Valentino con la Ducati? Sarà profeta in patria

Valentino è in Ducati e la Ducati è in Valentino. Mai nessun abbinamento motoristico, dopo Agostini-Mv, è stato italianamente più bello. Ha tentato Enzo Ferrari con Michele Alboreto in formula 1: il progetto non funzionò sino ai titoli mondiali perché la Ferrari di allora non aveva risorse tecnologiche avanzate. Né aveva tecnici e tecnologia valentino%20rossi.jpgalla portata dei suoi avversari motoristici Porsche e Honda.

Ora il passaggio di Valentino Rossi alla Ducati viene definito, dopo anni splendidi e ricchi di soddisfazioni alla Yamaha, da qualche parte po’ come un salto nel buio. Non sono d’accordo. Per due motivi.

 

Il primo è che Valentino è un grande pilota ed è anche un grandissimo “culo caldo”, cioè uno di quelli (per dirla alla Niki Lauda) che sanno mettere a punto e a posto un mezzo meccanico.

 

Il secondo è che la Ducati ha risorse tecniche e tecnologiche tali da mettere in mano al suo nuovo pilota materiali di primissimo ordine, lo dimostra il titolo mondiale vinto tre anni fa con Stoner che guidò una moto imprendibile per i giapponesi. I quali riuscirono a risopravanzare la Rossa di Bologna proprio grazie al lavoro di sviluppo del pilota marchigiano su quella specie di ferraccio che era la Yamaha Moto GP.

Per questo dico che Valentino Rossi sarà profeta in patria. Non solo: sarà profeta in tutto il mondo, perché lui è un veicolo d’immagine incommensurabile. In grado di lasciare in secondo piano anche i piloti della Rossa di Maranello.

Valentino con la Ducati? Sarà profeta in patriaultima modifica: 2010-08-17T20:54:37+02:00da ulissefidanzati
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