Troppi incidenti con le due ruote: ma gli scooteristi e i ciclisti sono indisciplinati, i vigili non intervengono

foto.jpgL’Asaps, Associazione amici e sostenitori Polizia Stradale, ci ha comunicato con costernazione che nello scorso week end sono accaduti molti incidenti agli utenti delle due ruote. Scontri frontali e mancate precedenze hanno causato morti e feriti: molte infrazioni commesse da automobilisti e molte da motoscoteristi. Ora, pur non entrando nel merito delle responsabilità degli incidenti, voglio sottolineare che il comportamento degòli utenti delle due ruote a motore è quanto meno discutibile, soprattutto in città. I motociclisti che viaggiano in autostrada, in effetti, stanno comportandosi bene. Malissimo, invece, gli scooteristi che alla mattina si recano al lavoro. Sorpassi contemporanei a destra e sinistra, un accumulo di mezzi davanti alle macchine che si fermano ai semafori, pericolosissime percorrenze tra file di auto parallele in colonna. sulle strisce.JPG“Abbiamo fretta”, è il commento di chi viaggia in scooter la mattina per recarsi al lavoro. Per non aver fretta basta alzarsi 15 minuti prima e risèpettare le regole del traffico.

Regole (passiamo a un altro capitolo dolens) che anche i ciclisti stanno imparando a violare sempre più frequentemente. Soprattutto quella di non dare la precedenza agli altri veicoli che provengono dalla loro destra. E, ancora peggio, il vizio di precipitarsi all’improvviso giù dai marciapiedi sui quali corrono sulle strisce pedonali. Quella strisce sono chiamate pedonali perché di uso ai pedoni non ai ciclisti che non le possono atytrfaversare guidando una bici. Colpa loro ma anche colpa (gravissima) della polizia locale che non reprime questo illegale, pericolosissimo andazzo.

 

Troppi incidenti con le due ruote: ma gli scooteristi e i ciclisti sono indisciplinati, i vigili non intervengonoultima modifica: 2011-09-28T16:40:04+02:00da ulissefidanzati
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7 pensieri su “Troppi incidenti con le due ruote: ma gli scooteristi e i ciclisti sono indisciplinati, i vigili non intervengono

  1. In città gli scooter mantengono una velocità troppo sostenuta non dando, talvolta, la precedenza ai pedoni si portano da destra verso sinistra con disinvoltura e pericolosa spavalderia. L’altro giorno ho assistito ad un curioso incidente su una pista ciclabile, due ciclisti si sono scontrati frontalmente perchè nessuno dei due teneva la destra, nei sensi unici si nota un via vai nei due sensi come se nulla fosse, nelle zone pedonali si pedala tranquilli a tutta birra tanto non ci sono auto, in queste zone si dovrebbe procedere con la bici per mano. Sono contrario alle multe per i ciclisti però i vigili dovrebbero ammonirli insegnando loro il giusto comportamento anche e specialmente per coloro che sono anziani.

  2. La mancata osservazione della precedenza o altre basilari regole del Codice della strada è, a mio avviso, dovuta ad un decadimento della qualità dell’educazione civica; nonchè all’impoverimento delle risorse finanziare e amministrative per le forze dell’ordine di ogni grado che difficilmente riescono a governare la situazione nel caos cittadino. Non ritengo utile fare alcun tipo di confronto con la realtà d’oltralpe giacchè i conducenti stranieri si adeguano ai nostri causa mancanza di controlli efficaci o di qualsiasi spauracchio. Manca la certezza della pena: se chi sbaglia non paga non vi sono possibilità di recuperare la situazione nè in tempi brevi nè in tempi lunghi. I cittadini devono poter contare su amministratori inflessibili al limite dello stato di polizia. L’affermazione può essere pesante ma necessaria causa l’inefficacia di tante giunte in giro per l’Italia isole comprese sul fronte della sicurezza. Sarebbe bello se invece di ottenere giustificazioni dovute alla fretta di arrivare ad un appuntamento in tempo si potesse leggere il pentimento del ritardatario susseguente al rimbrotto del cittadino danneggiato.

