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12/05/2011

L'Alfa Romeo? Molta comunicazione ma nessuna nuova automobile

-logo-alfa-romeo.jpgI tre ultimi comunicati dell’Alfa Romeo:

1.    Alfa Romeo Giulietta protagonista del “Milano Jazzin’ Festival 2011”

2.    L'Alfa Romeo 4C Concept esposta alla rievocazione storica della “Mille Miglia 2011”

3.    Alfa Romeo MiTo: tutta l’energia del fitness “on the road”

Domandina semplice semplice al dottor Sergio Marchionne. Quando potremo vedere un comunicato del tipo: Alfa Romeo presenta la nuova …….Con il nome di un’automobile?

08/05/2011

Gilles Villeneuve morì in pista l'8 maggio di 29 anni fa. Ma non fu, come disse la Fia, un suo "errore di pilotaggio"

monumento a gilles.jpgOggi è l'8 maggio, pomeriggio inoltrato. 29 anni fa, nell' ospedale belga di Zolder, il mio caro amico Gilles Villeneuve era moribondo dopo l’incidente occorsogli nell’ultimo quarto d’ora della qualifica del GP del Belgio. Gilles era stato trasportato via in elicottero, informazioni non ce n’erano: noi ritenevamo fosse già morto, perché una decelerazione da 27g a zero ti spappola il cervello. Alla Ferrari davano solo la notizia del trasporto in camera operatoria. Poi la triste notizia, alle ore 21,52 di quel giorno nero. Gilles non c’era più. L’Aviatore dei nostri sogni e dei nostri racconti era volato via, stavolta in cielo. Ci fu una inchiesta, la Federazione internazionale prese in esame il comportamento di Jochen Mass e di Villeneuve. Mass stava tornando ai box e viaggiava almeno 130 chilometri all’ora più piano di Gilles che stava cercando il tempo, con gomme usate, incrociategli dai suoi meccanici. Mass, forse per favorirlo, si spostò sulla destra commettendo un errore madornale. I piloti italiani chre allora correvano in F1, poi, mi spiegarono che chi va piano per rientrare ai box deve mantenere la posizione per lasciare a chi è lanciato la decisione: proseguire nella tra iettatoria oppure fermarsi e tornare, a sua volta, al box. Gilles continuò, incontrò le ruote di Mass e la sua vita finì in quel pomeriggio di Zolder. L’inchiesta si concluse alla Ponzio Pilato: “Faute de pilotage”, fu scritto in un comunicato. “Errore di guida”: ma di chi? Il comunicato non lo diceva, forse si lasciava intuire che Villeneuve aveva commesso un errore. E non chiesero spiegazioni neppure gli uomini Ferrari anche se sapevano che Gilles non aveva sbagliato.

Gilles Villeneuve, nonostante tanto tempo sia passato, vive sempre nei cuori dei tifosi della Ferrari. Dopo di lui sono venuti altri piloti ma nessuno, come Gilles, ha saputo infiammare il cuore più Rosso della formula 1.

Mi chiederete: perché hai voluto ricordare Gilles Villeneuve a 29 anni dalla morte e non in una ricorrenza precisa come può essere u n trentennale dalla sua scomparsa? Non ho aspettato i trent’anni per un motivo molto semplice: non ho voluto confondermi con chi non ha mai conosciuto Gilles Villeneuve e, quindi, non può ricordarlo col magone nel cuore, ogni volta che arriva un 8 di maggio,  ma solo con freddi articoli giornalistici.

04/05/2011

John Elkan, James Murdoch e la formula 1 nel loro futuro

elkan.jpgJohn Elkan, 35 anni presidente della Fiat, e James Murdoch, 38 anni figlio di Rupert magnate di giornali e televisioni, vogliono comprare il circus della formula 1 da Bernie Ecclestone. Avrebbero a disposizione un miliardo. Rceentemente è stato rilasciato un murdoch.jpgcomunicato in cui si dice, fra l'altro, che i due importanti personaggi "stanno analizzando in via preliminare la possibilità di creare un consorzio con il proposito di elaborare un piano per lo sviluppo nel lungo termine della F.1 nell'interesse dei partecipanti e degli appassioanti".

E nel loro interesse no?!?

26/04/2011

Mario Balotelli scandalo: migliaia di euro pagati a Manchester in multe per soste selvagge e rimozioni forzate

balotelli.jpgTre multe al giorno per sosta selvaggia, scrive il quotidiano inglese Sun che quantifica le ammende in 11 mila sterline; e 27 rimozioni della macchina col carro gru. Questo il poco invidiabile curriculum di Mario Balotelli a Manchester. Evidentemente il centravanti del City (ed ex Inter) riteneva che un calciatore potesse godere di quell’immunità di cui gode in Italia dove le multe ai personaggi importanti del calcio spesso e volentieri passano in cavalleria. In Inghilterra non è così, chi sbaglia paga. Ma evidentemente a Balotelli, che guadagna 3 milioni e mezzo di euro all’anno,  poco importa pagare in multe quanto un operaio italiano guadagna in 12 mesi. Cosicché, vista la recidività alla sosta selvaggia, per dargli una calmata io penso che un giudice britannico prima o poi gli toglierà la patente per un bel po’.

