Invece di cambiare all’improvviso le regole, perché Jean Todt non costringe all’esilio Adrian Newey su un’isola deserta?

adrian_newey_redbull.jpgLa federazione internazionale dell’automobile, presieduta da Jean Todt, è in evidente confusione mentale, non sa più quale pesci pigliare. Nel tentativo di rendere meno schiacciante la superiorità della Red Bull, ha varato una serie di regole e contro regole, per vietare le soluzioni tecniche che la squadra motorizzata Renault di volta in volta mette in pista. Genialità incredibili, che potrebbero tornare utili alla ricerca per la produzione di serie. Invece no, si proibisce all’improvviso, costringendo le squadre e i grandi costruttori che partecipano alla F1 a spese per annullare… le spese. Evidentemente Jean Todt non ha vista lungta. Perché l’unico modo di rendere normale, oggi, all’improvviso, una monoposto eccezionale, per la Fia sarebbe quello di organizzare il rapimento del progettista della Red Bull, Adrian Newey 8nella foto) e costringerlo a restare su un’isola deserta finché non giurerà di non occuparsi più di formula 1. Perché il vero segreto della squadra di Vettel e Webber è soltanto lui, il mitico, impareggiabile geniale Adrian Newey.

Invece di cambiare all’improvviso le regole, perché Jean Todt non costringe all’esilio Adrian Newey su un’isola deserta?ultima modifica: 2011-07-10T11:12:44+02:00da ulissefidanzati
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