Il ponte sullo stretto va benissimo: ma per arrivarci occorre prima completare e rendere efficiente la Salerno-Reggio Calabria

ponte.jpgIl ponte sullo stretto di Messina? D’accordo, è un’opera bellissima. Tuttavia, prima ci vuole un’autostrada efficiente per raggiungerlo. Parlo della Salerno-Reggio Calabria che da trent’anni non si riesce a completare.  Ma prima di fare quel ponte, occorre tener presente che la Sicilia ha altri gravi problemi da risolvere. Problemi che sono prioritari. 

Il ponte sullo stretto di Messina, come dicevo, sta tornando di attualità. Tanti lo vogliono. Ma se Garibaldi vivesse ai nostri giorni e  disponesse di una ventina di modernissimi pullman per trasportare i suoi mille soldati; e se il ponte sullo stretto fosse lì ad aspettare l’arrivo dei garibaldini, ebbene neppure l’Eroe dei due mondi riuscirebbe a raggiungere la Sicilia in tempo per impedire alle armate del re di Napoli  di organizzarsi e respingere l’attacco. Perché prima di giungere al ponte, Garibaldi dovrebbe percorrere cocn i suoi autobus le centinaia di chilometri della Salerno-Reggio Calabria, che attualmente sono uno sfacelo.

Voglio dire che prima del ponte, occorre completare, e renderle assolutamente efficienti, quelle centinaia di chilometri di autostrade. Senza che ci siano lavori di rifacimento da fare ogni anno, senza cantieri in continuazione, senza il dover uscire e rientrare ogni momento.

Il che vuol dire che prima di fare il ponte su cui far transitare centinaia di migliaia di auto piene di turisti aldilà dello stretto, occorre che la Sicilia sia preparata a riceverli. In questo momento non lo è. Nei paesi che hanno spiagge bellissime e frequentabili in altri mesi che non siano agosto, mancano acqua, fogne, impianti di depurazione. L’acqua nelle case arriva mediamente tre-quattro volte alla settimana, il carico supplementare da autobotte costa una ventina di  euro.

Le spiagge ad agosto sono carnai indescrivibil:, sabbia sporcata da migliaia di cicche di sigarette e rimasugli di picnic; e un mare, che negli altri mesi è  bellissimo, profanato da mondezze di ogni genere, ivi compresi gli assorbenti usati delle signore. E per andare al bagno a far pipì alcuni gestori di bar chiedono indebitamente un euro:  il mare, furtivamente, accoglie chi l’euro non vuole pagarlo..

Ora, carissimi deputati e senatori, non riesco a immaginare che cosa diventerebbero alcuni dei centri balneari più rinomati della Sicilia  se un ponte sullo stretto ne raddoppiasse i visitatori.

Ponte, dunque, sì. Ma sicuramente dopo aver realizzate in Sicilia le vere opere primarie. Quelle, cioè, di cui un turismo importante e non solo locale avrebbe veramente bisogno.

 

 

Il ponte sullo stretto va benissimo: ma per arrivarci occorre prima completare e rendere efficiente la Salerno-Reggio Calabriaultima modifica: 2010-08-20T21:24:06+02:00da ulissefidanzati
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4 pensieri su “Il ponte sullo stretto va benissimo: ma per arrivarci occorre prima completare e rendere efficiente la Salerno-Reggio Calabria

  1. Interessante e triste considerazione sul ponte dello stretto che la dice lunga sullo “stato” di bisogno dell’intera area. Condivido quanto ho letto dal commento di Nestore Morosini e invito chi può (vista la citazione di Garibaldi) ad informarsi come è cambiata l’economia del sud dopo quella “spedizione”. Non è per dare colpe a nessuno ma i fatti sono evidenti ed hanno anche un origine storica non più vecchia di 150 anni, se quello che viene descritto nell’articolo è realtà attuale, bisogna anche conoscere quello che nessun libro di storia ha mai raccontato sulla economia del sud prima dell’unità. Grazie.

