Gli automobilisti stranieri? Maleducati quando guidano in Italia

autovelox.jpgSulle autostrade, e non solo ma anche nelle città, è molto facile constatare quanto sia grande la maleducazione degli stranieri al volante. Svizzeri e tedeschi, per i quali i limiti di velocità sono soltanto parole scritte su un cartello. Molti  tedeschi, abituati su certe loro autostrade alla velocità libera, guidano molto velocemente ma, lo devo ammettere, con perizia. Gli svizzeri, che sulle loro autostrade hanno limiti lumacheschi, quando atrirvano da noi sfogano le loro voglie represse di velocità. Soprattutto gli automobilisti con targa del Canton Ticino sono quelli che guidano pericolosamente, fregandosene dei limiti e dei tutor. E quando sono in città, come spesso accade a Milano, se ne fregano di fermarsi in doppia fila oppure sul parcheggio dei residenti: farlo a casa loro, per esempio a Lugano, non si può, la multa è immediata e se non paghi resti lì. Da noi, invece, una targa straniera viene sempre perdonata. E se in Svizzera guidi a 200 all’ora ti succede l’iradiddio. La domanda, allora, è una sola: perché da noi gli stranieri restano impuniti quando violano le norme della circolazione? Risposta facile: perché se ne fregano delle nostre leggi sicuri che non esista controllo come a casa loro e, quindi, non vengano applicate. O no?

Gli automobilisti stranieri? Maleducati quando guidano in Italiaultima modifica: 2010-10-07T09:25:46+02:00da ulissefidanzati
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5 pensieri su “Gli automobilisti stranieri? Maleducati quando guidano in Italia

  1. Non concordo con quanto detto nell’articolo in quanto vi sfido a fare la Modena Brennero (A22) senza farsi prendere dal nervoso…:
    1. automobilisti tedeschi: rigorosamente a 120 all’ora, si mettono in corsia di sorpasso 2Km prima dell’effettivo sorpasso e se ne fregano se ti vedono arrivare molto più veloce, si piazzano lì e ci mettono 20 minuti per sorpassare 1 camion che procede a 115km/h… peggio ancora se guidano un camper
    2. tedeschi 2: rimangono incollati ai camion fin quando non ti vedono nello specchietto e poi si buttano in corsia di sorpasso…. altra inchiodata per non tamponarli (questo punto è in contrapposizione al primo ma avendo stilato una sottospecie di statistica posso affermare che se la giocano al 50%/50%)
    3. svizzeri: meglio lasciarli passare in quanto sono dei siluri kamikaze….
    4. francesi: non credo sappiano cosa sia un’autostrada….
    5. ITALIANI: VI ODIO.. la corsia più a destra non è solo per i mezzi lenti/pesanti… è anche per quei minchioni che vanno a 100/km/h nella corsia di mezzo…che poi ti obbligano a saltare due corsie per non sorpassarli a destra, quella famosa corsia… rigorosamente vuota…..

  2. Pensare che al 99% sono italiani emigrati che ritornano per svariati motivi no eh?
    Certo che da un popolo, il nostro, che ha tutto da imparare quanto ad educazione stradale, certi post lasciano il tempo che trovano…

  3. L’impunità alle violazioni del Codice della strada è un’argomento pesante. Non sono solamente delle marachelle da bambini che tutti possono commettere in nome di una deficienza immane del sistema che stabilisce e sanziona. Le marachelle portano all’irriverenza per la norma; le deficienze conducono al mancato riconoscimento della stessa. Gli automobilisti italiani hanno insegnato al mondo che si può disconoscere le regole e campare felici. Il problema è che il resto del mondo è d’accordo solo quando circola sulle nostre strade. Finchè i cattivi sono gli uomini vestiti di blu e cremisi non si potrà cambiare alcunché. Ciò che è peggio si concretizza nella necessità mai soddisfatta di dare a questi uomini mezzi ed elementi per ovviare. Tipico vizio italiano: stabilire le regole del gioco senza cercare gli arbitri. Risultato: ognuno si sente in diritto di fare come gli pare. Se non è democrazia questa!

  4. In base ad esperienza personale (piuttosto lunga) ho notato che in città e sulle strade extraurbane gli stranieri sono tutto sommato disciplinati (il che non significa che guidino bene…).Per quanto riguarda la guida in autostrada confermo il giudizio sulla disciplina eccezzion fatta per gli svizzeri che,talvolta,mostrano una certa avversione agli sbandieratissimi limiti di velocità imitati,sporadicamente,da qualche tedesco.
    Tutto sommato,tra i molteplici problemi che si possono incontrare sulla nostra rete stradale (segnaletica,manutenzione e quant’altro) quello degli stranieri al volante non mi pare il più preoccupante.

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