Clamoroso in F1: nel 2013 la Fia vuole tornare ai motori turbo, 4 cilindri 1600cc

TAG-turbo.jpg La F1 fa un passo indietro e torna ai motori turbo? Si direbbe di sì, secondo la BBC: venerdì prossimo si pensa che la Federazione internazionale (Fia) possa votare una modifica radicale alla motorizzazione della F1 per il 2013 tornando a un motore 4 cilindri di 1.6 litri turbocompresso (nella foto il glorioso Tag Porsche 1500 cc turbocompresso che vinse tre mondiali, negli anni 1984,’85,’86) , che sostituirà l’attuale 2.4 V8 aspirato.

Secondo la BBC, la Fia intenderebbe seguire le tendenze downsizing dell’industria automobilistica: in tal modo anche lo sport si orienterebbe verso la riduzione dei consumi e,quindi, delle emissioni. In altre aptrole, la Fia vorrebbe varare una politica di aumento nel rendimento del combustibile, con una riduzione del 50% del consumo, limitando a 10.000 giri/minuto la rotazione del propulsore. Ma con la combinazione del turbo e del Kers (che le scuderie hanno già adottato l’anno scorso spendendo 40 milioni per ogni azienda!)  si avranno potenze comprese fra i 650 e i 750 cavalli.   

Infine, sempre secondo la BBC, alcune scuderie comprese Ferrari e Mercedes non sarebbero totalmente d’accordo con un’eventuale rivoluzione della motorizzazione in F1. E a loro sostegno la Tv britannica porta una frase di Bernie  Ecclestone, il padrino della F1, fortemente critico nei confronti del provvedimento:” Per i motori abbiamo una formula molto buona. Perché dovremmo cambiarla con un’altra che alle scuderie verrebbe a costare milioni di sterline, soldi che nessuno vuole spendere? Fra l’altro – ha concluso Ecclestone – un tale rivolgimento alla fine potrebbe concludersi con un grande vantaggio per una singola azienda”.

Io invece credo che lo sport automobilistico, alla fine, si orienterà verso il downsizing perché questa è la strada dell’auto di serie. Una tendenza, fra l’altro, seguita ormai anche dai fabbricanti di supercar. La verità, secondo me, è che Ecclestone non vuole lasciare il potere nelle mani dei costruttori automobilistici che corrono oggi in F1. Ma quali chance ha un anziano, seppur ricchissimo, manager contro le grandi industrie delle quattro ruote?

 

Clamoroso in F1: nel 2013 la Fia vuole tornare ai motori turbo, 4 cilindri 1600ccultima modifica: 2010-12-06T17:09:03+01:00da ulissefidanzati
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3 pensieri su “Clamoroso in F1: nel 2013 la Fia vuole tornare ai motori turbo, 4 cilindri 1600cc

  1. La F1 è nata praticamente per sperimentare nuovi motori sempre più grandi e potenti, seguendo l’onda del momento, bisogna ritornare indietro nelle cilindrate per sperimentare motori piccoli ma potenti e con minor consumo, minor peso del motore e meno carburante e più velocità, in attesa forse l’anno prossimo dei motori elettrici con un ”saund” studiato dai migliori disk-joker.

