Il caro-assicurazioni non è più sopportabile: intervenga il Governo

Le associazione dei consumatori sono giustamente partite all’attacco sul costo delle polizze RC auto. In molti paesi della UE le polizze costano meno che la metà rispetto all’Italia in cui, negli ultimi 15 anni, i consumatori denunciano un incremento del 170%.  Governo di sinistra o di destra, senza distinzione, non sono riusciti a mettere ordine. I consumatori, fra l’altro, avvertono gli automobilisti di controllare bene le polizze, soprattutto il furto: perché gli assicuratori tendono, se l’automobilista non controlla,  a mantenere costante la quota, nonostante ogni anni il valore dell’usato subisca un calo. A farne le spese maggiori, diceva in mattinata su Rai 1 un avvocato dell’associazione consumatori, sono i diciottenni neo patentati ai quali sono stati richiesti, per una RC, persino 7.000 euro.

Le compagnie si giustificano dicendo che il pagamento diretto le costringe a tirar fuori liquidità che non hanno e a far ricorso alla vendite dei titoli azionari. Ed è per questo che da un anno le maggiori compagnie hanno aumentato via via il costo delle polizze mentre le piccole compagnie si apprestano a farlo, con maggiorazioni si dice del 40 per cento.

L’obiezione che facciamo è che i costi delle compagnie, da quando esiste il bonus-malus, sono senz’altro diminuiti poiché questa regola premia gli scorretti che causano un danno, ad esempio in parcheggio urtando un veicolo, senza lasciare avviso. Se hai la kasco bene, altrimenti se ti bucano una portiera la prendi in saccoccia.

Insomma, ditemi voi: è o non è sempre l’assicurato che ci rimette? E allora contro eventuali futuri aumenti intervenga il governo.

Il caro-assicurazioni non è più sopportabile: intervenga il Governoultima modifica: 2010-06-25T07:54:48+02:00da ulissefidanzati
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