (se non una minima quantità di Panda) né elettriche né tanto meno ibride plug-in.

 

09/07/2012

Bufala Codacons contro i diesel a Milano: richiesta basata su uno studio Usa del 1988

mazda_cx_5_il_primo_suv_diesel_compatto_euro_6_19904.jpgCi sono proposte di associazioni che, senza conforto tecnico, cadono nel ridicolo. Com'è il caso della recente richiesta fatta dal Codacons alla Procura di Milano di sequestrare tutte le auto diesel circolanti nella provincia (circa 1.800.000) sulla base della recente dichiarazione dell’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che indica le emissioni dei motori diesel come “agenti cancerogeni”.

Ritengo che ci siano motori diesel (soprattutto dei furgoni che portano merci in città) circolanti a Milano siano fuorilegge in fatto di emissioni che la municipalità non controlla. Ma la richiesta del Codacons è basata su uno studio americano datato 1988 effettuato su minatori cjhe, lavorando nel sottosuolo, utilizzavano macchinari alimentati con il vecchio gasolio Usa.

Il 75 e forse più delle vetture diesel moderne che viaggiano a Milano sono dotate di motori gestiti dall'elettronica e hanno filtri antiparticolato (nella foto il Suv Mazda CX-5 con motore diesel euro6). Quindi in condizioni lontanissime da quelle prese in considerazione dai ricercatori americani nel 1988.

Qualcuno al Codacons, quindi, ha preso una bufala andando a ravanare nel passato con chissà quali intenzioni. Magari con l'intenzione di abbassare ancora il già smagrito mercato dell'auto? Il mio vecchio maestro, Gino Palumbo, avrebbe messo l'autore della bufala dietro alla lavagna. Con le orecchie d'asino.

 

 

 

03/07/2012

Alfa Romeo, tanti comunicati stampa ma nessun nuovo modello

alfa romeo.JPGNei mesi di maggio e giugno l'Alfa Romeo ha diramato i seguenti comunicati:

7 Maggio 2012 – 1. Alfa Romeo Giulietta è la berlina compatta preferita dagli italiani. 2. Al via gli ordini della nuova serie speciale Alfa Romeo MiTo Upload

10 Maggio 2012 - Alfa Romeo alla rievocazione storica della “Mille Miglia 2012”

21 Maggio 2012. Mille Miglia 2012: un’Alfa Romeo vince “la corsa più bella del mondo”

5 Giugno 2012. Alfa Romeo Giulietta è leader del segmento

6 Giugno 2012. Alfa Romeo Giulietta è il “motore” che dà energia all’avvincente Ironman

9 Giugno 2012. La musica viaggia con Alfa Romeo MiTo. Riparte da Firenze il Vertical Stage

22 Giugno 2012. Alfa Romeo celebra i 50 anni di tre istituzioni legate alla sua storia centenaria: il modello “Giulia”, il circuito di prove a Balocco e il Registro Italiano Alfa Romeo

28 Giugno 2012. Alfa Romeo partecipa a “Goodwood Festival of Speed” 2012

Di annunci di nuovi modelli neppure l'ombra.