Neo patentati: non condivido la campagna di “Quattroruote” per l’abolizione delle norme che li riguardano

Neopatentati_main_image_object.jpgQuattroruote ha lanciato una campagna per l’abolizione delle norme che riguardano i neopatentati. In altre parole, la proprietà, la direzione e la redazione chiedono che i neo patentati possano liberamente circolare con auto di qualunque potenza. La legge sui neopatentati viene definita da Quattroruote una “vergogna italiana”. Le motivazioni che il mensile porta avanti vanno contro il comune sentore della sicurezza stradale e hanno motivazioni non vere (come quella del figlio che non può guidare col padre a fianco come invece poteva fare quando aveva il foglio rosa: sì, ma solo se il genitore ha la patente da oltre 10 anni). Ma soprattutto, porta due testimonianze che definire risibili è  già quasi poco. La prima, di una donna che ha comprato l’auto prima ancora di conseguire la patente accorgendosi poi di non poterla guidare, con un margine di errore di valutazione perché la citata Toyota Aygo iQ 1.0 di kW ne ha 50 e quindi in regola con le norme dei neo patentati.. La seconda, di un genitore che racconta come il figlio, dopo aver conseguito la patente, si è accorto di non poter guidare l’auto di famiglia. Allora chiedo: nelle autoscuole frequentate dai due, nessuno li ha avvertiti delle norme sui neo patentati? E chiedo al direttore di Quattroruote, l’amico Carlo Cavicchi, se sia giusto dare in mano a un neo patentato l’Audi R8 o la Maserati di Mario Balotelli.

Per questo io sono fermamente convinto che i neopatentati debbano osservare la legge che li riguarda. E se sgarrano, che abbiano la giusta punizione che il Codice della Strada prevede. Come dice giustamente Giordano Biserni, presidente dell’Aspas, è “meglio che torni a casa un figlio senza patente che una patente senza figlio”.

 

Neo patentati: non condivido la campagna di “Quattroruote” per l’abolizione delle norme che li riguardanoultima modifica: 2011-07-16T12:05:05+02:00da ulissefidanzati
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2 pensieri su “Neo patentati: non condivido la campagna di “Quattroruote” per l’abolizione delle norme che li riguardano

  1. Condivido la perplessità sulle motivazioni della citata e diffusa rivista. Purtroppo continuo a sorprendermi per l’obiettività smarrita. La mia valutazione è la seguente: evitare che un neopatentato, nell’impossibilità di acquistare un veicolo adatto, rischi di non guidare fino alla data prevista è un’aspetto condivisibile e non va bene; però sarebbe corretto spiegare che un neopatentato potrebbe essere pericoloso anche con un veicolo da 20 Kw. La soluzione potrebbe essere la previsione di corsi di guida certificati nello svoglimento, sopratutto che possano formare autisti quantomeno più consapevoli e in grado di guidare qualsiasi cosa magari non con perizia consumata ma con minima cognizione dei rischi. Il numero di corsi abbatterebbe i costi altrimenti troppo alti. Innalzare il livello dei neopatentati comporta un miglioramento della sicurezza ed eviterebbe occasioni di devianza professionale del operatori del settore tipo le autoscuole.

  2. Sono sostanzialmente d’accordo,anche se il pericolo reale non viene dalla (remotissima) eventualità che il neopatentato si sieda al volante di una vettura da €100.000,00= con 400 hp sotto il cofano.
    Purtroppo,negli anni,al pari delle restrizioni sono cresciute le prestazioni
    e oggi con cifre abbordabilissime e rateazioni di tutto respiro,anche un incapace o un incosciente possono mettersi alla guida di una vettura da oltre 200 Kmh.
    Non so come sia strutturato oggi l’esame per il conseguimento della
    patente:voglio sperare che si proceda anche ad una attenta valutazione psicoattitudinale del candidato.

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