21/04/2011

Motociclisti: una strage (+34,4% rispetto al 2010) nei fine settimana del 2011

moto-incidente.jpgSe non fosse per il dato dei veicoli a due ruote potremmo definire l’andamento della sinistrosità degli incidenti del fine settimana decisamente positivo.
Il dato complessivo degli incidenti dei week-end del 2011, fino alla vigilia di Pasqua, secondo i dati del Ministero dell’Interno rielaborati dall’osservatorio il Centauro-Asaps e relativi ai rilievi della sola Polizia Stradale e dei Carabinieri (ai quali l’Istat dovrà poi aggiungere i rilievi delle Polizie Locali) segna bel tempo.


Gli incidenti 11.517 indicano un calo del 14,5%, i decessi sono stati 325, cioè 24 in meno rispetto allo stesso periodo del 2010, con una diminuzione del 6,9%. Le vittime fra i giovani sotto i 30 anni sono scese a 119, 12 in meno, con un calo del 9,2%. I morti nelle ore notturne del fine settimana sono stati 97, ben 28 in meno rispetto ai 125 dello scorso anno, con un calo record del 22,4% nelle ore più tragiche dei fari accesi. I feriti sono stati invece 8.774 con 1.193 ingressi in meno in ospedale,  rispetto al 2010 e un calo del 12%.


Numeri completamente diversi invece per i veicoli a due ruote. In questo segmento sparisce il segno meno e torna prepotente il segno più.


Nei fine settimana del 2011, fino a quello precedente la Pasqua, sono stati conteggiati ben 86 incidenti mortali che hanno coinvolto, moto, ciclomotori e velocipedi. Ben 22 in più  con un incremento di oltre un terzo, esattamente +34,4%, rispetto all’analogo periodo del 2010.
Certamente in questo vistoso incremento può aver inciso il precoce e prolungato bel tempo di inizio primavera.


Si pensi che negli ultimi tre week–end di aprile gli incidenti alle moto e agli altri mezzi a due ruote hanno causato 12, 11, e 9 impatti mortali e toccato percentuali allarmanti, pari al 57%, 57% e 48%,  sul numero complessivo dei sinistri fatali.


”In questo contesto – dice Giordano Biserni presidente dell’Asaps -, oltre al comportamento rischioso dei motociclisti,  il dissesto delle strade, con buche e guard rail inadeguati e spesso non sostituiti dopo impatti precedenti, senza barriere supplementari di contenimento, insieme ad una segnaletica sempre più carente, contribuiscono a elevare la mortalità e la lesività grave di questa categoria, assolutamente la più a rischio e con tassi di incidentalità incontenibili”.

12/04/2011

Incentivi governativi per finanziare l’acquisto di auto elettriche? No grazie, non sono poi così ecologiche

cenetrale nucleare.jpgNon sono assolutamente d’accordo su eventuali incentivi governativi (si parla di 5.000 euro per auto) per chi acquista una vettura elettrica. Innanzi tutto perché non mi sembra giusto che un governo impieghi i soldi di tutti a favore di pochi (leggi flott, piccolo trasporto urbano e taxi). E poi perché questo tipo di automobile non è più ecologica di una vettura a carburante tradizionale poiché inquinerebbe indirettamente con le centrali che devono produrre energia per la ricarica. Siccome sono anche contro le centrali nucleari, troppo pericolose e inquinanti (le scorie radioattive dove finirebbero?) dico che l’auto ibrida plug in è per ora la migliore soluzione in fatto di preservazione ambientale.

03/04/2011

In un mercato sempre basso sale l'Alfa Romeo. Marchionne dice che resta italiana ma qualche dubbio ce l'ho

Alfa-Romeo_Giulietta 1.jpgIl mercato italiano dell’automobile nuova in marzo, con 187.687 immatricolazioni,

ha fatto registrare il peggior risultato degli ultimi quindici anni, tutti chiusi con valori superiori alle 200.000 unità. La flessione rispetto al marzo dello scorso anno (-27,6%), resa nota dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – pur trasmettendo forte negatività – trova una sua spiegazione anche nel confronto con l’ultimo mese del 2010 caratterizzato da immatricolazioni che godevano della spinta finale degli incentivi e da un giorno lavorativo in più.

