Giornalismo,comunicazione,web e carta stampata: le nuove differenze

giornali_strillone.jpgIl mondo del giornalismo sta vivendo, in questi periodi, momenti importanti. Le nuove differenze che si stanno marcando nel giornalismo del web e della carta stampata producono risultati  impensabili sino a poco tempo fa. Risultati che ancora non sono correttamente valutati, sia da parte degli enti pubblici soprattutto locali, sia da parte dell’industria. Nel nostro caso, industria automobilistica.

 

Chi sta a capo di una istituzione (regione, provincia, comune) ritiene nella maggior parte che il giornalismo sia acora quello esclusivamente legato a una testata registrata in tribunale e non quello collegato a uno o più professionisti che lavorano alla ricerca di notizie o alla stesura di articoli con i quali rifornire ogni tipo di pubblicazione serie e consapevole (carta, Tv, web).

 

Prendiamo, per esempio,  il comune di Milano che non concede permessi di transito sulle corsie riservate, per velocizzare il lavoro, se non ai giornalisti che fanno parte di una testata registrata in tribunale. Come se tutti gli altri, quelli cioè che lavorano per il web o sono free lance, non avessero diritto alle agevolazioni che invece hanno gli “accasati”. Chi lavora con tanto di tessera dell’Ordine per un portale, cioè, secondo la stima del comune di Milano non fa il giornalista ma vende, che so io, olive oppure trine e merletti. 

Forse non si vuole affrontare il problema di qualche decina di permessi contro i cinquantamila, si dice, concessi a vetture che trasportano disabili solo in teoria ma che in realtà servono a parcheggiare facilmente nelle zone riservate.

 

La comunicazione giornalistica delle case automobilistiche sta invece cambiando più rapidamente. Anche questa, però, per almeno la metà dei casi (quelli ancora meno illuminati) non viaggia alla velocità con cui viaggiano le notizie su Internet. Di conseguenza si ritiene preferibile la vecchia maniera di proporre informazione una volta alla settimana (molte volte con articoli scadenti e incompleti nei contenuti) sui quotidiani e sui magazines costituisca ancora il “non plus ultra” del gradimento da parte dei lettori.

Anche nel web, sicuramente, c’è qualcosa che non va: per esempio l’ancora farraginosa carenza di articoli esclusivi, non copiati dalle cartelle stampa che sono ottime per avere una base informativa ma che poi non possono costituire, prese integralmente, un articolo di lettura. E c’è anche l’abitudine di “rubare” foto e testi, sul web, abitudine che l’Ordine dei giornalisti e la magistratura non fanno nulla per contrastare.

Il web viaggia velocemente e con esso notizie e commenti che arrivano agli occhi dei lettori non una volta la settimana, come le normali rubriche dei quotidiani, o una volta al mese come accade per i mensili; ma arrivano ogni ora, ogni minuto del giorno. E questo è quello che conta. Anzi, che dovrebbe contare.

Giornalismo,comunicazione,web e carta stampata: le nuove differenzeultima modifica: 2010-05-03T12:02:41+02:00da ulissefidanzati
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