12/04/2011
Incentivi governativi per finanziare l’acquisto di auto elettriche? No grazie, non sono poi così ecologiche
Non sono assolutamente d’accordo su eventuali incentivi governativi (si parla di 5.000 euro per auto) per chi acquista una vettura elettrica. Innanzi tutto perché non mi sembra giusto che un governo impieghi i soldi di tutti a favore di pochi (leggi flott, piccolo trasporto urbano e taxi). E poi perché questo tipo di automobile non è più ecologica di una vettura a carburante tradizionale poiché inquinerebbe indirettamente con le centrali che devono produrre energia per la ricarica. Siccome sono anche contro le centrali nucleari, troppo pericolose e inquinanti (le scorie radioattive dove finirebbero?) dico che l’auto ibrida plug in è per ora la migliore soluzione in fatto di preservazione ambientale.
18:12 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (7) | Segnala
| Tag: auto, auto elettriche, incentivi governativi, centrali nucleari | OKNOtizie |
|
Facebook
22/02/2011
Vice sindaco De Corato: guardi questa foto e pensi ai problemi di viabilità procurati a un disabile
Via Bordoni, a Milano, è una via abbastanza stretta nei pressi della stazione centrale. Una strada in cui la sosta delle auto è permessa da una sola parte. Sosta, però, che i maleducati ampliano a cavallo del bordo del marciapiedi (le auto) e sul marciapiedi stesso (moto e scooter). La foto che ho scattato mi induce a chiedere al vice sindaco De Corato quale motivo hanno i suoi vigili urbani a non multare questi maleducati e insensibili. Sì, perché su quel marciapiedi un disabile in carrozzina non può passare ed è costretto a saltar giù il gradino (col rischio di cadere) e a marciare in mezzo alla strada.
15:50 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: de corato, parcheggio, auto, moto, disabile in carrozzina | OKNOtizie |
|
Facebook
12/02/2011
Auto e furgoni di nuova fabbricazione: obbligo di equipaggiamento con fari diurni sempre accesi
Dal 9 febbraio scorso (informa l’Asaps, Associazione mici e sostenitori polizia stradale) le auto e i furgoni di nuova fabbricazione venduti nell'Unione Europea, dovranno essere equipaggiati con “fari diurni” sempre accesi mentre per gli autobus e i camion l'obbligo scatterà nel 2012, in conformità alla legge europea adottata tre anni fa. La misura secondo la Commissione Europea dovrebbe ridurre il numero di incidenti stradali, aumentando la visibilità del veicolo. Ma il provvedimento rischia di ripercuotersi anche sulle tasche degli automobilisti e sull’ambiente. Contestano le associazioni dei consumatori secondo le quali, con le nuove norme si bruceranno più frequentemente le lampadine, aumenteranno i consumi di carburante, e peggiorerà la qualità dell’aria. Si calcola infatti che, per tenere le luci accese, ogni automobilista dovrà bruciare circa 2,8 litri di combustibile in più ogni 600 litri.
Nel 2009 più di 35.000 persone sono morte in Europa in incidenti stradali. Per ogni morto, si stima che vi siano quattro feriti che riportano invalidità permanenti, dieci feriti gravi e quaranta feriti leggeri. Queste cifre sono in diminuzione, grazie alle iniziative adottate e in particolare allo sviluppo delle tecnologie per la sicurezza dei veicoli, al miglioramento delle infrastrutture stradali e a quello della formazione dei conducenti
Secondo un recente studio, gli utenti della strada riescono ad avvistare più chiaramente e tempestivamente i veicoli equipaggiati con luci diurne che quelli con fari anabbaglianti. Le luci diurne si azionano automaticamente all'avvio del motore. Quando è buio, il conducente deve azionare manualmente i fari anabbaglianti e in questo caso, le luci diurne si disattivano automaticamente.
Da un punto di vista ambientale, essendo stato concepito per essere utilizzato alla luce del giorno, questo dispositivo è molto più efficace ed efficiente dei dispositivi di illuminazione esistenti. Il consumo di energia è pari al 25 - 30 % di quello dei fari anabbaglianti tradizionali. Se per le luci diurne si utilizza la tecnologia LED (diodi a emissione luminosa), il consumo di energia si riduce ulteriormente, fino al 10% soltanto.