Del Gruppo Fiat, tenuto conto che la Ferrari è passata da 61 a 64 vetture vendute, per quel che riguarda i grandi numeri si salva soltanto l’Alfa Romeo per merito della Giulietta: nona nel mercato delle top ten, la media dell’Alfa è passata da 4.725 e 7.144 unità vendute. E questo mi porta a una considerazione piuttosto elementare. Sergio Marchionne ha dichiarato qualche tempo fa che la potenzialità delle vendite Alfa Romeo poteva essere sulle 300.000 unità. Era un calcolo sbagliato perché ai ritmi attuali, l’Alfa potrà andare sulle 90.000 vetture vendute ogni anno. Ne mancano tante, il che lascia supporre che la smentita di Marchionne alle indiscrezioni di vendita della marca del Biscione siano più un fatto tattico che una volontà reale. alfa-romeo-giulietta-2.jpgPerché, diciamocelo francamente, per decollare nuovamente come marca dalle tradizioni sportive squisitamente italiane, non bastano certo Mito e Giulietta né l’Alfa Romeo potrà essere posta sul mercato come si farà con alcuni modelli Fiat e Lancia: trasformando, con qualche ritocco, le Chrysler in vetture italiane. Già dubito che l’operazione potrà avere successo con le Lancia. Ma sono convinto che con l’Alfa Romeo sarebbe un disastro. Quindi l'interrogativo è: tresterà italiana. Marchionne dice di sì ma io qualche dubbio ce l'ho.

Sono, dunque, curioso di sapere quale sarà, alla fine, il destino del marchio più fascinoso della storia automobilistica italiana.

                                     

28/03/2011

La Ferrari comincia il mondiale lenta in qualifica, con pochi punti in gara: per ora meglio la supercar FF

A1A_1369.JPGLuca di Montezemolo contava di certo in qualcosa di più dalla partenza del mondiale di F1. Per la riconferma, triennale alla presidenza della Ferrari, Montezemolo sperava che Alonso e Massa facessero meglio di un quarto e di un nono posto (pessima partenza di Alonso, corsa abbastanza anonima di Massa) magari la vittoria forse no, ma un podio certamente.  Ferrari, anche con le gomme Pirelli che hanno offerto un ventaglio ampio di prestazioni (consentendo uno, due ferrari-ff-muso.jpge tre pit stop), a Melbourne ha messo a nudo i soliti problemi: in qualifica non scalda bene gli pneumatici e non riesce a compiere il giro veloce al massimo del potenziale. In gara, non ha per ora il passo della Red Bull di Vettel e, fatto inaspettato dagli uomini in rosso, neppure della McLaren di Hamilton. Siamo solo alla prima corsa, sicuramente a Maranello correranno ai ripari. Purtroppo, però, anche gli avversari di vertice continueranno lo sviluppo delle proprie macchine. E in questo momento la Red Bull RB6 del mago Adrian Newey sembra imbattibile. Così la Ferrari, per ora, può solo rallegrarsi per l’effetto dirompente fatto sui mercati internazionali dalla supercar FF.

25/03/2011

E Tremonti disse: dagli all'automobilista!

benzina.jpgE bravo Tremonti. C’è da recuperare soldi per il settore dello spettacolo? Lasciamo inalterato il prezzo del biglietto del cinema e aumentiamo l’accisa sul prezzo del carburante. Furbacchione mica no, tanto gli automobilisti non si lamentano mai! Ma il ragionamento del ministro Tremonti si basa su un fatto tanto fondamentale quanto iniquo: al cinema si può non andare, c’è Sky che supplisce e non si pagano accise. Invece, dell’ automobile per lavoro, per divertimento, per le vacanze, per qualsiasi motivo, non se ne può fare a meno. E allora carica l’asso di bastoni sulla schiena chi ha un’auto  e chi al cinema magari non va. A fare il ministro dell’economia in questo modo siamo capaci tutti, mica c’è bisogno di essere eletto al Parlamento. Anzi!

Montezemolo presidente della Ferrari per altri tre anni. La scelta migliore

1SergioMarchionneeLucaCorderodiMontezemolo.jpgSergio Marchionne ha resistito (oppure ha desistito) alla tentazione di sostituire Luca di Montezemolo alla presidenza della Ferrari. Certamente, a Torino non c'era una soluzione adeguata a rimpiazzare uno dei manager di maggiore successo mondiale. Né il vertice Fiat ha voluto prendere in considerazione una presidenza (quasi logica e molto onoraria) di Piero Ferrari, figlio del Drake, affiancato da un fortre AD. Comunque sia, Montezemolo è un manager che ha portato l'azienda a successi mai raggiunti, che ha conquistato con la Scuderia titoli mondiali a iosa. Così è arrivata la conferma della presidenza Montezemolo per i prossimi tre anni. In cui, Luca, potrà dedicarsi allo sviluppo della Casa di Maranello, della Scuderia di F1, delle sue intenzioni politiche e, maggiormente, dell’alta velocità ferroviaria . In conclusione, il panorama industriale italiano si tiene alla grande un uomo di grandi meriti (nella foto con Marchionne e, al centro, Diego della Valle).

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