16/11/2010
Alonso e la Ferrari: verità e colpe di un flop
Il flop della Ferrari ad Abu Dhabi ha un nome e cognome: Chris Deyr, 42 anni, ingegnere australiano responsabile della squadra in pista della scuderia di Maranello. Le cose sono ormai chiare. Quando Webber, che si trovava dietro ad Alonso durante l’ingresso della safety car dopo l’incidente di Schumacher con l’italiano (incolpevole) Vitantonio Liuzzi, è entrato al box per il cambio gomme, Chries Dyer hsa udito,via radio, l'ordine della Red Bull e così ha disposto di far rientrare i ferraristi, prima Massa e poi Alonso. Facciamo la corsa su Webber, ha detto Deyr ad Andrea Scala, ingegnere di pista di Alonso: e cambiamogli le gomme come fa Webber. Scala ha ribattuto che in quel modo, con la safety car in pista, “Alonso rimarrà intruppato nel traffico”. Deyr ha insistito, Alonso è rientrato e la Ferrari ha perso il mondiale.
A parte le facezie di Castelli e Calderoni che, per la sconfitta, hanno chiesto le dimissioni di Montezemolo (perché allora non hanno chiesto le dimissioni di Berlusconi per le sconfitte del Milan da cinque anni a questa parte?) il licenziamento di Deyr è inevitabile. Perché chi ha il potere assoluto sul campo, come l’ingegnere australiano, potere che non può essere messo in discussione neppure da Stefano Domenicali e nemmeno dallo stesso Alonso, quando sbaglia il suo errore diventa colossalmente determinante. E se viene commesso nell’unico momento in cui esso provoca la sconfitta di un mondiale già vinto allora il signor Deyr non ha più diritto a una qualunque difesa e, se non si dimissionerà lui stesso, dev’essere licenziato in tronco. Se Luca Montezemolo, che tanta passione aveva messo nell’eccezionale recupero della Ferrari, non si dimostrerà inflessibile allora vuol dire che lo spirito del Vecchio Drake a Maranello non esiste davvero più.
15:53 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (7) | Segnala
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30/07/2010
Felipe Massa si rimangia "il bene della Ferrari" e da ragione ad Alonso: è ridicolo!
Beh, c'è da restare di sasso. Senti in Tv dire Felipe Massa, domenica scorsa, dopo essere stato costretto a far passare Fernando Alonso:"Ho deciso di farlo passare per il bene della squadra". Dopo essere stato preso per i fondelli da tutti i giornali e le emittenti brasiliani (e non) che l'hanno anche definito "traditore", Massa arirvato a Budapest dichiara:"Se mi ricapita un'altra volta, col cavolo che lascio passare Alonso".
E il " bene della squadra" dichiarato a Hockenheim? A pallino. Vuoi vedere che a Budapest il buon Felipe ha subito i postumi della botta quando l'anno scorso gli arrivò una molla di Barrichello sulla testa?
Fra tutte le facezie dette in questi giorni sul sorpasso di Hockenheim, questa di Massa è la peggiore. Perché è stato proprio Felipe la causa del bordello faraonico seguito alle sconsiderate telefonate di Rob Smedley durante la gara con le quali lo invitava a farsi da parte. Venti secondi dopo quella telefonata, Alonso in scia al brasiliano attaccava cpon una staccatona e lo superava. Poi, ritenendo compiuto il lavoro, all'uscita della curva allargava un po' per accelerare meglio. E Massa, proprio in quel momento risuperava Alonso, per poi rallentare platealmente qualche centinaio di metri dopo. Abbiamo sentito tutti il pilota spagnolo, incredulo, esclamare via radio al box: "Ridicolo".
Gia ridicolo, perché lo voglio vedere Massa secondo che frena Alonso che sta andando a caccia della vittoria! Un altro pilota che avesse fatto quel che ha fatto Massa nel GP di Germania sarebbe stato messo in lista di partenza. Felipe no, è già stato riconfermato da un pezzo grazie ai buoni uffici diretti e indiretti del l suo manager e del padre del suo manager: Nicolas (nella foto con Massa) e Jean Todt. Chi, il Todt presidente della Fia? Si proprio lui, il ponzio pilato della formula 1.
19:39 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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12/07/2010
Alonso fa troppi errori, la Ferrari ha sbagliato primo pilota?
Anche in Inghilterra Fernando Alonso ha fatto un grave errore finendo penbalizzatp. Ora c'è da chiedersi, cari amici, se la Ferrari non abbia sbagliato pilota. O, semmai, non abbia sopravvalutato le qualità di un corridore che due titoli mondiali li ha pur vinti.
Intendiamoci, Alonso non è Michael Schumacher, non gli è neppure parente. Non è, in altre parole, un fuoriclasse ma è solo un buon pilota e la Ferrari non ha sbagliato a ingaggiarlo. Tuttavia, visto che Felipe Massa non si è ancora rimesso dalla botta del mollone in testa, lo spagnolo avrebbe dovuto avere un compagno diverso, in grado di stimolarlo e di competere con lui. Ciò per il bene della Ferrari per la quale il titolo mondiale costruttori rappresenta un traguardo fondamentale. Invece ninete, l'obiettivo è talmente lontano (il tiolo piloti, poi, è ormai perduto) che a meno di capovolgimenti radicali, anche quest'anno Maranello resterà a mani vuote.
Ora mi chiedo e vi chiedo: c'era proprio tanta fretta di rinnovare il contratto a Massa? Non era forse meglio puntare su un pilota in grado di risolvere le situazioni quando Alonso fa cilecca, come nel GP d'Inghilterra?
08:59 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (4) | Segnala
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