Devo dire che, giudicando sensato il provvedimento, inalcuni paesi del Nord Europa (per esempio la Svezia) i fari diurni che si illuminano accendendo il motore sono normalità da decine di anni.
09:22 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
| Tag: auto, furgoni, auto furgoni nuovi, fari diurni sempre accesi | OKNOtizie |
|
Facebook
21/01/2011
Un tagliando vero per l'auto? Costa una cifra
La concorrenza fra Case automobilistiche è quanto mai aspra. La quota di mercato è regina suprema, in suo nome gli uffici marketing studiano le strategia più diverse: promozioni, incentivi su ogni tipo di usato, finanziamenti a tasso zero, rateazioni matusalemmiche, garanzie di sette anni oppure chilometraggio illimitato, chilometri zero. E chi più ne ha più ne metta. Se ciò da un lato sembra andare a favore del consumatore auto dall’altro va a discapito della redditività delle aziende concessionarie. Le quali devono recuperare incassando da altre parti. I soldi veri alle concessionarie arrivano, oggi, dai tagliandi. Un tagliando non costa mai meno di 400-500 euro per una vettura di media e bassa cilindrata, può arrivare fino ai 1500-2000 euro se in officina ravvisano una necessità, per esempio il rifacimento della distribuzione. C’è da dire che sulle auto moderne il tagliando è stato allungato,normalmente quello che si faceva ai 5 mila km. Oggi si fa ai 20 mila. Ma un tempo si pagava il cambio dell’olio dei freni, oggi si pagano un sacco di cose. Ed è per questo che nessuna casa automobilistica fra le sue offerte promozionali mette i tagliandi periodici delle vetture. Che servono ai concessionari per incassare soldi.
15:54 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
| Tag: tagliando, auto, prezzo, elevato | OKNOtizie |
|
Facebook
05/12/2010
Chi uccide guidando un'auto deve finire in galera: per omicidio volontario e non colposo
Un marocchino sbandando con una Mercedes (sulla quale c'era il nipotino di 10 anni) dopo un sorpasso in curva ha investito un gruppo di cicloamatori uccidendone sette. Le cronache dicono che sette mesi fa gli era stata revocata la patente . Nonostante questo il marocchino (ma la nazionalità non è fondamentale, l’investitore potrebbe essere una qualunque persona in preda a stupefacenti) è stato accusato di omicidio colposo. Inaudito: chi si droga commette un reato, chi sorpassa in curva a velocità eccessiva, ne commette un altro, chi uccide sette ciclo-amatori guidando senza patente commette soltanto un reato di omicidio colposo? Suvvia, è ora di cambiare musica. Chi uccide guidando un’auto deve andare in galera per un bel po’ di tempo. Per omicidio non colposo ma volontario.
21:04 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (4) | Segnala
| Tag: omicidio, auto, pirata, strada, ciclisti | OKNOtizie |
|
Facebook
01/12/2010
Troppi pedoni morti nel 2009: auto, moto e anche voi che andate a piedi fate attenzione
Secondo i dati dell’Asaps (sodalizio benemerito per la sicurezza stradale di cui fanno parte quasi tutti gli agenti della Polizia stradale, in pensione ein servizio) nel 2009 le vittime da incidente sono in calo ma nella guerra della strada la “fanteria” è ancora perdente: 667 pedoni morti (2,9 per cento in più rispetto al 2008) e 20.326 feriti (-1,5%). Dal 1999 quasi 9 mila pedoni morti e oltre 200.00 feriti: come dire che in dieci anni dall’Italia è scomparso un paesone di 9 mila abitanti.
Il record dei morti è per Roma, 65 , più del troplo di Milano fermatasi a quota 20 decessi. Napoli e Palermo sono metropoli abbastanza sicure per i peodni (rispettivamente 14 e 13 morti) meglio ancora Bologna (9 morti) e solo 3 decessi a Firenze. Città ideali per chi cammina a piedi Bari e Verona: nessun morto nel 2009.
Va da se che automobilisti,motociclisti e ciclisti italiani non sono ancora predisposti al rigoroso rispetto del Codice della strada (nella foto un pedone alza le mani per fermare l'auto che arriva) . Ma neppure i pedoni lo sono, visto che spesso traversano le strade (a volte molto pericolose) fuori dalle strisce pedonali, spesso a pochi metrio dal passaggio.
