Auto piccole e auto grandi: i costruttori davvero insistono prevalentemente sui segmenti medio-alti?

Gigi mi scrive:

Honda-CR-V_2012_1280x960_wallpaper_03.jpgCarissimo Morosini,  il mio non è un commento ma una domanda, ora che il paese sarà ”resettato”  cosa succederà in ambito automobilistico se  ai saloni si presentano auto  con cilindrate sempre più grandi  e con tantissimi cavalli e prezzi da capogiro,  dove sono gli stati con strade che permettono velocità di oltre 250 km orari,  perchè i costruttori di auto,  compresa la fiat,  insistono sul  sgmento medio alto delle grosse cilindrate?  Il mondo è vasto, forse ci sono molti clienti danarosi anche se alla televisione si parla di crisi mondiale.

Devo ammettere che la domanda di Gigi è pertinente. Da tempo considero diversamente il concetto autmobilistico di “prestazione”. Per me la prestazione di una vettura non sono i cavalli che la fanno andare a 250 all’ora ma è il comfort che offre durante la marcia, il silenzio in abitacolo, la dotazione di sicurezza. Non è proprio vero, però, che i costruttori si presentano ai saloni solo con auto sempre più grandi. Almeno non nei saloni europei. A Los Angeles l’esposizione è prevalentemente dedicata agli americani che hanno sempre amato le grosse auto e che solo da cinque o sei anni si stanno interessando anche alle compatte.

I costruttori stanno generalizzando un po’ la loro produzione. Del resto come il Gruppo Volkswagen non può fare a meno di presentare Lamborghini e Audi che sono le loro marche di punta, anche Fiat non può fare a meno di produrre Ferrari e Maserati. Avrebbe anche l’Alfa Romeo: ma il destino del biscione è per ora indicato solo a parole mentre di fatti ancora non se ne vedono.

Tuttavia, caro Gigi, se un automobilista vuole una vettura piccola o media, compatta, confortevole e che consumi poco ebbene il mercato gliene offre un grandissimo numero . Per rendersi conto di questo fatto basta andare al salone di Francoforte (http://auto-moto2010.bko.vtin.net/admin/frmChannelFrame.aspx).

Ciao

Auto piccole e auto grandi: i costruttori davvero insistono prevalentemente sui segmenti medio-alti?ultima modifica: 2011-11-19T09:22:20+01:00da ulissefidanzati
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5 pensieri su “Auto piccole e auto grandi: i costruttori davvero insistono prevalentemente sui segmenti medio-alti?

  1. Un Costruttore cercherà sempre di rifilare al Cliente l’auto di categoria superiore, se possibile l’ammiraglia della sua produzione. Il motivo è semplice. L’auto di categoria superiore, con poche miliaia di euro (a livello e costo strettamente industriale) la farà pagare molto, ma molto di più. Di conseguenza anche il guadagno per il Costruttore sara maggiore sopportando le stesse spese o poco più di un utilitaria (pubblicità, trasporto e costi vari). Faccio un esempio eclatante del passato. Io comperai a fine 1992 una Citroen XM pagandola c.a £50.000.000 (cinquantamilioni) di lire). Sul mercato due anni dopo è apparsa la Citroen Xantia 3.0 con tutte le caratteristiche tecniche della XM 3.0, con la stessa identica meccanica, ma con sospensioni evolute rispetto XM, dal costo inferiore di c.a £ 20.000.000 (ventimilioni di lire) Io questo non l’ho mai capito, giustificato e perdonato. La XM aveva solo il torto di essere considerata l’ammiraglia Citroen e di conseguenza anche il prezzo era direttamente proporzionato allo status del proprietario.

  2. Certo, i Costruttori cercano tramite le loro reti di vendita di rifilarti sempre la vettura di segmento superiore da quella per cui ti sei recato a cercare nei saloni di vendita. Più le macchine sono costose, più hanno guadagno. Il costo degli opzionals a livello industriale sono ridicoli (esclusi solo alcuni), però te li fanno pagare a peso d’oro, senza contare i problemi che si incontreranno se si dovessero poi guastare in garanzia. Vige un proverbio che dice :chi arte non sa fare, bottega chiuda.

  3. La nuova Panda, la nuova cinquecento, la nuova….. tutti a motore a scoppio tutte inquinanti e molto di più per il fatto che si insiste su cilindrate sempre maggiori, ma di auto elettriche nemmeno a parlarne; e noi in città quelli che dobbiamo stare in città che non possiamo fare a meno di starci, che abitiamo vicino alle arterie più battute da automobilisti senza alcun senso di temperanza nell’ accellerare, noi siamo lì a respirare lo loro aria fritta e straconsumata; noi stiamo li ad ammalarci, ai polmoni, ai reni, alla testa.

  4. Mi sento spettatore di un conflitto strisciante tra una legislazione sempre più restrittiva e i produttori che offrono vetture (di serie) sempre più performanti.Quanto meno sarebbe utile educare l’utenza ad un nuovo concetto di “prestazione” affinchè la formidabile tecnologia oggi disponibile venga utilizzata per viaggiare più sicuri e non per andare più veloci.

  5. Mi associo e mi complimento con lo scritto di NEGATIVADELTA. La legislazione è sempre più ristrittiva e severa. Pare, che la UE proponga di generalizzare i 30km/h in tutti i centri urbani (in certe realtà sarà pura follia). Tra alcuni Costruttori d’auto europei, alleggia una pubblicità strisciante infarcita quasi esclusivamente a fornire al probabile acquirente dettagli su :potenza, ripresa e velocità. Tra l’obbiettivo legislativo e quello dei Costruttori d’automobili c’è qualcosa che non torna, molto probabilmente non tornera più.

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