  2. La decisione di realizzare il Ponte sullo stretto prescinde, finora, dagli esiti dell’analisi costi/benefici e l’attuazione del collegamento stabile non è che un intervento animato da altre motivazioni, la cui giustificazione rimane di esclusiva competenza politica. In altre parole anche se il Ponte non sta in piedi dal punto di vista economico, e da quello finanziario, lo si vuole fare! Pertanto occorre inventarsi motivazioni.
    Pertanto dichiarazioni del tipo: “Dal ponte partirà lo sviluppo che farà da traino a tutto il resto” o che “Verranno da tutto il mondo per vederlo e ciò alimenterà il turismo” o ancora che “I soldi destinati al ponte non sono stornabili ad opere più utili”, appaiono tutte come affermazioni che offendono l’intelligenza dei cittadini e, da parte di chi dovesse affermarle in buona fede, hanno il sapore di una “scommessa”, una sorta di ottimistica previsione che in questo momento l’Italia, e in particolare la Sicilia, non può permettersi.
    Ma nel Ponte c’è la logica del “miracolo”, un sogno, una chimera, la manifestazione della capacità di pensare in grande. Si farà perchè l’immagine è più importante della materia e non importa che sia inutile e che la vera grande opera di ingegneria sia in realtà proprio lo Stretto con la sua naturale bellezza.
    Il progetto “Ponte” fa acqua da tutte le parti, a cominciare dal cosiddetto project financing che prevede raccolta di “capitale di debito” conferito dal mercato in ragione di valutazioni relative alla redditività del progetto; in assenza di garanzia formale da parte dello Stato, il rischio graverebbe sui finanziatori, e chi è disposto a investire i propri capitali in un’opera difficilmente remunerativa, con flussi di traffico che si prevedono in calo e nella considerazione che i pendolari continueranno a servirsi dei mezzi di trasporto marittimi che, per quanto non ancora da incrementare, sono certamente più rapidi di un Ponte lontanissimo da raggiungere!
    Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina non genererà certamente benefici sufficienti per chi lo utilizzerà a fronte delle risorse economiche necessarie per realizzarlo, a meno di ampio utilizzo di denaro pubblico o (peggio) di riciclaggio di denaro della mafia. Non tanto tempo fa personaggi di “spicco” hanno affermato in pubblico “se la mafia attuerà il ponte, ben venga la mafia!”
    Sulla fattibilità del Ponte sullo Stretto sono stati avanzati seri dubbi da parte di ingegneri strutturisti, merita di essere richiamata a tal proposito una dichiarazione pubblica resa dall’Ing. Mario Desideri (autore dello studio statico di tutte le opere di Nervi) nel 2005: la difficoltà tecnica di progetto e di costruzione di un ponte è essenzialmente commisurata alla sua «luce libera», cioè alla distanza tra i piloni di appoggio.
    Nel caso dello Stretto di Messina, si è raggiunta la convinzione, pressoché da tutti condivisa, della impossibilità di ricorrere ad un ponte a due o tre campate. Per l’eventuale ponte (almeno per il progetto di cui si discute) la soluzione non potrebbe essere che a campata unica. E dunque una luce libera di 3.300 metri, quando il valore della luce massima finora raggiunta per un ponte sospeso del tipo viario e ferroviario insieme è di 1.100 metri, per il ponte inaugurato circa venti anni fa, presso Seto in Giappone. Da sottolineare, inoltre, la recente posizione assunta da parte di uno dei principali estensori dell’attuale progetto (ing. Calzona), che ne propone uno completamente diverso e, a suo dire, più economico (costerebbe meno della metà) e di più agevole attuazione, scrivendo un libro in proposito, che, al di là degli aspetti tecnici non del tutto comprensibili per i non addetti ai lavori, è certamente degno di considerazione. L’ing. Calzona, tra l’altro, sostiene l’esistenza di una faglia nella zona in cui dovrebbe sorgere il pilastro principale dell’opera. I politici, ma soprattutto gli organi di stampa, non hanno dato alcuna rilevanza ad una opinione del genere!
    Quanto osservato dovrebbe essere ampliato e approfondito dagli esperti, non si può accettare, infatti, che l’affermazione: “ponte sì” o “ponte no” sia una decisione di competenza esclusivamente politica!

  3. Ancora si continua ad intralciare la costruzione di un’opera che regalera al sud un apporto di turismo incredibile oltre alle funzionalita che avra quest’opera. La sicilia attualmente non ha alcuna possibilita per poter trasferirsi al continente senza pagare ticket, dazi ed ecopass. Secondo voi come può crescere la sicilia ed il sud?

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