Gli automobilisti soprattutto devono tenere bene a mente che, vedendo un pedone al limite del passaggio a strisce, devono fermare l’auto e consentire l’attraversamento; e non accelerare per anticipare il pedone nell’attrraversamento.
Un’ultima annotazione. Città importanti, come Milano e Roma, non hanno ancora, se non in rarissimi casi, i semafori adattati con il segnale acustico per i non vedenti.
16:36 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
| Tag: pedoni, incidenti, morti, feriti, strisce pedonali, auto, moto | OKNOtizie |
|
Facebook
04/11/2010
Fiat non investe, Fiat non raccoglie: ora neppure in Italia
Sergio Marchione è un manager al quale non difetta la comunicazione. Ma in tempi attuali, una parola è poca e due sono troppe. Marchionne recentemente ha puntato il dito sui risultati di Fiat in Italia. Fiat Auto, s'intende. Dicendo pressappoco così: dalle fabbriche italiane non ricaviamo un euro di guadagno perché la produttività è bassa rispetto a Germania e Francia. Dove, sia lecito puntualizzarlo, i lavoratori delle fabbriche automobilistiche guadagnano più dei lavoratori Fiat. Tuttavia, la domanda a questo punto è una sola: quanto e come ha investito la Fiat negli ultimi anni rispetto alle fabbriche, parliamo solo di Europa, francesi e tedesche dell'auto? Soprattutto nella fascia di mercato delle piccole e medie cilindrate?
La gravissima caduta di ottobre, che ha coinvolto anche vetture come Punto e Panda, è da ascrivere alla mancanza di modelli adeguati che ormai non riescono più a tenere la concorrenza degli stranieri, ai quali si aggiungono peraltro giapponesi e coreani. Per riuscire sui mercati occorrono finanziamenti continui, evidentemente Fiat non li fa in misura sufficiente mentre i concorrenti li fanno e, in certi casi, anche copiosamente. E i mercati li premiano. Del resto, nel 2009, il gruppo torinese si salvò grazie agli incentivi, mirati soprattutto verso le vetture a metano e Gpl che gli stranieri praticamnete non vendono. Ma stavolta, senza incentivi, Fiat sta soffrendo. Potrà lenire un po' le ferite con la nuova Lancia Ypsilon. Ma il marchio Lancia è tipicamente italiano e poco adatto all'esportazione.
Dai dati di ottobre vien fuori che a guadagnare qualche vettura sul mercato, del gruppo torinese è solo la Maserati. Ma sono numeri piccoli. E allora? E allora ci vorrebero le grandi Alfa Romeo, ma fu proprio la Fiat a cambiare la strategia della marca del Biscione (dopo averla acquisita), permettendo a Bmw e Audi di cominciare a spadroneggiare sui mercati delle vetture sportive. Anche in questo caso fu questione di investimenti. E così, per trovare i soldi da investire a Torino si pensa di vendere il Biscione alla Volkswagen. Dove già operano (e premono) parecchi degli uomini Fiat del passato.
12:44 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (8) | Segnala
| Tag: fiat, italia, investimenti, auto, perdite | OKNOtizie |
|
Facebook
23/10/2010
Nessun incentivo all'auto che non sia strutturale: lo afferma l'Unrae
Un po’ di milioni per gli incentivi alle moto il Governo li ha trovati. Quelli che non erano stati spesi nell’incentivazione precedente sono stati rimessi in gioco. Giusto. Per le auto, invece, incentivi non ce ne saranno. Per due motivi.
Il primo: per gli incentivi precedenti andarono una marea di soldi, circa un miliardo e mezzo di euro, che non furono recuperati dal gettito Iva. Un costo, quindi, pagato dalla collettività.
Il secondo: gli operatori dell’auto, soprattutto stranieri, non vogliono più incentivi “yo-yo”, cioè che vanno e che vengono. Ma se aiuti devono essere allora siano strutturali. Ha detto Gianni Filipponi, direttore generale Unrae che raggruppa le case straniere: ”L’incentivazione è valida se strutturale, cioè se dura qualche anno: non cinque mesi sì, poi cinque no, poi di nuovo. E poi gli incentivi devono riguardare le vetture che inquinano meno indipendentemente dal tipo di motorizzazione”. Chiaro l’accenno alle auto a metano, commercializzate prevalentemente dal gruppo Fiat.
