Nessun incentivo all’auto che non sia strutturale: lo afferma l’Unrae

metano.jpgUn po’ di milioni per gli incentivi alle moto il Governo li ha trovati. Quelli che non erano stati spesi nell’incentivazione precedente sono stati rimessi in gioco. Giusto. Per le auto, invece, incentivi non ce ne saranno. Per due motivi.

Il primo: per gli incentivi precedenti andarono una marea di soldi, circa un miliardo e mezzo di euro, che non furono recuperati dal gettito Iva. Un costo, quindi, pagato dalla collettività.

Il secondo: gli operatori dell’auto, soprattutto stranieri, non vogliono più incentivi “yo-yo”, cioè che vanno e che vengono. Ma se aiuti devono essere allora siano strutturali. Ha detto Gianni Filipponi, direttore generale Unrae che raggruppa le case straniere: ”L’incentivazione è valida se strutturale, cioè se dura qualche anno: non cinque mesi sì, poi cinque no, poi di nuovo. E poi gli incentivi devono riguardare le vetture che inquinano meno indipendentemente dal tipo di motorizzazione”. Chiaro l’accenno alle auto a metano, commercializzate prevalentemente dal gruppo Fiat.

 

Nessun incentivo all’auto che non sia strutturale: lo afferma l’Unraeultima modifica: 2010-10-23T13:18:00+02:00da ulissefidanzati
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Un pensiero su “Nessun incentivo all’auto che non sia strutturale: lo afferma l’Unrae

  1. Gli incentivi non sono un buon deterrente per un paese, anche perchè dopo, tutto finisce. Bisognerebbe analizzare la cosa nel suo complesso generale e momentaneo, forse se, tutti, costruttori di auto e componenti, lo stato, con l’iva, riducessero i loro introiti, producerebbero lo stesso effetto. Però la FIAT ha già fatto capire le sue intenzioni, quindi una buona soluzione sarebbe la definitiva conclusione dell’europa comunitaria con un governo unico e la barriera daziale al riparo di intrusioni extracomunitarie.

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