Spider e Brera escono di produzione: ma dove sono, ora, le vere Alfa Romeo?

alfa-spider-01_640.jpgLe Alfa Romeo Brera e Spider usciranno di produzione alla fine dell’anno. Con la marca del Biscione resteranno 147,159, Mito e Giulietta (foto in alto). Lo spirito dell’Alfa Romeo è al lumicino, del resto lo si era capito quando dallo scudetto circolare era scomparsa la parola “Milano”. Dai tempi dell’Alfetta non c’è più un’Alfa Romeo in grado di fare concorrenza alle vetture tedesche.  In un TG, due giorni fa, ho visto che i politici italiani usano tutti Audi. alfa-brera.jpgVenticinque anni fa fa abbiamo abdicato nel settore dove Bmw, Mercedes e Audi oggi dilagano anche sul mercato italiano. E ringraziano. Si parla ora di nuova Giulia in arrivo, ma anche così le 300 mila Alfa di cui parlò Marchionne non sono prospettabili. All’Alfa Romeo, per risorgere,  occorrono una grande berlina sportiva, un grande Coupé  e una grande Spider. Potrebbero entrare, con Maserati, in quel polo del lusso sportivo di cui si parlò un paio di anni fa e vivere una vita prospera. Un polo, purtroppo, rimasto chimera. Senza Alfa Romeo, però, il Gruppo Fiat ha un vuoto nella sua gamma: le Chrysler e le Jeep non possono sostituire l’Alfa nel cuore e nei portafogli degli automobilisti. Henry Ford, per sua ammissione,  si toglieva il cappello ogni volta che vedeva passare un’Alfa Romeo. A Torino, i cappelli non li porta più nessuno.

Spider e Brera escono di produzione: ma dove sono, ora, le vere Alfa Romeo?ultima modifica: 2010-08-22T18:17:32+02:00da ulissefidanzati
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7 pensieri su “Spider e Brera escono di produzione: ma dove sono, ora, le vere Alfa Romeo?

  1. Parole sante, le alfa sono le auto dal miglior design al mondo.
    In quanto alle bmw devo dire ce sembrano disegnate da un video leso.

  2. Allora Alfista,forse è meglio che anche in AlfaRomeo comincino ad assumere dei video lesi,come in BMW ,così magari le Alfa si cominciano anche a vendere.
    Visto che ci siamo e che hai citato tu la BMW,che mi dici della trazione posteriore esistente in tutte le versioni BMW e dei motori tutti a catena di distribuzione,senza parlare della bella dose di CV che hanno.
    Và bene denigrare un pò la concorrenza,però cerchiamo di non andare sul ridicolo OK.

  3. Nessuno ha mai riflettuto sul fatto che noi italiani siamo da sempre esterofili perchè fa “figo”. Questo vuol dire drenare risorse all’estero e all’estero ridono ! Poi quegli stessi cretini che comperano auto straniere si lamentano che quelle italiane non sono all’altezza. Bella forza, tu porti i soldi all’estero e poi pretendi pure che in Italia ci siano le risorse per la ricerca. Bravo, 7 +

  4. Siamo consumatori,e con i nostri sudatissimi euro compriamo quel che ci piace se possiamo e in caso contrario compriamo quel che ci conviene !
    Pertanto,i produttori ci diano prodotti che ci piacciono o prodotti convenienti,e meglio ancora se con entrambi i requisiti.
    Penso che se la tendenza esterofila esiste ci siano delle buone ragioni alla base di questo successo:in fondo il mercato premia chi se lo merita.
    Non è assolutamente vero che noi italiani siamo da sempre esterofili:
    il fenomeno nasce in fascia medio alta scendendo rapidamente in fascia media alla fine degli anni 70 : protagoniste Bmw,Audi,VW Volvo.
    Poi seguirono alcune francesi trendy e infine la tendenza dilagò,anche perchè la convenienza del comprare italiano (da sempre un punto fermo)
    andò diminuendo col tempo.Peraltro vedo che prodotti italiano che “incontrano” presso un pubblico che si può definire potenzialmente esterofilo ce ne sono: la 500 piace, alcune Lancia pure,la Maserati Quattroporte ha venduto bene,la Granturismo anche…quindi non credo a un atteggiamento preconcetto.Direi piuttosto che abbiamo nicchie di mercato scoperte: ma forse per le strategie di Marchionne &C. le priorità sono altre.

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