Vetture ibride: la Fiat in grave ritardo sulla concorrenza

citroen-ds5-2012-1.jpgIl salone di Detroit, giunto alle ultime ore di apertura, ha messo in evidenza come il mercato americano stia orientandosi verso automobili compatte e con motorizzazioni ibride. Lo stesso accade in Europa e il prossimo salone di Ginevra, in marzo, ne sarà il principale teatro di testimonianza. Tutte le grandi marche europee hanno ormai in listino degli ibridi (nella foto: la Citroen DS5 Hybrid) molto funzionali e a prezzi variabili, dal basso verso l’alto. Perché, ormai, le città sempre più si orientano a favorire la circolazione delle vetture più ecologiche. Tutte le grandi marche, dicevo, tranne quelle del gruppo Fiat il cui primo ibrido, la Lancia Thema, potrebbe arrivare sui mercati nel 2013, quando cioè debutterà la gemella Chrysler 300 Hybrid. Un ritardo, questo, che graverà probabilmente molto sulle vendite del gruppo Fiat. Il quale, fino a quando resterà senza vetture ibride, non potrà sperare in crescite di quote di mercato nei settori delle vetture medie e medio-alte. Quei settori, cioè, che sono maggiormente redditizi.

 

Vetture ibride: la Fiat in grave ritardo sulla concorrenzaultima modifica: 2012-01-22T09:41:54+01:00da ulissefidanzati
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2 pensieri su “Vetture ibride: la Fiat in grave ritardo sulla concorrenza

  1. Sinceramente avrei pensato che il 2012 fosse l’anno d’avvio all’elettrico proprio per rilanciare l’auto e non solo per FIAT, invece si tentenna ancora sull’ibrido, la casa italo-americana è molto in ritardo o per mancanza di finanziamenti o di idee e ciò la relega nelle ultime posizioni in continua perdita di vendite, retrocedendo in Italia anche in fatto di simpatia. Un ibrido oggi farebbe molto comodo sopratutto a chi di km ne deve fare tanti visti gli insostenibili costi dei carburanti. Staremo a vedere le future strategie FIAT in questi momenti sempre più difficili.

  2. Il ritardo di FIAT Automobiles sul tema dell’ibrido è lampante ma recuperabile, a mio parere. La tecnologia se non sviluppata internamente ma è attualmente disponibile, in linea teorica, da oltre oceano. L’ibrido è una soluzione molto interessante ma a mio avviso la clientela dei segmenti A e B non è pronta per questa tecnologia; fin qui ho riscontrato difficoltà nell’utente a gestire questi dispositivi anche se semplificati nel loro funzionamento. Se il cliente cerca l’ibrido perchè comprende, o ritiene, ci sia proprio vantaggio è un conto; se lo cerca per fare tendenza e poi non riesce a sfruttarlo ( generalizzando un po’ ), pur sostenendo il maggiore costo, è ben altro. Sarebbe necessaria una campagna apposita.

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