  2. Sig.Morosini innanzitutto voglio scusarmi se mi dilungherò ma ho finalmente trovato chi di queste questioni ne sa qualcosa e che ha vissuto direttamente quei favolosi anni di F1 e quindi desidero esprimerle il parere di una persona che è dal 1970 che segue le corse di Formula 1.
    Io personalmente ho trovato gli anni dei “turbamenti” estremamente intensi dal punto di vista tecnico motoristico visto che i suddetti ing. sono sempre quelli + penalizzati quando c’è da ridurre qualcosa chissà perchè mai gli aerodinamici e facendo il macchiavelli direi forse perchè i migliori telaisti e aerodinamici sono inglesi ?
    Ora come dicevo sono del parere che se hai il propulsore + potente di tutti anche con un’aerodinamica poco efficente comunque te li lasci dietro tutti visto che puoi caricare aerodinamicamente l’auto + dei tuoi avversari che per ottenere le tue stesse velocità devono invece scaricarsi (almeno per sorpassarti non come Alonso a Abu-Dhabi )
    Affermo ciò a ragion veduta perchè ci sono stati nel corso di questi anni ad oggi degli esempi classici es. berger a silverstone hockenheim monza 1994 montreal 1995 monza 1995 suzuka 1995 ecc.ecc.
    e ricordo ancora le parole di Schumacher nel dicembre 1995 quando provò la Ferrari di Berger ed Alesi pregò letteralmente di farlo correre con quel motore tant’è vero che l’auto del 1996 nacque con un distanziale tra motore e cambio che nella sua totale lunghezza era stata creata per il magnifico V12 di 65° che secondo l’ing. Enrico Benzing valutava a ricerche da lui effettuate tra i vari propulsori in corsa la differenza tra gli 80 e 100 cavalli in più del motore campione del mondo in carica nell’anno di grazia 1995.
    E questo riguarda gli aspirati motori che mediamente presentano caratteristiche non dissimili l’uno dall’altro mi riferisco allo sviluppo degli stessi giro + giro – tra i 10 cilindri la differenza non era tanto evidente tra di loro e anche se come nel 2006 arrivassero a 20000/23000 (anche se a 8 cilindri) giri non raggiungerebbero mai le potenze specifiche dei mitici turbo anni 80.
    E qui che volevo arrivare finalmente si torna al turbo ho aspettato 25 anni per finalmente rivedere l’abilità degli attuali motoristi a costruire un motore piccolo ma con un’eruzione di cv infinita e qui vorrei citare Berger che nel 1988 disse”mi dispiace molto che aboliscono i motori turbo perchè per un pilota è entusiasmante avere un motore a razzo dove quando schiacci l’acceleratore non c’è mai il limite alla potenza”
    anche se i limiti imposti mi sembrano decisamente assurdi nella quantità delle unità da utilizzare nell’arco della stagione per esempio o come si vocifera che i pistoni non dovranno superare la circonferenza di 88 mm
    e addirittura del gruppo turbo uguale per tutti (altri limiti ai motoristi..n.d.r.) e ho anche sentito che Ferrari e Mercedes non sono del tutto convinti della strada scelta per i motori,ma anche qui mi faccio una domanda macchiavellica : vuoi vedere che sia Mercedes che Ferrari nei loro prodotti di serie s’identificano con motori plurifrazionati
    e che in particolare Ferrari negli anni dall’81 al 1988 ha sempre preso batoste tranne qualche rara occasione perchè il Drake non voleva dare il motore al di fuori di maranello ai costruttori di turbine mentre gli altri lo facevano? e capisco anche il ritorno d’interesse per gli altri costruttori vedi Porsche-Bmw-Honda-Renault che hanno fatto motori turbo vincenti come non ricordare hioshitoshi sakurai, paul rosche, hans metzger, jean jacques his ,bernard dudot lo stesso forghieri?
    Adesso ci sono persone che non avendo vissuto quei periodi ci dicono che gli mancheranno gli aspirati il loro sound ( come si dice adesso una volta si diceva musica) ma io che ho avuto la fortuna sia di vivere quel periodo e in particolare quei suoni cupi così soavi vedere teo fabi e gerhard berger nel 1986 fare la prima fila a monza con un 1500 turbo 4 cilindri con 5,5 bar di sovracompressione che faceva 1400 cv era una libidine o l’anno dopo nelson piquet con la macchina caricata aerodinamicamente come un mulo fare i 360 km con un 1500 6 cilindri turbo queste persone si meritano i bernie ecclestone che non approva le scelte fatte dalla Fia in tema di propulsori perchè a suo dire i motori
    vanno bene così come sono attualmente vorrei chiedergli se lo spettacolo a dir poco deprimente di Alonso ad Abu Dhabi sia da catalogare tra le gare migliori della f1 o tra le + scandalose per la volontà pervicace di annicchilire i motoristi e in questo caso i costruttori
    ed ancora cosa intende per sviluppo tecnico il sig bernie ecclestone che sono solo gli aerodinamici ( leggi Inglesi) sono i promotori dello sviluppo della f1 e le ricadute sulla serie dove sarebbero andremo tutti in giro con delle simil-monoposto……………..
    Mi scuso con lei per la lunghezza del mio sfogo mi piace ricordare lei in una foto che insegue il NOSTRO GILLES per fargli un’intervista e concludo con una frase del NOSTRO GILLES che diceva agli albori del turbo “più cavalli più possibilità di scatenarsi”
    Saluti

  3. personalmente ritengo che in un momento di forte crisi economica che coinvolge i team di F1 costringerli ad una rivoluzione tecnologica non farebbe altro che alzare drammaticamente i costi , si puo’ proseguire sulla strada della riduzione dei consumi obbligando a dei serbatoi leggermente piu’ piccoli le vetture e riducendo ulteriormente il numero dei propulsori per anno , in tal modo la ricerca sara’ orientata sui materiali e sull ottimizzazione dei cinematismi del motore e sulle temperature d esercizio , su questa base si potrebbe inserire in futuro un sistema di recupero d energia , anche elettrico . la F1 ha bisogno di ritrovare i sorpassi e di aumentare a 3 il numero di vetture per team con la terza non ufficiale e di aumentare il numero di giornate di tests fondamentali per la ricerca .
    auguri sentiti a tutti gli appasionati di F1 e fedelissimi di questo canale
    bruno

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