Torino rompe la tradizione dell’Alfa Romeo:ora non è più marca sportiva ma è competitor della Volkswagen!

alfaromeo_ti_1900_super_big.jpgIn un’intervista a Quattroruote, Harald J. Wester, AD di Alfa Romeo, Maserati e Abarth, ha fatto un’affermazione che rivela con esattezza qwuel che a Torino si pensa della più gloriosa fra le marche italiane. Ha detto: “Il competitor dell’Alfa Romeo non è Bmw e non è Audi: è Volkswagen”. Francamente una tale affermazione mi ha sorpreso poco e mi ha amareggiato molto.alfa_romeo_alfetta_gross.jpg Perché lascia poco spazio all’immaginazione e alla passione degli alfisti costretti a rifugiarsi nelle auto d’epoca. La Volkswagen è una marca generalista, con prodotti abbastanza popolari sin dal suo nascere. L’Alfa Romeo è una marca che ha sempre fatto, ricordiamo la 1900 (foto in alto) e l’Alfetta, della sportività il suo cavallo di battaglia. Io penso che dopo le parole di Wester, il povero ingegner Nicola Romeo si stia rivoltando nella tomba. Meglio passarla di mano, meglio venderla alla Volkswagen. In Germania, a comandare i centri stili del gruppo VW-Audi, c’è quel Walter De Silva che dirigeva il Centro stile Alfa in tempi non ancora bui: forse lui, nel cassetto, ha sempre tenuto un progetto targato Milano.

Torino rompe la tradizione dell’Alfa Romeo:ora non è più marca sportiva ma è competitor della Volkswagen!ultima modifica: 2010-08-26T17:36:58+02:00da ulissefidanzati
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3 pensieri su “Torino rompe la tradizione dell’Alfa Romeo:ora non è più marca sportiva ma è competitor della Volkswagen!

  1. Perchè pensavate che era competitor di quale marca?????
    le BMW magari, la Fiat vende Panda Cinquecento e Punto,l’Alfa ormai non è neanche l’ombra delle alfette a trazione posteriore dei tempi d’oro.
    Si era detto del SUV Alfa Romeo che per certi versi è la sportività in taglia grossa,ma tutti a gridare lo scandalo,poi la BMW con solo la X3 ne ha vendute 500.000 ,e stiamo parlando di un Suv a taglia media da 40.000 euro piace o non piace però ci provano.
    L’Alfa è un glorioso marchio lasciato morire dal gruppo Fiat,io da sognatore mi aspetterei una Spider da far concorrenza a una BMW z4 ,e un Suv (medio) da sbaragliare o meglio da far concorrenza i Vari Audi Q5,BMW x3,Mercedes GLK,oppure una bella berlinona sportiva a trazione posteriore da affiancare a Audi A4,BMW serie 5,invece è piu facile che facciano una Giulietta grande come una Golf sperando di venderne 100.000 in 2 anni ….opss mi sà che l’hanno fatto.

  2. Purtroppo ancora una volta “Quattroruote” è foriero di opprimenti notizie per gli eroici alfisti. Se non siamo eroici quantomeno stoici. Di sicuro con la bocca amarissima. Dalla fine produzione della 75 sono trascorsi quasi vent’anni che nel mondo dell’auto sono troppi. A Torino volevano tirar fuori Maranello dalle corse per la mancanza del titolo piloti senza contare la passione dei clienti-tifosi per le rosse. Per la Ferrari bastarono le occhiatacce cattive; per Arese ci fu la resa senza condizioni. Lasciando a marcire storia e clienti di un marchio ancor più blasonato. Gli alfisti sono ancora qui, a sognare la trazione posteriore, la Duetto, l’Alfetta, a guardare le bavaresi con le minigonne mica le Golf! L’ALFA ha ancora estimatori in tutto il mondo. Solo a Torino non se ne sono accorti. Gli alfisti stanno qui, a comprare Punto con lo scudetto e far girare motori piemontesi sognando la rivincita. Niente corse, niente Portello, niente Targa Florio. Guardare il quadrifoglio verde sul fianco fa tristezza. Non ha senso comprare queste automobili che di ALFA han solo un marchio menomato della sua Milano. Meglio chiudere tutto che lasciare mettere le mani ai tedeschi o ai cinesi o chi altri. Però chiudere davvero e salvare almeno la memoria.

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