  3. Condivido il giudizio sugli scooteristi, sembrano tutti morsi dalla tarantola, ogni semaforo diventa una gara di drugstore sul quarto di miglio e, credo, sia diventata una sorta di moda. Parlo di Milano città in cui risiedo e che giro con una BMW GS 1200 e ben mi guardo dallo stare nei mucchi selvaggi di scooters che si formado ad ogni semaforo rosso. Uso la moto da molti anni con la quale percorro più di ventimila km all’anno, giro in città, vado al lavoro ed in vacanza ma girare in città ormai è diventato troppo pericoloso. Anche i ciclisti hanno comportamenti, a dir poco, scorretti, usano i marciapiedi al pari delle strade sostenendo che queste ultime sono pricolose ma questo non giustifica il fatto che posano sfrecciare tra i pedoni evitandoli, non sempre, come fosero birilli. Attraversano sulle strisce pedonali pretendendo la precedenza come pedoni e si arrabbiano se, per caso, non ti adegui. I vigili, così solerti a farti notare le tue infrazioni, non si curano di questi comportamenti decisamente sanzionati dal codice della strada, ma invisibili. Richiamo tutti ad una presa di coscenza più coerente e più rispettosa del vivere comune.

  4. Mi associo al giudizio negativo peraltro equilibrato e civilmente espresso
    nell’articolo e nei commenti.Confermo che grande è la differenza tra utenti di scooter e motociclisti: questi ultimi spesso appassionati e responsabili utilizzatori di mezzi che ormai in molti casi raggiungono velocità impressionanti e bruciano i 400 metri in una manciata di secondi.Ebbene,da attento e appassionato osservatore,ho rilevato che costoro sono molto più prudenti e disciplinati degli scooteristi che ,a tutte le età,dimostrano ampiamente di non possedere la maturità necessaria a suggerire una guida sicura per sè e per gli altri.Severe sanzioni ? Ma scherziamo…..Ho già scritto su questo tema che,tempo addietro,,dopo aver evitato un incidente con un ciclista spuntato contromano da un incrocio in centro storico a Milano,feci notare a un vigile che stazionava nelle immediate vicinanze che l’infrazione era grave e avrebbe dovuto intervenire.Il vigile,cortesemente,rispose che certamente avevo ragione…ma che le direttive dall’alto consigliavano una quasi totale tolleranza.Ma una speranza esiste: con la fame di denaro che lo tormenta il Comune presto o tardi deciderà di far applicare le norme del Codice della Strada anche alle due ruote…una entrata non trascurabile considerato il numero dei mezzi e i comportamenti dei loro utilizzatori.

  5. Partiamo anche dall’educazione deglòi automobilisti, che quando vedono una moto (e non scooter) passano lo stesso tagliando la strada, fanno i sorpassi in contromano e ti dicono “tanto sei piccolo al max ti fai male tu”…gli scooteristi sono “automobilisti”…non motociclisti. Andare in moto è un’altra cosa. Per favore educateli!!!!

  6. C’è sempre da imparare:gli scooteristi sono automobilisti e non motociclisti.
    Osservando i differenti comportamenti dei conducenti di scooter e moto,devo ammettere che la differenza esiste veramente.
    Sta nel cervello degli utilizzatori.

  7. Concordo solo in parte con NEGATIVADELTA sul diverso atteggiamento tra motociclisti e scooteristi. Quando si percorrono le strade extraurbane e ci vediamo sorpassare da dei missili a due ruote, molte volte rimaniamo allibiti. Se un automobilista avesse correttamente iniziato un sorpasso? Non vedendo nessuno a tergo? Come la mettiamo con la nuova moda di sorpassare a destra le auto? Da come si svolge caoticamente e quotidianamente il traffico sulle nostre strade gli incidenti sono veramente pochi. Non parliamo poi dell’indisciplina di tutti nei centri urbani, nelle rotonde, negli incroci, ai semafori ecc. Se gli Italiani (di tutte le categorie) dovessero guidare con le norme in vigore negli USA, dopo 15 giorni non ci sarebbe più nessuno in possesso della patente di guida. Molte volte osservo le varie forze di polizia fregarsene disinvoltamente del codice della strada. Questi guidano fumando, con il braccio sx fuori dal finestrino e molto spesso attaccati al telefonino svoltando a dx e sx senza mettere le frecce e molto altro ancora. Poi… quando fanno i controlli ai normali automobilisti, apriti cielo. Credo che quì in Italia, ognuno si sente esente dall’osservare questo benedetto C.d.S. Ecco perchè, secondo il mio parere siamo nell’anarchia totale.

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