13:18 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: auto, incentivi, strutturali, tipo di motore, unrae, metano | OKNOtizie |
|
Facebook
26/09/2010
La piaga del telefonino al volante non cessa? Tre mesi di sospensione della patente
Gli italiani al volante non seguono correttamente il codice della strada. Alcuni dei principali difetti: non utilizzare le frecce direzionali, portare i bambini sul sedile anteriore in braccio a un adulto (pericolosissimo), suonare vigorosamente quando, in colonna, chi precede non si muove immediatamente. Ma i due peggiori sono: non dare la precedenza e usare il telefonino durante la guida. Nel primo caso, gli automobilisti sono tratti in inganno dal tipo di strada e dai segnali che vi si trovano; nel secondo dalla sottovalutazione di un pericolo gravissimo nei confronti dei pedoni e da una mancanza seria di controlli.
Quando entrò in vigore la patente a punti, gli automobilisti italiani cominciarono a usare le cinture di sicurezza per non essere sanzionati. Oggi, sono rarissimi i casi di guida senza cintura, eccettuati i paesini di alcune regioni italiane. Per avere lo stesso risultato con i telefonini basterebbe accentuare la pena pecuniaria e la sanzione accessoria: chi viene preso a parlare col cellulare mentre guida dovrebbe pagare 500 euro di ammenda e stare tre mesi con la patente sospesa. State certi che in tal modo il fenomeno diminuirebbe sensibilmente fino a scomparire. Del resto, per telefonare basta stare due minuti fermi sul ciglio della strada.
Grave anche la mancata precedenza su strade che si ritengono averla di diritto. E in questo caso i colpevoli sono gli amministratori delle municipalità. Prendiamo una grande via di comunicazione che taglia Milano Nord, cioè il Corso Sempione e Viale Certosa che sono l’uno la continuazione dell’altro. Ebbene, su queste due grandi vie, quando i semafori non sono funzionanti, chi arriva dalle stradine laterali alla destra ha la precedenza. Per questo, ogni tanto, si verificano sanguinosi incidenti. In più, in diverse strade e viali di Milano vengono talvolta lasciati i semafori aperti: così in caso di incidente ogni automobilista,anche se ha torto, può dire di avere ragione, di essere cioè passato col verde. Mentre se il semaforo fosse giallo lampeggiante, la precedenza sarebbe di chi viene a destra enon ci potrebbero essere menzogne o contestazioni. Tant’è: valle a capire certe decisioni della viabilità municipale.
18:13 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (5) | Segnala
| Tag: telefonino, auto, patente, sospensione, mesi | OKNOtizie |
|
Facebook
23/09/2010
Auto elettrica: realtà a portata di mano oppure operazione d'immagine?
Il salone di Parigi è un bombardamento di novità. Di ogni tipo. Ma soprattutto elettriche. I costruttori stanno facendosi la guerra in un settore che, per ora, sembra destinato al trasporto prevalentemente cittadino. Non si può prevedere altro, con certezza, visto che l’autonomia delle auto elettriche è ancora piuttosto scarsa e il rifornimento di energia è praticamente affidato alle prese dei garages di famiglia. Meglio di niente, si obietterà.
Cetro, meglio di niente. Però, per un viaggetto da Milano a Bologna, con un’auto elettrica ci vogliono almeno due ricariche (se non tre) da fare non si sa dove, visto che nelle stazioni di servizio l’auto elettrica è totalmente ignorata.
Io penso che l’auto elettrica (nella foto la Peugeot iOn 4 porte) sarà la salvezza di questo nostro pianeta. Ma ciò avverrà quando l’autonomia delle vetture raggiungerà almeno i 300 km e le piazzole di rifornimento saranno abbastanza generalizzate. Per ora, visto che non si può rivolgere a tutti l’auto elettrica è per molti casi un’operazione d’immagine. Chi presenta a Parigi un’auto elettrica oppure un prototipo, può fregiarsi della paternità di una tecnologia d’avanguardia, di una vera innovazione. Ma perché l’elettrica possa diventare un’auto di famiglia, con prezzo relativo, occorrono ancora anni.
19:45 Scritto da: n.morosini (Webmaster) in motori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: auto, elettrica, immagine | OKNOtizie |
|
Facebook


